Le comunità nascono dalle connessioni: le relazioni dal basso portano alla crescita

Le banche di comunità, come la nostra Bcc, favoriscono relazioni multipolari, creano connessioni e le intrecciano per far crescere il territorio tessendo assieme agli altri soggetti la tela del cambiamento. Per riflettere sul lavoro svolto, abbiamo aperto le porte dell’assemblea ad alcune realtà che sono state destinatarie di nostri contribuiti o sostegni nel corso del 2018

«Viviamo tempi di disorientamento. Bussole e mappe tradizionali non sembrano essere più sufficienti ad indicare una sicura direzione. Il contesto -economico, sociale, politico, civile- sembra aver smarrito la sua origine etimologica di “trama tessuta insieme”. Oggi si ha più la sensazione di trovarsi di fronte a grovigli, in molti casi inestricabili. E non ci sono ricette facili. La soluzione non può essere trovata nell’immunità e nell’isolamento. C’è bisogno di comunità.

Da costruire e ricostruire, partendo dal basso, dai territori, dai legami “semplici”. Superando il rischio di rintanarsi. Perché le comunità vivono e si sviluppano grazie alle connessioni. C’è bisogno di banche di comunità. Non è la stessa cosa essere banche di prossimità e banche di comunità. Molti istituti di credito possono dire di essere “prossimi”, in senso fisico o virtuale. Ma si tratta di relazioni “uno ad uno”. Le banche di comunità, invece, favoriscono relazioni multipolari, creano connessioni e le intrecciano a loro volta». È stato questo, forse, il passaggio più importante del discorso che il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi, ha rivolto ai soci nel corso dell’assemblea del 12 maggio. Un’assise in cui è stato reso evidente, con l’intervento di sei realtà destinatarie dei contributi della nostra Bcc nel corso del 2018 (e di cui diamo conto nelle pagine che seguono), il lavoro e l’impegno della nostra banca per far crescere il territorio, per sviluppare legami, per essere banca di comunità sviluppando le connessioni. «E anche il contesto del Credito Cooperativo ha bisogno di mantenere fluide tutte le proprie trame e connessioni -ha aggiunto il presidente Scazzosi-. La nascita del gruppo potrà consentire di superare gli “svantaggi” della piccola dimensione, senza perderne i vantaggi, e contemporaneamente beneficiare dei “vantaggi” della grande, senza assumerne i limiti -ha detto ancora il presidente Scazzosi-. Potenziando ed evolvendo il sostegno all’economia locale. Preservando i valori della cooperazione e della mutualità. Potrà consentire il rafforzamento ed il recupero della redditività, che, nonostante il recente miglioramento, non è ancora stabilmente conseguito. Di affrontare meglio la sfida posta dall’evoluzione della normativa e dalla sua ipertrofia, che rischia di avere riflessi pesanti sull’offerta di finanziamenti all’economia reale. Di avere maggiori strumenti per gestire la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. Anche nel nuovo contesto, il modello originale di banca cooperativa mutualistica non può correre il rischio di omologarsi con altri modelli che le sono estranei. Occorre investire nello strutturare, nel consolidare, nell’interpretare con le categorie della modernità l’immenso patrimonio rappresentato dalle Bcc. Patrimonio “a triplo impatto”: non solo economico, ma anche sociale e culturale. E di democrazia partecipativa. Questa responsabilità è nelle mani di tutte le componenti del Credito Cooperativo. E in quota parte, anche nostra».

