Le Poste mandano a casa le etichette da mettere sulle cassette delle lettere, a chi ne è sprovvisto

In molti, sprovvisti dei propri dati sulla cassetta postale si vedranno recapitare l'invito a provvedere, con già l'etichetta pronta da attaccare.

Un gesto semplice, che può aiutare i postini a recapitare correttamente lettere e pacchi, per avere sempre meno disguidi. Arriva in provincia di Varese la nuova iniziativa di Poste Italiane “Etichetta la cassetta”. Coinvolti nella campagna i Comuni di Varese, Busto Arsizio, Crosio della Valle, Gallarate, Laveno Mombello, Luino, Saronno, Sesto Calende e Tradate, oltre ad altri 88 piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti dove i cittadini con cassetta “anonima” stanno ricevendo, in queste settimane, una comunicazione da parte dell’Azienda che li invita ad apporre le etichette con il proprio nome e cognome sulle cassette domiciliari e sul citofono condominiale.

Può avvenire infatti che, nonostante l’efficienza del servizio di smistamento della corrispondenza, la consegna finale sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o nella cassetta delle lettere, il che non permette la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza.

Poste Italiane  ha deciso di intervenire interessando direttamente i cittadini e donando loro le etichette per farsi identificare e rendere così più agevole il lavoro quotidiano del portalettere.

Particolarmente interessati da questa operazione sono i comuni con meno di 5.000 abitanti, un segmento significativo di popolazione a cui Poste Italiane sta dedicando ormai da due anni una particolare attenzione, per accompagnarne la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile, come