Scuola: una lezione «differente per forza»

L’ economia aziendale è materia di apprendimento in molte scuole superiori, ed è dalla teoria che deve nascere la pratica. E quale occasione migliore, per toccare con mano ciò che si studia in un istituto commerciale, se non oltrepassare le porte di una banca? La scuola chiama e la Bcc risponde. Il 26 e 27 maggio, la nostra Bcc ha accolto 53 studenti dell’istituto Gadda-Rosselli di Gallarate per una lezione sulla “valutazione del merito creditizio” di un’azienda.41 A introdurre l’incontro, il vice direttore generale Feliceangelo Canton, Simone Mantovani (responsabile Relazioni esterne) e Barbara Testa (responsabile Marketing), che hanno spiegato le “ragioni della differenza” del Credito Cooperativo. Poi sono saliti in cattedra Mario Gorla, vice responsabile dell’Area Crediti della nostra Bcc, e Nicoletta Mussi, dell’ufficio Sviluppo risorse umane. Al primo il compito più difficile: tenere alta l’attenzione dei ragazzi su

Nelle tre immagini, alcuni momenti della speciale lezione che si è svolta nel salone don Besana della nostra Bcc e a cui hanno partecipato gli studenti dell’istituto Gadda-Rosselli di Gallarate
Nelle tre immagini, alcuni momenti della speciale
lezione che si è svolta nel salone don Besana
della nostra Bcc e a cui hanno partecipato gli studenti
dell’istituto Gadda-Rosselli di Gallarate

temi quali gli elementi di valutazione di un bilancio, le anomalie e gli indici di riferimento, gli indicatori «che dicono quanto un’azienda è sana e se e come potrà garantire la copertura del credito erogato». E poi, tutto il percorso dall’analisi del portafoglio alla valutazione degli insoluti nei pagamenti, per arrivare a uno studio della situazione patrimoniale. Da qui, come promesso, la parte più pratica: una simulazione della richiesta di credito da parte di una società per azioni. Gorla ha centrato il suo obiettivo, riuscendo a catturare per quasi due ore gli studenti, non nuovi ai concetti spiegati ma prossimi all’Esame di Stato e quindi interessati alla loro applicazione reale nel mondo del lavoro. Per questo Nicoletta Mussi ha illustrato i percorsi di formazione della nostra Bcc: «Esiste un piano formativo annuale – ha spiegato- che viene redatto sulla base dei fabbisogni interni alla banca e per aggiornare in merito alle novità normative. Inoltre molte informazioni vengono acquisite con l’esperienza». Grazie a questa iniziativa, per i ragazzi le nozioni scritte col gesso sulla lavagna si sono trasformate, per un paio d’ore, in esperienza concreta, che ha a che fare con il lavoro di tutti i giorni nelle filiali del Credito Cooperativo e nelle aziende che a esse si rivolgono quando chiedono credito, per crescere e svilupparsi. Anche per questa attenzione alla formazione e al futuro delle nuove generazioni, soci e correntisti della Bcc hanno ragione di dire: “La mia banca è differente”.

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