E proprio di impatto sociale e culturale si è a lungo parlato in assemblea, perché il 2018 della nostra Bcc è stato caratterizzato da un’intensa attività sociale, con più di 400mila euro distribuiti al territorio in forma di beneficenze, donazioni, sponsorizzazioni, patrocini e partecipazioni o compartecipazioni a iniziative. «Sono state quasi 200 le associazioni, onlus, scuole, ospedali, comuni, parrocchie, gruppi ed enti di vario tipo che abbiamo sostenuto lo scorso anno -ha ricordato il presidente-. Come da tradizione, scuole, oratori e parrocchie sono stati destinatari di una parte dei contributi, mentre i restanti fondi sono stati suddivisi fra il sostegno all’attività ordinaria delle diverse realtà impegnate nel sociale, nella solidarietà, nello sport, nella cultura e il sostegno a iniziative o eventi specifici, sempre nei diversi ambiti di riferimento». Tra i numerosi eventi culturali organizzati nel 2018 con il sostegno della nostra Bcc, vanno ricordati il Festival di danza e musica dal mondo “La Fabbrica del Canto” di Legnano e la rappresentazione di Filumena Marturano a Varese, nel corso della quale sono stati raccolti fondi per il reparto di Neonatologia dell’ospedale di Varese. E poi, ancora, i weekend della scienza del Gruppo di ricerca storica di Busto Garolfo; la mostra micologica dell’associazione Antares e quella su “Gli artigiani nei fumetti” allestita da Confartigianato Alto Milanese nella nostra filiale di Villa Cortese.

Nel 2018 è proseguita la collaborazione di lunga data con la Lilt, la Lega Italiana per La lotta contro i Tumori con cui è stato organizzato anche l’incontro “Curare, guarire, accompagnare” a Busto Garolfo. Tantissime le manifestazioni nell’ambito della musica e dello sport che sono state sostenute: la Festa d’Estate Saxofonistica a Varese; l’Opera di Solidarietà a Legnano; la rassegna Donne In•canto che coinvolge 15 comuni dell’Altomilanese; la serata dedicata a Ennio Morricone a Gazzada Schianno; il concerto omaggio a Gabriel Fauré a Busto Garolfo; la Cinque Mulini Studentesca; la Summer Night a San Vittore Olona; la Parabiago Run; la Correre per Legnano; la Camminata per la Vita con la Lilt; la Dairago Spring Run; la Roccolo Run; la Busto Garolfo di Sera; la Quatar Pass che ha chiuso il Palio della Valbossa; la Takery Run a Samarate; la Cardacrucca di Cardano al Campo; la Bcc Cup di basket tra le squadre di Varese e Legnano; la maratona “12 Ore di Basket”; il primo torneo di calcio “Futuri Campioni” a Busto Garolfo; la settima edizione del Premio Varese Sport. «Per i soci, nel 2018 è proseguita l’attività di Bcc Insieme Mutua, iniziativa nata a maggio 2016 per attuare pienamente quanto previsto dall’art.2 dello Statuto e per garantire ai soci una serie di convenzioni in ambito socio-sanitario che garantiscono l’accesso a oltre mille prestazioni differenti -ha ricordato il presidente della nostra Bcc-. Inoltre, nell’ambito della previdenza, è continuata anche nel 2018 l’attività dello Sportello attivato appositamente dalla nostra Bcc e che fornisce un servizio di consulenza per prefigurare come sarà la pensione e attuare strategie di risparmio orientate a garantirsi un futuro più sicuro. Per quanto riguarda il sostegno a chi ha perso il lavoro, nel 2018 il Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate ha confermato il proprio impegno al fianco di Comune di Busto Garolfo, Unità pastorale di Busto e Olcella e Circolo Acli nel progetto “Solidarietà per il lavoro”, che in meno di quattro anni ha coinvolto oltre 30 persone avviandole a esperienze occupazionali temporanee presso alcune cooperative sociali. Si tratta di un progetto di solidarietà non assistenziale, perché non solo ha garantito un reddito ai partecipanti, ma li ha reinseriti nel mondo del lavoro (e il 44% ha poi trovato una nuova occupazione dopo la sua esperienza in cooperativa, ndr): un’iniziativa, quindi, che esprime proprio i concetti di mutualità e cooperazione cari al Credito Cooperativo, e che ha suscitato l’interesse di altri comuni, che stanno studiando come replicarlo». E in tema di soci, va detto sia che nel 2018 è proseguito l’impegno volto ad un significativo incremento della base sociale, con l’ingresso di 149 nuovi soci (55 uomini, 43 donne e 51 società) sia che la banca mantiene ancora un forte radicamento nelle filiali storiche: più del 40% dei soci risiede nei comuni di Busto Garolfo, Villa Cortese e Buguggiate.

