Cardani e Porta nuovi nel Cda

Giovani, brillanti, e con una carriera professionale ben avviata.PORTA_GRAZIANO Hanno molto in comune Graziano Porta e Cecilia Cardani, i due nuovi consiglieri cooptati nel consiglio di amministrazione per sedere ai posti lasciati vacanti dopo che Giuliano Banfi e Alberto Morandi, storici consiglieri, hanno rassegnato le dimissioni per far fronte ai propri impegni professionali. Voluti nel Cda per dare piena operatività al consiglio nei mesi che separano dall’Assemblea dei Soci di maggio, quando si terrà l’elezione ufficiale di due nuovi consiglieri, Porta e CARDANI_CECILIACardani rappresentano da una parte la “nuova leva” della Bcc, dall’altra la tradizione, in quanto appartengono entrambi a famiglie di Busto Garolfo che sono storiche Socie della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. I due, in carica da gennaio 2010, hanno avuto modo di assistere in prima persona ai lavori del Cda, partecipando alle attività portate avanti in questo inizio d’anno denso di impegni. Tutti e due si presenteranno ai Soci in assemblea, per ricevere mandato pieno nell’incarico di consigliere e portare avanti il lavoro che hanno appena cominciato. Cda, un inizio d’anno ricco di impegni. Il Cda è stato impegnato su più fronti. In un anno che si presenta ancora difficile per l’economia, il consiglio ha deciso di far sentire in modo significativo la propria presenza sul territorio, riversando gli utili proprio per sostenerlo: un modo, anzi “il” modo che la Bcc conosce e usa da sempre per dare il proprio supporto a chi è in difficoltà, soprattutto in un momento così delicato. Il fatto di essere “differenti”, proprio del Credito cooperativo, si traduce non tanto e non solo con belle parole o discorsi forbiti all’insegna della solidarietà, ma con prove concrete di questa vicinanza con un’area provata duramente dalla crisi. Il sostegno si declina quindi in aiuto alle imprese, per non far mancare loro la liquidità necessaria per portare avanti la propria attività, e nell’anticipo della cassa integrazione per quei dipendenti che hanno perso il lavoro. Le azioni di sostegno e per il welfare si affiancano alle azioni di beneficenza a supporto di attività locali. Oltre all’attività ordinaria, nel 2010 il Cda ha lavorato nell’elaborazione del piano strategico, strumento con durata triennale che assume un’importanza particolare in questo periodo, in cui bisogna pensare a come affrontare nel migliore dei modi l’incertezza e i fattori di crisi. Per i grandi istituti bancari, questo ha voluto dire ritornare alle origini, ponendo grande attenzione alle relazioni con il consumatore, alle reti di distribuzioni locale e a prodotti e servizi più tradizionali. Per la nostra Bcc, significa continuare a fare quello che si sta già facendo dal lontano 1897, con ancora più convinzione e forza: essere legata alle esigenze reali delle persone e vicina alle loro necessità, in modo da poter offrire una soluzione. In questo contesto, determinante è stato l’aiuto offerto in questi mesi dai due nuovi consiglieri, che hanno garantito massima operatività al consiglio. Per poter svolgere al meglio la propria attività, i due neo-consiglieri hanno partecipato nelle scorse settimane al corso di formazione di due giornate organizzato dalla Federazione Lombarda a Milano. Si è trattata di un’esperienza importante, che ha dato modo di conoscere meglio l’attività svolta del Cda e di confrontarsi con altri neo-amministratori provenienti da altre Bcc. Li abbiamo incontrati per conoscere meglio loro, la strada che hanno fatto prima di arrivare a sedersi sulle poltrone del Cda e i motivi che li hanno spinti a fare questa scelta. Un ingegnere nel Cda. Graziano Porta, classe 1965, è cresciuto a Busto Garolfo, dove abita con la moglie e tre figli, di 6, 9 e 12 anni. Laureato nel 1993 in ingegneria al Politecnico di Milano, oggi è co-titolare di uno studio di ingegneria con sede a Milano, GP Architettura & Engineering. Professionista serio e stimato, lavora a progetti importanti non solo a livello nazionale, ma internazionale e si relaziona quotidianamente con alcune tra le principali aziende a livello mondiale nel campo della moda, come Prada, dell’ottica, come Salmoiraghi e Viganò, e del settore alberghiero, tra cui Holiday Inn e Ritz Carlton. Un bagaglio professionale altamente specializzato che porta con sé nel consiglio d’amministrazione e che va a migliorare ulteriormente i profili dei consiglieri. «Mi ha fatto molto piacere ricevere l’invito a sedere su una poltrona del Cda -dice-. In particolare