Conosciamoci bene e proseguiamo insieme

Carlo Crugnola, direttore generale

La conoscenza non è un cosa che si improvvisa. Ce lo diceva già la volpe quando, nel racconto di Antoine de Saint- Exupéry, invitava il Piccolo Principe ad avvicinarsi piano piano. “Bisogna essere molto pazienti”, gli diceva la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino”. Senza dover arrivare a mettere in atto un vero e proprio rito, impareremo a conoscerci meglio. L’incarico di direttore generale, che il Consiglio di Amministrazione mi ha affidato e che ho assunto con estremo onore dallo scorso 10 dicembre, mi pone in una nuova veste, assegnandomi una grande responsabilità per la vostra e nostra banca.
Non faccio mistero che la decisione del CdA di affidarmi la direzione generale dell’istituto un po’ mi ha colto di sorpresa. Una piacevole sorpresa. Ma credo sia anche la testimonianza concreta della bontà di una scelta di campo precisa che ho fatto quasi una ventina di anni fa. Quando, davanti alla possibilità di “salire di piano”, perdendo però identità, optai per un’idea di banca diversa. Sono venuto in Bcc e mi sono sentito a casa. Per me il fare banca non è prendere le distanze, ma entrare nel tessuto sociale e produttivo, condividere progetti e confrontarsi, nella convinzione che la crescita non debba essere un patrimonio esclusivo di pochi, ma un obiettivo che si può e si deve costruire insieme. Insieme a chi? La risposta è facile: al territorio. Per uno che, come me, arriva dal mondo della finanza, questo ha un significato preciso: non ci si improvvisa in nulla. Il rapporto di fiducia deve essere costruito giorno dopo giorno, passo dopo passo. Senza fretta, ma con la consapevolezza che, se ciascuno fa la propria parte, i risultati arrivano. Come è stato nel passato – e di storia la nostra Bcc ne ha veramente tanta -, così anche sarà per il prossimo futuro.
Ci aspetta un anno importante: alla soglia dei 122 anni, la nostra banca si appresta a “cambiare pelle”. L’entrata nel gruppo bancario cooperativo Iccrea, operazione che stiamo preparando ormai da oltre due anni, non è un salto nel buio ma è di certo una svolta. Ci affacciamo in un territorio ancora inesplorato forti delle nostre radici e della nostra professionalità; forti di un’identità che è radicata in modo profondo. Forti anche per il fatto di avere alle spalle quello che è il quarto gruppo bancario italiano. Cambia la forma, ma non la sostanza: il termine “cooperativo”, oltre ad essere distintivo da tutti gli altri, è garanzia della nostra storia e della nostra vicinanza al territorio. In questa fase di passaggio la continuità sarà la nostra guida.
Ringrazio il presidente Roberto Scazzosi e tutto il CdA per la fiducia che mi hanno dato, ringrazio Luca Barni per avermi voluto al suo fianco negli ultimi cinque anni e ringrazio tutti i dipendenti che hanno compreso il cambio di vertice ma non di rotta. Ci aspetta un anno impegnativo davanti al quale vogliamo giocare tutte le nostre carte con la passione che ci ha sempre contraddistinto.

A tutti buon 2019.