Ripartiamo dai fondamentali

Abbiamo sentito parlare dell’importanza di essere resilienti, di saperci adattare cogliendo però gli elementi in nostro favore, di saperci muovere nel rispetto di un tempo che ha stravolto molto, se non quasi tutto, della nostra quotidianità. Abbiamo vissuto mesi difficili, ma finalmente è arrivato il momento della ripartenza. E per ripartire bene, di cosa c’è bisogno? Guardando al ciclismo, che in questi giorni ci appassiona con il Giro d’Italia, sono indispensabili allenamento, una buona bici, una squadra tecnica pronta a supportarci nei momenti di bisogno e di ottimi compagni di viaggio che sappiano condividere gli obiettivi, ma soprattutto la strada da fare. Per ripartire bene occorre guardare ai fondamentali.
La pandemia ci ha portato un po’ a togliere il superfluo dalle nostre vite; quegli orpelli che spesso appesantivano il cammino e confondevano anche la meta. Come nella pesante crisi economica di qualche anno fa, il movimento del Credito Cooperativo si è dimostrato un modello vincente, attuale e in controtendenza. Il valori della cooperazione e della mutualità non sono mai stati richiamati così tanto come nell’ultimo anno. “Andrà tutto bene”, leggevamo sugli striscioni appesi ai balconi l’anno scorso; “Siamo tutti sulla stessa barca, nessuno si salva da solo” ci ha invece ricordato più volte Papa Francesco nei suoi interventi. Lo stare insieme, la fiducia, il cooperare sono la strada che, oggi come ieri, è importante seguire per una ripartenza significativa. Una cooperazione che acquisisce valore se la abbiniamo al concetto di mutualismo, ovvero, l’aiutarsi reciprocamente, ciascuno facendo la propria parte. La nostra Bcc l’ha fatto: non si è mai tirata indietro e non si è mai mossa dai suoi valori fondanti. Siamo stati vicini alle realtà del territorio – pensiamo agli ospedali – chiamate ad affrontare un’emergenza mai vista prima; siamo stati vicini alle altre emergenze che la pandemia ha inevitabilmente acuito (come la povertà e la violenza domestica), ma abbiamo saputo dare anche risposte concrete supportando famiglie e imprese travolte da un quadro economico in profonda sofferenza. Infatti siamo intervenuti anche là dove i decreti non avevano previsto nulla con 1.650 moratorie dei mutui per un importo di 174 milioni di euro; abbiamo inoltre erogato 1.200 finanziamenti, nel rispetto del decreto “Liquidità”,per circa 50 milioni di euro.
Continuiamo però a fare la nostra parte ripartendo sempre dai fondamentali. E fondamentale per ripartire è la solidità delle nostre aziende. Tutte quelle piccole e medie realtà che rappresentano la forza economica del nostro territorio e alle quali abbiamo messo a disposizione fondi a tasso zero per consolidarsi e rafforzare le proprie radici, ovvero patrimonializzarsi correttamente. Ci siamo e siamo sul territorio perché il territorio è un nostro valore fondamentale. Mentre tutti gli altri se ne vanno (e l’elenco di filiali che hanno chiuso negli ultimi mesi è sempre più lungo), la nostra Bcc continua a esserci con un presidio costante, fisicamente vicino alle famiglie e alle imprese. Ci siamo, quindi, anche con un rapporto diretto: non un call center, ma la possibilità di guardarci negli occhi; non un “lasciate un messaggio, sarete richiamati”, ma la volontà di confrontarsi su problemi reali per trovare insieme risposte reali. Un po’ ci mancano la forza e l’autenticità di una buona stretta di mano, ma sappiamo che con noi i fondamentali non sono mai venuti meno. E da qui ripartiamo con la consapevolezza che, se non dovesse bastare spingere sui pedali, insieme saremo pronti a sollevarci dalla sella per dare ancora più vigore allo sprint.