Il regalo: dall’Abruzzo un vino «solidale» con gli Aquilani

I l vino per un augurio in brindisi alla ricostruzione. Non si è interrotta la comunicazione tra Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e Abruzzo a più di un anno dal sisma che ha sconvolto l’Aquila. In questi casi c’è chirimuove, chi si limita a ricordare e chi fa di più, dando un segno tangibile della propria vicinanza a chi è stato colpito da un evento terribile come un terremoto. La Bcc è fra questi. La Bcc ha avuto i tempi di reazione di uno sprinter all’indomani della tragedia del 6 aprile 2009 appoggiando l’iniziativa di Federcasse e contribuendo, in pochi giorni, a raccogliere trentacinquemila euro da inviare alle popolazioni abruzzesi. Poi, a distanza di oltre otto mesi, in occasione delle festività natalizie, la Bcc ha omaggiato i dipendenti e i soci anziani con prodotti abruzzesi nel pacco dono. Un aiuto concreto all’Abruzzo, perché nel comporre il tradizionale pacco dono sono stati selezionati i prodotti di aziende locali toccate dal sisma o che avrebbero devoluto una percentuale dell’imponibile al restauro dei monumenti di L’Aquila. Iniziativa apprezzata, questa, in una banca che ha fatto del sostegno al bisogno la sua politica in oltre un secolo di storia. È idea che si è riproposta con successo anche in occasione dell’assemblea dei soci il 23 maggio. Questa volta due bottiglie di vino; il bianco Pecorino Terre di Chieti, il rosso Montepulciano d’Abruzzo Terre Valse, maturati nella Cantina Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti). Ad accompagnare la confezione un biglietto con una frase che coglie nel segno: «Solo i fatti servono nella vita». Firmato Charles Dickens. E la Bcc sottoscrive.

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