E.Va Onlus premia le sue cinque testimoni. La speranza sconfigge la violenza di genere

Con il Galà del centro antiviolenza di Busto Arsizio la nostra Bcc ha avviato una partnership al fianco di chi aiuta le donne vittime di soprusi e combatte una incivile piaga sociale

Per celebrare una donna bisogna mettersi eleganti. Ma quando le donne sono cinque, occorre il lungo per lei e l’abito scuro con papillon per lui. Valeria Martini, Barbara Cimmino, Emilia Persenico, Vittoria Piani e Chiara Viale -rispettivamente: un direttore creativo, un direttore di prodotto, un’artista, una pallavolista e un avvocato- sono le testimoni di speranza che il centro antiviolenza di Busto Arsizio E.Va onlus ha premiato nel secondo Gran Galà che si è svolto lo scorso 13 giugno allo sporting club Mondodomani di Marnate. L’evento non solo ha permesso di sostenere l’attività del centro antiviolenza, ma ha anche siglato la collaborazione con la nostra Bcc. «È una nuova partnership che parte da una consapevolezza: sostenere il proprio territorio è sostenere quelle realtà che fanno molto per far emergere una vera piaga sociale», ha osservato il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi, nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. «Realtà come E.Va onlus necessitano sicuramente di supporto e sostegno, ma anche di partner che possano diffondere il loro messaggio. Su un tema purtroppo molto attuale come quello della violenza sulle donne non bisogna mai abbassare la guardia».

Davanti a una quotidianità fatta di minacce, umiliazioni, persecuzioni e persino percosse, E.Va onlus ha voluto porre l’attenzione su cinque “donne normali”. «Non sono super donne, ma storie di successi possibili, sogni che si possono realizzare e muri di pregiudizi che si devono abbattere. Abbiate il coraggio di seguirne l’esempio, perché ci vuole molto più coraggio a rinunciare ai propri sogni che a correre il rischio di non farcela», ha detto Elisabetta Marca, presidente dell’associazione, che con un’equipe di professionisti ogni anno assiste quasi 200 donne maltrattate. «Questo diciamo alle donne che si rivolgono al centro. I riconoscimenti vanno, quindi, a donne che si sono distinte per la bellezza, la tenacia, la perseveranza e la forza delle loro idee. Sono donne comuni, affrontano ogni giorno gli ostacoli della vita quotidiana, cadono e si rialzano perché laddove c’è parità di genere si aprono nuove possibilità». Un messaggio di speranza condiviso dalle oltre 230 persone che sono intervenute alla seconda edizione del Gran Galà dell’associazione; tra loro il presidente della nostra Bcc Roberto Scazzosi, il vicepresidente Mauro Colombo, il presidente del comitato esecutivo Giuseppe Barni, e il presidente del collegio sindacale Gian Franco Sommaruga.