“Professione fotografo”

Si intitola “Professione fotografo” l’ultima fatica del Gruppo di Ricerca Storica di Busto Garolfo: un libro, realizzato con il sostegno della Bcc, che con oltre 250 immagini racconta quarant’anni di lavoro di Angelo Paganini, la cui famiglia ha messo a disposizione un archivio di oltre 10mila immagini che ritraggono una Busto Garolfo che non c’è più. Il lavoro di selezione svolto, come ha sottolineato il presidente della Bcc Scazzosi nella serata di presentazione del 16 novembre,«è importante perché il non dimenticare ci permette di guardare verso il futuro con maggior consapevolezza e maggior fiducia».
Coronando un sogno che aveva nel cassetto da tempo, il Gruppo di Ricerca Storica ha potuto visionare quasi 10mila foto scattate da Paganini in oltre 40 anni di attività. «Grazie alla preziosa collaborazione dei famigliari di Paganini, abbiamo avuto accesso ad un importante archivio. La difficoltà maggiore è stata la scelta delle immagini», ha ricordato Adriana Gobbo presentando la pubblicazione. Angelo Paganini era il fotografo di Busto Garolfo. Attraverso i suoi obiettivi sono passati matrimoni e funerali, cerimonie religiose e manifestazioni sportive e persino incidenti, veniva infatti chiamato a documentare gli scontri per fornire materiale alle assicurazioni. «Guardando a cosa c’è alle spalle dei soggetti in primo piano scopriamo una Busto Garolfo che non c’è più o che è cambiata profondamente», ha proseguito Gobbo. Si scoprono abitudini e modi di vita di un passato recente che però rischia di essere dimenticato. Il presidente del Gruppo di Ricerca Storica, Federica Barbaglia, ha donato un copia del libro a Scazzosi.