Dalle parole ai fatti

Il presidente Roberto Scazzosi

Comunque la si pensi, l’estate della politica italiana ci ha lasciato in eredità una stagione in cui i trasformismi e gli interessi personali sembrano più importanti della ricerca del bene comune e delle soluzioni concrete ai nostri problemi quotidiani e l’amara sensazione che i giudizi sulle persone contino molto di più dei programmi e dei discorsi progettuali. In altre parole, troppo spesso si è guardato (e ancor si guarda) a chi dice le cose e non a quello che viene detto. E tutto questo, ovviamente, non va bene.
Ecco, dunque, spiegato il perché anche in questo numero della nostra Voce torniamo a richiamare l’attenzione di tutti ai problemi concreti, mostrando quel che nel nostro piccolo facciamo per tentare di invertire i trend negativi, con la speranza di riportare il dibattito alla concretezza dei progetti e dei comportamenti per garantire un futuro a tutti noi e, soprattutto, ai nostri giovani. Per stare, come abbiamo titolato questo numero del giornale, «Dalla parte del territorio», ben consapevoli che il territorio sono sì le nostre lande, ma anche l’intero pianeta Terra.
E, allora, partiamo dai temi del mercato del lavoro e dalla necessità di bloccare la fuga all’estero dei nostri cervelli più giovani, offrendo loro una concreta prospettiva qui in Italia, con la speranza che si faccia ancor di più di quanto già previsto dal cosiddetto “decreto Crescita”. E lo facciamo raccontando la storia della dottoressa Mora e di come verrà migliorata l’eccellenza sanitaria nei nostri territori grazie anche al contributo che la nostra Bcc ha potuto mettere in campo a nome dei suoi soci e dei suoi clienti.
Ha sempre a che fare con l’economia, più che con l’ecologia, l’altro tema a cui abbiamo voluto dedicare grande spazio, quello del sovrasfruttamento delle risorse del nostro pianeta. Se ci pensate è agghiacciante scoprire che in meno di sette mesi abbiamo già sfruttato ed esaurito le risorse che la Terra è in grado di metterci a disposizione in un anno e che, per i comportamenti che teniamo noi italiani, avremmo bisogno del quintuplo delle risorse che la Penisola ci offre. È arrivato il momento di passare con decisione dalle parole ai fatti, di modificare i comportamenti: noi abbiamo adottato qualche piccola soluzione, e più avanti la presentiamo perché possa fungere da esempio per tutti, restando pronti a nostra volta ad adottare suggerimenti e idee che ci verranno proposte.
Il nostro obiettivo è mettere in campo sempre più risorse per far crescere il territorio, chiaramente continuando a fare bene il nostro impegno prioritario: essere una banca a sostegno dell’economia locale, delle famiglie e delle imprese. Questi primi mesi nel Gruppo bancario cooperativo Iccrea ci hanno permesso di migliorare ulteriormente la nostra offerta e i numeri della semestrale fotografano una banca tonica, che cresce nella raccolta e negli impieghi e che è pronta a fare la sua parte fino in fondo e senza alibi.