«Siete le nostre fondamenta» Dipendenti in festa a Natale

16Sono stati stupiti con effetti speciali, ma la sostanza, nella miglior tradizione della Bcc, c’era tutta. Il video proiettato in sala don Besana è con ogni probabilità il souvenir più duraturo della festa dei dipendenti 2009. A cominciare dal leit motiv, Sittin’ on the Dock of the Bay, il soul postumo di Otis Redding, perfetto per creare quell’atmosfera di passaggio fra un anno e l’altro, tra il passato prossimo e l’agenda 2010. Al video sono stati affidati i messaggi del comitato di direzione, quattro brevi dichiarazioni dei responsabili delle aree, Carlo Crugnola (Finanza), Adalberto Tomasello (Mercato), Tiziano Schiera (Credito e Affidamenti) e Feliceangelo Canton (Risorse e vice direttore generale), inframmezzate da rassegna stampa e immagini su alcuni momenti topici del 2009.17 Da ognuno dei quattro punti cardinali dell’assetto Bcc un messaggio forte e chiaro per ribadire la linea tenuta e da tenere. Carlo Crugnola va subito al punto: «La crisi ha rivalutato il rapporto umano tra cliente e banca; nel 2009 il risparmiatore ha cercato sicurezza e fiducia e l’ha trovata nella sua banca locale. Perché sa che questa è legata al territorio, all’economia reale e non propone prodotti poco chiari e rischiosi. Al cliente daremo un check up finanziario sempre più personalizzato». Sull’attenzione alla persona-cliente, ecco Tomasello: «Prima ancora che dai tanti prodotti, il 2009 è stato caratterizzato dai servizi nei confronti dei clienti. L’anticipazione della cassa integrazione ai dipendenti delle imprese in difficoltà è un servizio verso la clientela. 18Ma l’anticipo della cig è un servizio anche verso le aziende, perché si agisce su un punto nevralgico della crisi: la carenza di liquidità. Con il nostro aiuto, con il nostro servizio abbiamo contribuito e contribuiremo al rilancio del nostro sistema economico». Ma il credito non è beneficenza e la Bcc vuole alzarne la qualità. Ha dichiarato Schiera: «La nostra banca, nel 2009, non ha ristretto i cordoni della borsa, anzi. Il credito alle imprese è aumentato, ma abbiamo fatto un distinguo: dare credito a chi non se lo merita non significa fare banca come la Bcc ha sempre fatto e vuole continuare a fare. Per essere veramente di aiuto al territorio, dobbiamo sostenere chi lo merita. E così abbiamo fatto, concedendo crediti a tutti gli imprenditori con idee, prospettive e disponibilità a rischiare». E poi un messaggio diretto ai festeggiati dal vice direttore Canton: «Puntiamo molto su di voi, e il modo migliore di farlo è investire per farvi crescere in qualità e prevedendo percorsi interni di carriera. È questo il senso del progetto assessment, articolato in interventi di coaching per il management e in un piano di formazione per i dipendenti. Può sembrare un paradosso dedicarsi alla formazione in un momento di crisi, ma la Bcc si sta attrezzando per momenti più felici, nei quali non vogliamo farci trovare impreparati». Dal video al microfono sul palco; è stato il direttore generale Luca Barni a declinare le scelte della banca. Quattro punti per la bussola da seguire. Primo: è importante la strategia, e non la tattica, quindi badare al medio e non al breve termine.

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Secondo: procedere dal basso verso l’alto, ossia raccogliere informazioni e veicolarle verso gli organi decisionali per le scelte più appropriate. Terzo: analisi del mercato, che culminerà nell’introduzione del CRM; il salto decisivo nei rapporti con la clientela per migliorare il servizio. Quarto e ultimo, ma non meno importante: meritocrazia per la gestione delle risorse. Il percorso di carriera è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco. Sarà il singolo, e nient’altro, a determinare il risultato finale. È il fattore uomo che conta, insomma: è la nostra Bcc.

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