Siamo per lo sviluppo sostenibile

Il presidente Roberto Scazzosi

«La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale».
Prendo a prestito le parole di Papa Francesco, contenute in “Laudato si”, la prima lettera enciclica interamente dedicata ai temi dell’ambiente, per spiegare -se mai ce ne fosse bisogno- perché per la prima volta nella storia della nostra Voce dedichiamo l’articolo di apertura non a tematiche bancarie o economiche. Anche se, a ben riflettere, il cosiddetto “sviluppo sostenibile”, ovvero quello che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni, è il tema economico per eccellenza. Perché il concetto di sviluppo è decisamente più ampio di quello di crescita economica e si declina in una serie di obiettivi socialmente desiderabili; che sono, a parer mio, i più importanti di tutti.
Il concetto di sostenibilità fa riferimento all’insieme della ricchezza materiale, costituita dal capitale naturale e dal capitale prodotto. Quindi, per rendere compatibili crescita e ambiente, l’ecologia va integrata nelle decisioni e nei comportamenti collettivi e individuali, con l’obiettivo di lasciare intatte le potenzialità dell’ambiente di produrre ricchezza nel tempo e per i nostri figli. Nel nostro piccolo di banca locale, una serie di azioni le compiamo tutti i giorni e abbiamo anche creato prodotti ad hoc, con finanziamenti mirati a sostegno degli investimenti “green” e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
E ancora di più potremo fare oggi che siamo parte del Gruppo bancario cooperativo Iccrea, che è nato ufficialmente lo scorso 6 marzo, con il benestare della Banca Centrale Europea e il perfezionamento della Banca d’Italia dell’iscrizione all’ albo. Si tratta del più grande gruppo bancario cooperativo italiano, che nella Penisola è il terzo gruppo bancario per numero di sportelli e il quarto per attivi.
Con noi, ne fanno parte altre 141 banche di Credito Cooperativo dislocate su 1.700 comuni, con una rete di oltre 2.600 sportelli, più di 4 milioni di clienti, 750 mila soci, con attivi per 153 miliardi di euro e fondi propri per 11 miliardi di euro. E un comune obiettivo: favorire il territorio e le comunità umane. Che per noi sono un unicum.