Cambio ai vertici nel solco della continuità: Carlo Crugnola è il nuovo direttore generale

60 anni con una lunga carriera nel settore bancario e vicedirettore generale del nostro istituto negli ultimi cinque anni, prende il posto di Luca Barni chiamato a Roma da Iccrea

Squadra che vince non si cambia, diceva un vecchio adagio. Anche quando, in un certo modo, si è costretti a fare qualche “sostituzione” in campo. Così, davanti alla necessità di individuare un successore alla guida del management della nostra Bcc, il Consiglio di Amministrazione del presidente Roberto Scazzosi non ha avuto dubbi: Carlo Crugnola. Più che di successione, è il caso di dirlo, un vero e proprio passaggio di testimone: dalle mani di Luca Barni, chiamato ad un ruolo di responsabilità all’interno del gruppo bancario cooperativo Iccrea, a quelle del suo storico vice, Crugnola appunto. Una promozione che non solamente è un riconoscimento al lavoro fatto dall’ormai ex direttore generale della nostra Bcc, ma soprattutto è una riconfermata fiducia in un gruppo dirigenziale che tanto bene ha saputo fare anche nei momenti più bui della recente crisi economica.
«L’incarico che il Consiglio di Amministrazione ha voluto affidarmi è sicuramente una grande sfida», ha ricordato davanti ai giornalisti il neo direttore generale Crugnola durante la conferenza stampa di metà dicembre convocata all’indomani della sua nomina. «Una sfida non solamente per il passaggio che la nostra Bcc si sta preparando a vivere, quanto per i valori che il Credito Cooperativo porta con sé. Ho maturato la mia esperienza lavorando sempre all’interno di banche del territorio, in realtà profondamente legate e integrate nel territorio. Le scelte che ho fatto nella mia carriera sono andate sempre in questa direzione perché credo fortemente in un tipo di banca capace di relazionarsi con le persone, di ascoltare, fare rete e trovare soluzioni che siano in grado di creare sviluppo. E queste sono anche le convinzioni che ho ritrovato nel gruppo di lavoro creato da Luca Barni e che, oggi, sono chiamato a guidare. Le scelte direzionali non potranno mai prescindere da ciò che è il Credito Cooperativo: una banca locale, orgogliosamente locale, che è consapevole del suo ruolo di volano per il territorio di riferimento». Nel cambiamento avvenuto alla direzione generale della nostra banca la parola chiave è continuità.
Come ha ricordato il presidente Roberto Scazzosi: «La scelta di Carlo Crugnola è stata una scelta di prosecuzione. Il Consiglio di Amministrazione ha voluto guardare all’interno della Bcc non solamente per valorizzare le risorse e le professionalità interne, ma anche per dare continuità ad un percorso avviato un decennio fa e che, ancora oggi, è profondamente attuale e valido, soprattutto – secondo quanto approvato dai soci della Bcc nell’ultima assemblea -, nella prospettiva di entrare a far parte del Gruppo bancario cooperativo Iccrea. In questa ottica rientra sia la nomina di Carlo Crugnola alla direzione generale dopo essere stato per cinque anni nel ruolo di vicedirettore generale del nostro istituto, sia quella di Roberto Solbiati a nuovo vicedirettore generale. Sono due professionisti capaci che hanno saputo dimostrare sul campo le loro competenze e la loro preparazione; due figure che permettono a me a tutta la governance della banca di guardare al futuro con estrema tranquillità. È una fiducia rinnovata che deriva da una parte dalla consapevolezza dei buoni risultati che la nostra Bcc ha saputo raggiungere con questa squadra; dall’altra dalla determinazione e dalla professionalità dimostrate nel far “cambiar passo” al nostro istituto. Oggi la nostra banca è un istituto moderno, al passo con i tempi e capace di affrontare il mercato dove però sono stati mantenuti ben saldi i principi e i valori che ne hanno sempre contraddistinto il suo operato in oltre 120 anni di storia».
Ha proseguito il presidente: «Siamo ben consapevoli di essere una realtà piccola a livello nazionale, ma siamo pur sempre una realtà che ha saputo fare la differenza, anche nei momenti più difficili – come diceva Luca Barni – tenendo ben ferma la barra del territorio nell’essere porto sicuro per famiglie e imprese. Non ho dubbi sul fatto che la nuova sfida all’interno del gruppo cooperativo Iccrea ci vedrà ancora protagonisti nel tenere ben salde le nostre radici e la nostra identità». Il passaggio di testimone ai vertici è per la nostra Bcc come un «cambio di pilota, la macchina è sempre la stessa», sintetizza il direttore generale Carlo Crugnola. Poche parole per esprimere due concetti fondamentali. Innanzitutto che «il nostro istituto ha dimostrato concretamente di saper operare bene e con continuità. Insieme con tutti i dipendenti abbiamo raggiunto risultati di assoluto rispetto, anche a livello nazionale. È questo impegno che non deve venire a mancare, soprattutto in un momento delicato come quel lo che ci attende per l’ingresso nel gruppo bancario cooperativo Iccrea», aggiunge Crugnola riaffermando la propria fiducia all’intera squadra della nostra Bcc.
