Siamo vicini alle famiglie

Quattro protocolli di intesa hanno permesso alla nostra Bcc di essere ancora più vicina al territorio. In particolare, alle famiglie che sono state colpite dalla crisi. Gli accordi che la nostra banca ha siglato con la Camera di Commercio di Varese, le associazioni Artigiani di Varese e dell’Alto Milanese e Confindustria Alto Milanese hanno permesso di aiutare 109 lavoratori e 28 aziende interessati dalla cassa integrazione. Senza dover attendere i tempi dell’Inps, che in media sono di oltre quattro mesi, le famiglie dei lavoratori hanno potuto avere ogni mese lo stipendio. La nostra Bcc complessivamente, ha anticipato più di 266mila euro, permettendo ai cassintegrati di fare affidamento sempre su un’entrata mensile. Gli impegni assunti l’anno scorso sono già stati rinnovati dalla nostra Bcc anche per il 2010. Come ricorda il vice presidente della Bcc, Roberto Scazzosi: «Abbiamo confermato la nostra volontà di essere vicini alle famiglie in difficoltà rinnovando già il protocollo d’intesa con la Camera di Commercio e a breve anche quelli con Artigiani e Confindustria. Sono rimaste invariate anche le modalità di erogazione: non solo il tasso zero dell’anticipo sulla Cassa integrazione, ma anche il costo zero, quindi, senza le spese di bollo». La concretezza dell’intervento è testimoniata dai lavoratori che hanno fatto richiesta e avuto l’anticipo della Cassa integrazione. Grazie all’accordo firmato con la Camera di Commercio di Varese, al quale hanno aderito anche gli altri istituti di credito che operano sulla provincia varesina, la nostra Bcc è intervenuta in tre situazioni (con un anticipo complessivo di circa 8mila euro). Ma sono stati gli altri tre protocolli di intesa, siglati direttamente con le associazioni di categoria, che hanno permesso alla nostra banca di “fare la differenza”. Con Confartigianato Varese, l’accordo ha permesso a 13 lavoratori di cinque aziende differenti, di avere l’anticipo della cassa integrazione. L’importo erogato al gennaio di quest’anno è stato di quasi 33mila euro. Decisamente più importante l’intervento fatto sull’Alto Milanese dove, grazie all’accordo siglato con Confindustria, sono stati 57 i lavoratori di otto aziende che hanno colto l’opportunità. Qui, la nostra Bcc ha anticipato 169mila euro. Sono state invece undici le aziende artigiane che hanno utilizzato l’accordo firmato con Confartigianato Alto Milanese: 32 i lavoratori che hanno fatto la richiesta di anticipo, 46.500 gli euro destinati dalla nostra Bcc. I protocolli di intesa hanno permesso di intervenire anche nei contratti di solidarietà (contratti che attingono dal fondo regionale Elba): quattro gli interventi fatti per un’azienda artigiana, con un anticipo complessivo di 9.400 euro. Meno tangibile, ma decisamente importante, l’impegno che la gestione di tutte le singole pratiche ha richiesto. Infatti, sotto il profilo burocratico, ogni situazione è particolare per il tipo di procedura che viene adottato dall’azienda, per il tipo di contratto del lavoratore e per la turnazione degli orari di lavoro. E la gestione non è stata ancora informatizzata. Questo aspetto ha fatto sì che altri istituti di credito abbiamo indicato strade differenti di intervento, pur di non dover sostenere il costo del personale dedicato a seguire queste pratiche. «La nostra Bcc si è confermata ancora una volta differente nell’approccio e nelle soluzioni -conclude il vice presidente vicario, Ignazio Parrinello-. Noi abbiamo scelto il sostegno alle famiglie innanzitutto. Un intervento che è sostegno del nostro territorio».

MUTUI, A FIANCO DEI CONSUMATORI 

Quella di aderire alla moratoria sui mutui per le famiglie in difficoltà è stata una scelta naturale per la nostra Bcc. Il documento, che è stato sottoscritto da Abi e da tredici associazioni dei consumatori e che permette di sospendere il pagamento del mutuo della casa per un anno, rispecchia infatti i valori fondanti del Credito Cooperativo. Tanto che il Consiglio di Amministrazione della Bcc ha voluto adottare la sospensione dell’intera rata e non solo della quota interessi. La moratoria viene applicata, senza l’aggiunta di spese, per i mutui di importo non superiore ai 150mila euro che sono stati accesi per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. Possono accedervi i clienti della Bcc, titolari di un mutuo, che hanno un reddito fino a 40mila euro annui e che hanno subito o subiscono nel biennio 2009-2010 eventi particolarmente negativi. Ovvero, lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato che hanno perso il posto di lavoro e lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato. Ma anche i nuclei familiari che hanno vissuto la scomparsa di uno dei componenti che percepiva il reddito di sostegno della famiglia. Nei casi interessati, sono compresi anche i lavoratori che, dall’inizio del 2009, hanno dovuto affrontare la cassa integrazione ordinaria o straordinaria. Per accedere al beneficio della sospensione dei pagamenti è necessario però non aver accumulato un ritardo superiore ai 180 giorni consecutivi nel pagamento delle rate precedenti. Le richieste possono essere presentate direttamente in una delle 19 filiali della Bcc fino al 31 gennaio del 2011, relativamente ad un evento “negativo” vissuto dall’intestatario del mutuo tra il gennaio del 2009 e il dicembre del 2010.

IMPRESE, MORATORIA PER LE PMI 

Una boccata d’ossigeno per le aziende dell’Alto Milanese e del Varesotto: la nostra Bcc ha aderito alla moratoria per le imprese che è stata firmata dall’Abi e dalle associazioni dell’Osservatorio banche-imprese alla presenza del ministro Giulio Tremonti. L’accordo prevede una serie di impegni per sostenere le piccole e medie imprese che stanno vivendo una temporanea difficoltà finanziaria. In particolare, il documento che è stato sottoscritto permette la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e alcune misure destinate al miglioramento della patrimonializzazione delle imprese stesse. Sono previsti la sospensione per un anno del pagamento della quota capitale delle rate del mutuo, ma anche l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di liquidità che l’impresa può avere e un contributo al rafforzamento patrimoniale delle imprese di piccole e medie dimensioni. In quest’ultimo caso, l’accordo prevede un apposito finanziamento o altre forme di intervento per chi realizza processi di rafforzamento patrimoniale. Questi interventi non comportano alcun costo aggiuntivo per le aziende e non richiedono il rilascio di ulteriori garanzie. Le domande possono essere presentate dalle imprese non ritenute “in sofferenza”, in regola con i versamenti delle rate fino ai sei mesi precedenti la richiesta di sospensione, e che, al 30 settembre 2008, avevano esclusivamente posizioni classificate dalla banca “in bonis”. La richiesta può essere presentata presso le filiali fino al prossimo 30 giugno.

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