La grande opera lirica incanta tutta Varese. Il Don Giovanni di Mozart riempie il teatro

Successo di pubblico per la messa in scena del dramma giocoso. La nostra Bcc al fianco di Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro in una produzione varesina

L’opera lirica torna a Varese e fa il tutto esaurito. È stato un vero successo il Don Giovanni di Mozart che Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro, con il patrocinio del Comune di Varese, hanno messo in scena domenica 10 marzo al Teatro Openjobmetis di Varese. Una produzione tutta varesina che la nostra Bcc ha voluto sostenere per «l’importante valore culturale e soprattutto per l’attenzione che il progetto ha dedicato ai giovani », ha ricordato il vicepresidente della nostra Bcc Diego Trogher intervenuto allo spettacolo insieme con il consigliere Paolo Malnati. Sotto la regia di Serena Nardi e con la direzione dell’orchestra affidata a Riccardo Bianchi, il Don Giovanni ha saputo coinvolgere e appassionare gli oltre 900 spettatori che hanno assistito alla prima rappresentazione ufficiale.
Un pubblico delle grandi occasioni ai quali si sono aggiunti gli oltre 500 alunni delle scuole superiori di Varese e provincia che hanno assistito al matinée del 7 marzo. Almeno tre gli elementi che hanno caratterizzato il Don Giovanni “made in Varese”. Innanzitutto, la volontà di riportare la grande opera a Varese, città che non solamente vanta concittadini illustri come il tenore Francesco Tamagno, ma anche una grande tradizione e una passione per la lirica. E per fare questo, la produzione si è affidata a nomi varesini: dalla regista al direttore d’orchestra, fino agli interpreti (Mariachiara Cavinato, Margherita Vacante e Daniele Piscopo) oltre a molti musicisti dell’Orchestra OSM. Quasi un “là ci darem la mano” – come recita l’aria più famosa dell’opera di Mozart – territoriale.
Non certo seconda, la volontà di coinvolgere le scuole nel progetto. La rappresentazione della domenica e il matinée sono stati infatti preceduti da specifiche lezioni sull’opera che la regista e la presidente di Red Carpet Teatro, Sarah Collu, hanno tenuto nelle scuole della zona. Non solo: gli alunni del liceo musicale statale Manzoni di Varese sono stati coinvolti nell’orchestra e nel coro, quelli dell’artistico Frattini hanno curato alcuni accessori di scena, mentre agli allievi del terzo anno di Estetica Acconciature dell’agenzia formativa CFP di Varese è stato affidato il trucco e parrucco.
Terzo, l’allestimento. La scelta della regista è stata quella di mettere in scena un Don Giovanni moderno, emblema di un’umanità che, per quanto possa compiere degli errori, merita comunque una redenzione. Le scelte di regia, i costumi e la scenografia – affidata alla nota scenografa Maria Paola Di Francesco – hanno reso attuale e fruibile un’opera scritta più di due secoli fa permettendo anche a chi è digiuno di opera di poter comprendere quanto avveniva sul palco e partecipare alla narrazione.
Il dramma giocoso per eccellenza che ruota attorno al “mito” del corteggiatore è stato rivisitato in chiave moderna, dando spazio al Don Giovanni come uomo, capace di redimersi (così salvarsi) nel finale. Chi si aspettava un’opera ingessata ha dovuto ricredersi, tanto che sono stati proprio i più giovani ad azzardare alla fine dello spettacolo il termine “opera rock” per il Don Giovanni, dedicandogli anche una standing ovation. «Obiettivo raggiunto – osserva la regista Serena Nardi -. Lo scopo era riportare a Varese un’opera importante, anche se non semplice, coinvolgendo i giovani, ma soprattutto rendendola accessibile a tutti e non solamente agli appassionati». Quindi, cultura, giovani e territorio: tre elementi cui la nostra Bcc è particolarmente legata. «In questa avventura abbiamo trovato nella Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate un importante supporto; più di uno sponsor, un partner che ci ha accompagnato in quello che all’inizio sembrava un impegno titanico », hanno osservato Nardi e Collu. «Grazie quindi Bcc: insieme abbiamo vinto una sfida che siamo pronti a portare in altri teatri d’Italia».