Con l’inaugurazione della filiale di Corbetta si apre un nuovo territorio per la nostra Bcc

È stata davvero una calorosa accoglienza quella che la città di Corbetta ha riservato alla nostra Bcc, dove domenica 26 giugno, con una semplice ma partecipata cerimonia sono stati inaugurati i locali della nuova filiale di piazza Primo Maggio. Per la cronaca, i nostri sportelli erano già stati aperti da qualche settimana e così, oltre alle autorità, erano presenti anche i nostri primi clienti al momento del taglio del nastro (nella foto sopra, da sinistra: il direttore generale Roberto Solbiati, il presidente Roberto Scazzosi, il direttore di filiale Massimo De Vecchi, il sindaco di Corbetta Marco Ballarini e il vice direttore generale, Annibale Bernasconi).

«Diamo il benvenuto alla Bcc nella nostra città, che avviene con una sorta di positiva corrispondenza con le vostre origini -ha detto il sindaco Ballarini-. Quasta mattina ho appreso infatti che siete nati alla fine dell’Ottocento per combattere la piaga dell’usura e sostenere la coltivazione del grano in quel di Busto Garolfo. E oggi sbarcate a Corbetta in un momento storico in cui la produzione del grano torna ad essere un problema non solo locale e famiglie e imprese hanno bisogno del sostegno del credito. Siamo felici di accogliervi. E lo siamo ancor di più perché sono troppi anni che a Corbetta mancava una banca locale, con cui normalmente si riesce sempre a instaurare positivi rapporti. Il fatto, poi, che ne abbiate affidato la direzione a un corbettese doc, conosciuto e apprezzato dalla città, sono certo che permetterà alla Bcc di svolgere al meglio la sua funzione».

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni dell’assessore allo Sviluppo locale Giuliano Gubert: «Il poter parlare con un funzionario e un consulente di banca e non affidare ogni nostra operazione a delle applicazioni informatiche è certamente un valore aggiunto -ha detto-. La tecnologia ci semplifica e velocizza la vita, ma ci sono situazioni in cui nulla può sostituire l’incontro tra persone e avere di nuovo una banca locale nella nostra Corbetta è sicuramente un fatto che ci arricchisce. Come amministrazione restiamo a disposizione per collaborare assieme allo sviluppo della nostra comunità».

E proprio la particolarità di essere una banca di relazione è stata al centro del messaggio lanciato dal direttore generale Roberto Solbiati, che a Corbetta ha fatto la sua prima “uscita” ufficiale alla guida della nostra Bcc: «Operiamo partendo dalla relazione, attraverso l’ascolto e la fiducia, che sono ingredienti indispensabili per ottenere una crescita reciproca. Inoltre, diamo valore alle risorse umane e all’attenzione che queste pongono al territorio stesso», ha aggiunto, presentando la squadra della filiale: Fabia Zoccarato, Gianluigi Oldani e Alessandro Morani, guidati dal corbettese doc Massimo De Vecchi. Visibilmente emozionato, il nuovo direttore di filiale si è rivolto ai suoi concittadini, spiegando come la Banca di credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate sia una realtà a dimensione di territorio, «che accompagna i propri soci e clienti nel raggiungimento dei propri progetti e dei propri obiettivi. Per questo sono certo che diventerà il compagno di viaggio di molti di voi».

«L’apertura di questa nuova filiale rappresenta la volontà della nostra banca di essere ancora più vicini alle famiglie e alle imprese del nostro territorio -ha detto invece il nostro presidente, Roberto Scazzosi-. Siamo una banca locale solida, con 125 anni di storia e che fonda le proprie radici sui valori della cooperazione e del mutualismo che sono propri del Credito Cooperativo. Siamo parte di un importante gruppo bancario: Iccrea è infatti quarto gruppo in Italia e l’unico a capitale interamente italiano. Questo ci permette, ancora di più, di porre al centro del nostro essere banca la relazione e fiducia, elementi necessari oggi per affrontare il domani. Per un territorio, avere una Bcc è un valore aggiunto, anche perché, per statuto il Credito Cooperativo riversa sul territorio parte dei propri utili, così da sostenere quelle realtà no profit che sanno dare valore alla comunità locale».

«C’è bisogno di aiuto reciproco e c’è necessità di saper operare nel modo giusto con il denaro. Santa Teresa d’Avila, che nella sua vita ha costruito molto, era solita dire che da sola era in grado di fare poco e che con Gesù accanto di fare molto. Ma che con Gesù e del denaro ancora di più», ha commentato il parroco, don Giuseppe Galbusera, che ha benedetto i nuovi locali e guidato i presenti alla preghiera: un momento che per la nostra banca non è mai un semplice gesto, perché la Bcc è figlia dei valori della cristianità e fonda le sue radici nel movimento del cosiddetto cattolicesimo sociale che ha preso le mosse dall’enciclica «Rerum Novarum» di papa Leone XIII.

Poi spazio alla visita dei locali e alla convivilità, con un piccolo aperitivo in famiglia peparato con la particolarità di esserci affidati a persone della nostra nuova comunità locale, quella di Corbetta: il prosecco è infatti stato acquistato dall’azienda vinicola Bellaria, mentre il catering, il cocktail e il servizio sono stati affidati al “mitico” Ernesto, del Bar Seventy.