perché la mia è una professionalità nuova e complementare con quella di altri consiglieri». La sua vita è sempre stata strettamente legata alla nostra Bcc; basti pensare che come regalo di battesimo aveva ricevuto un libretto di risparmio dell’allora Cassa rurale: «Mio padre era Socio e io lo sono diventato dal 1997 –racconta-. Entrare a far parte del Cda è un po’ come entrare in famiglia». Oggi Porta è consulente a livello internazionale in ambito edilizio. Ha realizzato progetti di architettura civile, industriale e di ristrutturazione e si è anche occupato di interventi di conservazione e recupero del patrimonio, di restauro, arredamento d’interni, piani urbanistici e d’infrastrutture. Coordinatore della sicurezza, è anche iscritto all’elenco del Ministero dell’Interno dei professionisti abilitati al rilascio di certificazioni per l’approvazione di un progetto antincendio o perl’ottenimento delrilascio del certificato di prevenzione incendi e attualmente si sta occupando delle problematiche anti-incendio nel nuovo edificio della regione Lombardia, che diventerà il più alto di Milano. Per tre anni ha lavorato a Bruxelles, dove ha ricoperto l’incarico di funzionario tecnico all’interno della Segreteria centrale del Cen, ossia il Comitato europeo di formazione. Un’esperienza che è servita ad ampliare i suoi orizzonti, dando un’impronta internazionale alla sua attività lavorativa che prosegue ancora oggi, grazie all’incarico di referente europeo per alcune catene internazionali del settore hotel & resorts. Già più volte membro della commissione edilizia del comune di Busto Garolfo, adesso ha accettato questo nuovo incarico nel Cda della nostra Bcc: «Molti Soci della Bcc hanno attività correlate con l’ambito dell’edilizia, quindi ritengo che la mia professionalità possa essere d’aiuto in questo settore». La scelta di Graziano Porta di far parte dell’attività della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è stata dettata da una precisa condivisione di scelte e di orientamento: «Nel mondo del business in generale e bancario in particolare, c’è una riscoperta del senso etico, che è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore. La Bcc è una banca che è stata fondata basandosi proprio su questi valori, che oggi tutti stanno riscoprendo. È dalla nascita della Cassa Rurale, nel lontano 1897 che si è scelto di puntare proprio sulla mutualità, in ogni aspetto». Con la sua attività, Porta si confronta quotidianamente con realtà importanti sia nazionali sia internazionali. Ha deciso tuttavia di impegnarsi in prima persona sul locale, su una banca che investe e crede nel territorio: «Non è detto che una banca locale non possa fare operazioni a livello internazionale». Anzi, è una nuova sfida che Graziano Porta è pronto ad affrontare. L’imprenditrice edile. Cecilia Cardani, classe 1968, sposata e mamma di Chiara, 7 anni, di professione è imprenditrice nel settore edilizio. Dirige l’azienda di famiglia da quando aveva 18 anni. «Avevo appena preso il diploma e ho iniziato subito a lavorare a causa dei problemi di salute che aveva avuto mio padre, affiancando nell’attività mia mamma Piera e mio fratello Ernesto» ricorda Cardani. L’impresa di cui fa parte è la “storica” Piero Cardani di Busto Garolfo, che affonda le radici già nell’Ottocento e che da allora si tramanda di generazione in generazione. Grazie al proprio lavoro, la famiglia Cardani a Busto Garolfo è conosciuta da tutti, in modo diretto o indiretto. Oltre agli immobili privati, ha realizzato anche alcune importanti opere pubbliche sia in ambito scolastico (la scuola San Pietro all’Olmo, la materna Naymiller, le elementari di Olcella), sia sociale, come case di riposo (Castano, Primo, Vanzago, Cinisello Balsamo) e strutture dedicate ai diversamente abili (ad esempio a Busto Arsizio, Inverigo,Milano e Torino). L’ultimo riconoscimento è arrivato nel 2009, quando all’impresa è stato assegnato il Premio Lavoro e Famiglia 2009 dell’Apil (ne parliamo in altra pagina del giornale). Da sempre clienti e Soci della Bcc, i Cardani impersonano con puntale familiarità i valori della banca: una società capace di mutare negli anni restando sempre se stessa, in grado di superare gli ostacoli con la saggezza delle tradizioni senza perdere di vista il domani e la modernità. In azienda Cecilia si occupa di amministrazione, controllo di gestione, business plan, pianificazione del budget, marketing, commercializzazione degli immobili e pubbliche relazioni di tutte le società del gruppo. Anche in un periodo difficile per il settore