Nuova luce per la chiesa di Gazzada-Schianno

45È stata inaugurata lo scorso 6 dicembre la chiesetta di Santa Maria Assunta e Immacolata di Gazzada. I suoi affreschi sono tornati all’antico splendore dopo oltre dieci anni grazie ad una cordata di solidarietà che ha visto in prima linea la nostra Bcc. Con una cerimonia officiata da monsignor Luigi Mistò, direttore dell’Istituto superiore di studi religiosi di Villa Cagnola, e dal parroco di Gazzada-Schianno, don Angelo Fontana, la quattrocentesca chiesa è tornata a vivere. Alla cerimonia hanno partecipato anche Ignazio Parrinello e Mario Pozzi, rispettivamente vicepresidente vicario e componente del consiglio di amministrazione della nostra Bcc. «Un ringraziamento particolare va alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate», ha detto don Angelo dopo il taglio del nastro. Il progetto di restauro ha potuto concretizzarsi solamente a partire dal 2006, quando «dopo alcuni contatti preliminari con la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate da parte del parroco don Giuseppe Ornaghi -si legge nel libretto commemorativo sulla chiesa- tale ente si dimostra interessato a sostenere, con un finanziamento, il progetto definitivo di restauro, dimostrando così la sua sensibilità a favore del recupero e valorizzazione di opere artistiche sul nostro territorio». La chiesetta di Santa Maria Assunta e Immacolata ha una storia antica che risale al Quattrocento. Antoniotto Ghiringhelli, della famiglia De’ Ghiringhelli di Bodio, il 18 marzo 1488 fece testamento disponendo che nella località della Gazzada sorgesse una cappella, per la cui edificazione mise a disposizione 125 fiorini.

In alto, il taglio del nastro per il restauro della chiesetta di Gazzada. Qui sopra, il vicepresidente vicario Ignazio Parrinello e il consigliere Mario Pozzi.La chiesa fu consacrata il 26 giugno 1574, in occasione della visita pastorale del Cardinale Carlo Borromeo. All’inizio del Novecento, fu il sindaco Guido Cagnola a promuovere il restauro. I fondi, però, si esaurirono in fretta e i lavori furono sospesi. Negli anni Ottanta si ripropose la necessità di intervenire nel restauro: la Pro Loco, in accordo con l’allora parroco don Francesco Rattaggi, decise di inoltrare richiesta alla Soprintendenza per ottenere l’autorizzazione ad alcuni lavori di risanamento, con particolare riferimento alla copertura e agli affreschi dell’abside. Lavori poi conclusi il 18 gennaio 1996. «Varcando questa soglia sono rimasto attonito», ha commentato monsignor Mistò dopo l’inaugurazione. «Questa chiesa è l’esempio della bellezza di fronte alla quale siamo tutti uguali. Quella bellezza che ci fa sentire realizzati e completa la nostra umanità».

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