Nel primo trimestre 2007 buoni i risultati aziendali

Prosegue la crescita di tutti gli indicatori del bilancio

Splende il sole in via Manzoni, la nostra Bcc continua ad ottenere risultati positivi. La prima trimestrale 2007, infatti, indica una crescita continua e un dato su tutti balza subito all’occhio, quel +44,4 per cento del risultato di gestione, messo a segno al 31 marzo 2007 rispetto alla stessa data del 2006. Sorride il direttore generale Paolo Innocenti, che incassa la soddisfazione di strappare un convinto sorriso anche al neo presidente, Lidio Clementi. «In altra occasione ho parlato di un 2006 di brillante crescita – dice Innocenti-: anche nel 2007 la Banca dovrebbe andare bene se, come tutto lascia pensare, proseguirà sui ritmi fatti registrare nei primi tre mesi dell’anno. Si mantiene, infatti, la tendenza al rialzo sia sul fronte patrimoniale sia su quello di conto economico e i risultati della trimestrale sono perfettamente in sintonia con l’impegnativo budget che la Banca si è data per questo 2007». Innocenti non lo dice, forse per scaramanzia o meglio per la concretezza di un carattere che alle previsioni preferisce i consuntivi, resta il fatto che se l’andamento dell’anno si mantiene in linea con quanto rilevato nel primo trimestre (con l’utile netto salito a 1,86 milioni di euro contro l’1,55 fatto registrare al 31 marzo 2006, con un incremento, quindi, del 20,5%), a fine 2007 l’utile netto dovrebbe essere vicino ai 7,5 milioni di euro, facendo registrare un ulteriore balzo in avanti rispetto al 2006. Ma lasciamo le previsioni e torniamo alle certezze, con i numeri del primo trimestre 2007, in cui «prosegue la crescita dimensionale della nostra Bcc -riprende il direttore generale, Paolo Innocenti- con un montante (somma della raccolta diretta e impieghi, ndr) che a marzo è salito di 30 milioni di euro rispetto a dicembre 2006. Più nel dettaglio, confrontando l’andamento dei dati a marzo 2007 con lo stesso periodo dell’anno precedente (marzo 2006), la raccolta diretta, in cui la componente obbligazionaria continua a crescere a ritmo serrato (+31 per cento), è aumentata di oltre il 14 per cento, approssimando i 434 milioni di euro. La raccolta amministrata, per la spinta data alla diretta, è diminuita (-5 per cento) mentre continua ad incrementarsi la componente risparmio gestito (+27 per cento), che rappresenta quasi il 24 per cento del totale raccolta indiretta. La provvista globale, quindi, ormai raggiunge gli 857 milioni di euro, con un +7 per cento sul marzo 2006. Gli impieghi a clientela hanno superato i 431 milioni di euro, segnando un incremento elevato (+27 per cento)». Tanti segni positivi, insomma, nei quali però Innocenti e la “sua” struttura proprio non perdono la rotta e mantengono saldamente i piedi ancorati ai soci, ai clienti, al territorio. E, così, non è certo un caso se «le componenti più vivaci -riprende Innocenti- sono rappresentate dai conti correnti e dai mutui, che incidono, entrambe, per quasi il 65 per cento del totale crediti». E questo è un dato davvero importante perché, come spiega il nostro direttore generale, «stiamo perseguendo con successo l’obiettivo di diminuire il rapporto tra gli utilizzi e la raccolta diretta, che, partendo dal 103% di fine 2006, al 31 marzo 2007 è sceso sotto al 101 per cento. Anche i crediti in sofferenza sono in diminuzione (- 7% rispetto a marzo 2006), così come gli incagli (-21%): la rischiosità del credito della Banca, quindi, si contrae, con l’incidenza delle sofferenze che scende al 2,6% sugli impieghi (un punto percentuale in meno rispetto al marzo 2006) e il rapporto partite anomale/impieghi inferiore al 4 per cento: un bel balzo, se si pensa che un anno fa era al 5,5%». Ma c’è un parametro che anche a chi non è avvezzo ai numeri di una banca dà immediatamente l’idea dello stato di salute della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: stiamo parlando del coefficiente di solvibilità, ovvero il rapporto imposto dagli organi di vigilanza a seguito dell’accordo di Basilea del 1988, che prevede che ogni banca sia dotata di una quantità minima di patrimonio di vigilanza, pari all’8% della somma delle singole attività. Bene: la nostra Bcc, nonostante la sostenuta crescita degli impieghi, ha un coefficiente di solvibilità che supera il 20 per cento dell’attività di rischio della Banca. «Dal lato economico, il 2007 sta mostrando un buon trend di sviluppo, in netto miglioramento rispetto a marzo 2006 e in ulteriore crescita rispetto a dicembre 2006 -conclude il direttore generale, Paolo Innocenti-. A marzo 2007 si registra un margine d’interesse che cresce del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i ricavi da servizi si mantengono sui valori di marzo 2006. Per effetto dell’espansione delle attività, della maggiore penetrazione territoriale e del sistema incentivante aziendale, invece, i costi operativi mostrano un aumento di quasi il 15 per cento (+ 6,5% delle spese del personale, +28% delle altre spese amministrative). Dinamiche economiche complessivamente più che positive e che concorrono a far aumentare il risultato lordo di gestione di oltre il 44 per cento rispetto al marzo 2006». La ciliegina sulla torta dell’ottimo 2007 che si è aperto per la nostra Bcc è il “cost income ratio”, ovvero il rapporto che esiste tra i costi operativi e il margine d’intermediazione e che sviluppa un indicatore che misura l’assorbimento dei ricavi da parte dei costi: al 31 dicembre scorso, tale indice faceva segnare un buon 66,6%; in soli tre mesi è sceso al 66,3%. E se il buongiorno si vede dal mattino…

06 07

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