Non certo seconda l’importanza del rapporto con il territorio. «Siamo una banca che è nata e cresciuta ponendosi in stretta relazione con il proprio territorio di riferimento. E questo elemento non cambia e non cambierà», prosegue il direttore generale. Che aggiunge una postilla ai due concetti fondamentali. «Il rapporto con il territorio è anche il filo conduttore del cammino professionale che mi ha portato a ricoprire il ruolo di direttore generale della nostra Bcc. Ho sempre creduto in un modo di fare banca a stretto contatto con le persone; un modo dove la relazione è elemento fondamentale di conoscenza e di crescita reciproca. All’inizio degli anni 2000, davanti a un istituto di credito che stava seguendo una logica di accorpamenti, mettendo in secondo piano tutti gli aspetti di relazione con il territorio, ho trovato nella Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate quei valori in cui ho sempre creduto ». Crugnola indica nelle parole quali “localismo” e “vicinanza” la strada per restituire ad una banca una valenza positiva.
«Arriviamo da anni difficili, non solamente per una crisi economica pesante, ma anche per l’accezione sempre più negativa che ha assunto il termine “banca”. Credo sia importante restituire alle banche un valore positivo. Cioè, insistere sul ruolo – anche sociale – che possono avere e operare sul confronto diretto. In questo, mi inserisco in un percorso già avviato dalla nostra Bcc e caratteristico di tutto il Credito Cooperativo». Del resto, cooperazione, mutualità e territorio sono le parole chiave di una Bcc. Anche in un momento di passaggio come quello attuale che vede la nostra banca confluire nel gruppo bancario cooperativo Iccrea.
«È questa la vera sfida che ci attende», osserva il direttore generale. «Dicevo che è cambiato il pilota, ma la macchina è sempre la stessa. In parte questa affermazione non è del tutto vera: la nostra “macchina” non è la stessa: verrà potenziata dall’entrata in Iccrea. Se è vero che saremo parte del quarto gruppo bancario italiano, quindi avremo alle nostre spalle una realtà grande capace di darci nuove opportunità di crescita e sviluppo, è altrettanto vero che questo gruppo si caratterizza per due elementi: conserva la dicitura “cooperativo”, quindi porta con sé tutto l’insieme di valori che sono legati alla cooperazione e al lavorare insieme; è anche il primo gruppo bancario per numero di sportelli. Questo significa il profondo legame che ha con il territorio e con il suo tessuto sociale e produttivo».
Per Crugnola il futuro è quindi di continuità. «Il timone è ben saldo e la strada è tracciata. Non riesco a vedere una banca diversa: la modernità oggi non è negli strumenti che si utilizzano, ma nel contatto costante con le persone. Sul fronte esterno, gli smartphone sono degli strumenti che non possono andare a sostituire una stretta di mano, una chiacchierata a quattr’occhi e un sano confronto; sul fronte interno, adotteremo nuove soluzioni più tecnologiche, ma queste non dovranno far venire meno la passione per il proprio lavoro. La condivisione degli obiettivi e la capacità di operare in squadra restano due elementi fondamentali per fare in modo che lavorare in banca, meglio, lavorare nella nostra Bcc sia un valore aggiunto alla propria professionalità e alla crescita personale».

CHI E’ CARLO CRUGNOLA

Praticamente una vita passata in banca. Il nuovo direttore generale della nostra Bcc è una persona con un lungo curriculum, che ha passato tutti gli step previsti in un istituto di credito. Grazie ai suoi 38 anni di lavoro sempre in banca ha acquisto una profonda esperienza e conoscenza del settore. Ha approfondito dapprima la parte relativa al credito, quindi si è specializzato nella finanza. Carlo Crugnola, 60 anni di Daverio (VA), arriva alla direzione generale dopo 15 anni nella nostra Bcc. Entrato nel 2003, è stato nominato responsabile dell’Area Finanza per poi assumere nel 2013 il ruolo di vice direttore generale. Professionista di esperienza e manager dalle riconosciute qualità umane, Crugnola nella sua carriera ha sempre scelto tra le numerose insegne, la banca che sapesse sostenere l’economia reale, assicurando vicinanza alle famiglie e alle imprese. Non è un caso che la nostra Bcc lo abbia voluto alla direzione generale.