edile, l’azienda continua ad andare avanti per la propria strada, senza incertezze e senza fare il passo più lungo della gamba, puntando soprattutto sull’eco-compatibilità dei propri immobili. «Stiamo lavorando su cinque cantieri -dice Cecilia-. È un lavoro impegnativo, in cui mi relaziono con centinaia di persone non solo nel campo edile, ma anche nei settori dell’indotto. Questo mi permette di avere il polso della situazione, di capire quali sono le reali esigenze delle persone: soprattutto in questi ultimi anni in cui si è manifestata la crisi, mi ha dato modo di conoscere le difficoltà che si incontrano ogni giorno nella normale operatività. Ho raccolto gli sfoghi di clienti, fornitori e acquirenti relativamente alla mancanza di risposte alle loro aspettative da parte di amministrazioni comunali o banche». Ma proprio le difficoltà possono trasformarsi in opportunità: «Con un po’ di entusiasmo e ottimismo, anche gli ostacoli che sembrano insormontabili possono diventare un grande stimolo per rinnovare, progredire e migliorare il proprio modo di fare impresa, in modo da poter competere con il nuovo mercato che si sta sviluppando. Le persone hanno bisogno di risposte concrete, di proposte pratiche e facilmente attuabili. In questo contesto, la Bcc appare come la più indicata per dare una risposta alle esigenze delle gente, perché è una banca del territorio capace di ascoltare e di capire le necessità». «Per confermare la sua “unicità” -proseguequale banca del territorio, in futuro il nostro istituto dovrà rivitalizzare e potenziare i valori che la caratterizzano, mettendo sempre al primo posto i soci, ovvero i pilastri della Bcc». Per Cecilia Cardani, far parte del Cda è un’opportunità sia personale sia professionale, ma anche affettiva: «La mia famiglia è socia della banca da generazioni. Partecipare ai lavori del Cda in questi mesi è stata un’esperienza formativa importante: mi ha colpito soprattutto la passione che ci mettono amministratori e management nello svolgere i compiti e l’apertura nei confronti delle nuove generazioni, che interpreto molto positivamente come voglia di mantenere un filo conduttore tra passato, presente e futuro, attualizzando le tecniche, ma mantenendo i valori fondamentali su cui si fonda la Bcc». Anche Cardani, così come Graziano Porta, ha presentato la propria candidatura per essere eletta come socio nel Cda durante l’assemblea di maggio: «Se verrò confermata, mi impegnerò a mantenere forte l’identità della Bcc, in modo da rispondere in maniera sempre coerente alle aspettative dei soci e dei clienti, con entusiasmo, passione e una grande apertura di adattamento alle evoluzioni di scenario».

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Sostenere associazioni e realtà che organizzano iniziative ed eventi che si svolgono sul territorio è da sempre uno dei fiori all’occhiello della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Da qui la necessità, che si è concretizzata lo scorso anno, di definire regole precise e chiare per le associazioni che intendono richiedere il contributo della banca. Oggi il nuovo cerimoniale che regola le azioni di solidarietà appoggiate dalla Bcc è stato messo “nero su bianco”, codificando in un regolamento con 11 articoli i criteri e le modalità per la concessione di patrocinio, partecipazione a comitati d’onore e compartecipazione a iniziative. Una sorta di carta dei diritti e doveri di chi chiede un contributo, per tutelare l’immagine della nostra banca anche nelle iniziative esterne, basandosi sui criteri di trasparenza. Per presentare domanda è stato istituito un preciso iter: le domande, sottoscritte dal legale rappresentante o dal soggetto richiedente, devono illustrare nei tempi e nei modi l’iniziativa e devono pervenire alla Bcc con 30 giorni di anticipo rispetto alla data di svolgimento, fatta eccezione per eventi non programmabili o legati a situazioni imprevedibili e straordinarie. Anche l’utilizzo del logo della Bcc sul materiale promozionale dell’evento deve sottostare a regole precise, ed è necessario avere il “visto si stampi” della banca. Altra importante normativa è che il contributo economico viene erogato a manifestazione conclusa, dopo la presentazione dal parte del promotore del rendiconto che deve contenere gli esiti dell’iniziativa. In casi particolari potrà essere anticipato il 50% del contributo assegnato. La concessione del patrocinio, infine, non può considerarsi tacitamente rinnovata, ma deve essere ripresentata ogni anno.

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