Da segnalare che, come ad ogni assemblea annuale, anche il 12 maggio sono state consegnate le benemerenze ai soci che hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di appartenenza alla nostra Bcc; cinque, quest’anno, i soci premiati: Renato Bertani, di Dairago; Emilia Ferrè, di Varese; Virginio Luigi Pinciroli, di Busto Garolfo; Franco Pradelli, di Varese; Gianluigi Quadrelli, di Busto Garolfo. C’è, infine, un ambito al quale la nostra Bcc riserva tradizionalmente una grande attenzione, e cioè quello della casa e dei mutui che occorrono alle famiglie per poter gestire con serenità e sicurezza questo aspetto fondamentale. Negli anni sono stati sviluppati prodotti che hanno saputo tenere conto sia delle esigenze del mercato, sia di quelle di famiglie e singoli, che sono sempre in evoluzione. Le iniziative più significative in questo senso sono quelle che tengono conto del rispetto dell’ambiente e puntano sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare. Anche nel 2018, dunque, è stato proposto con successo “ValoreCondominio”, un prodotto dedicato a chi effettua interventi di ristrutturazione, riqua lificazione, efficientamento energetico o manutenzione straordinaria sugli edifici o sugli impianti condominiali. Inoltre, la nostra Bcc è partner di Elmec Solar nel progetto “400.000 Tetti”, il gruppo di acquisto privato per chi vuole dotarsi di un impianto fotovoltaico.Venendo ai vari temi all’ordine del giorno dell’assemblea, oltre all’approvazione del bilancio (a cui è dedicato un servizio nelle pagine successive), sono state analizzate ed approvate le politiche di remunerazione; sono stati eletti Adalberto Adriano Minazzi a componente effettivo del Collegio sindacale e Alessandro Zero a sindaco supplente; è stato eletto il collegio dei probiviri, ora presieduto da Antonio De Rosi, presidente della Bcc di Binasco, con membri effettivi Ornella Genovese, della Federazione Lombarda delle Bcc, e Giovanni Combi, presidente della Bcc della Valsassina, e membri supplenti Giuseppe Alli, di Busto Garolfo e Fiorenzo Membrini, di Buguggiate; e conferito alla società EY Spa l’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2019/2027.

BCC INSIEME MUTUA

La persona al centro e il mettersi assieme. Riparte da questi due elementi Bcc Insieme Mutua, l’associazione assistenziale di mutuo soccorso della nostra banca. Un progetto che, partito tre anni fa, «si è strutturato arrivando oggi ad offrire oltre mille prestazioni sanitarie e servizi dedicati al benessere in convenzione», ha ricordato il presidente di Bcc Insieme Mutua, Graziano Porta, intervenendo in assemblea. «Dopo la prima campagna di prevenzione, ora lanciamo la seconda, che durerà fino al prossimo autunno. Si tratta di un’iniziativa a pacchetti, realizzata con un importante centro diagnostico, che può essere declinata sulla base delle proprie esigenze». La Mutua, ha proseguito Porta, «è parte integrante della nostra Bcc. E alla Mutua sono affidate delle precise risposte in termini non solamente di sostegno assistenziale e sanitario, ma di promozione del benessere del socio a 360 gradi». Per questo, fondamentali sono «la reciprocità che mette la persona al centro e lo stare tutti assieme per raggiungere gli obiettivi del benessere e della crescita. La forza di una mutua sono i suoi soci: più siamo e meglio è per tutti, perché possiamo ottenere più benefici».

LA VOCE DELLA BUONA NOTIZIA

Una comunità ha bisogno di riconoscersi, di vedersi e rivedersi, soprattutto per ciò che di buono riesce a fare. È quanto si trova sul portale della Voce della buona notizia (www. bcc-lavoce.it); il sito che la nostra Bcc ha voluto creare già alcuni anni fa per dare valore a quanto di positivo il territorio riesce a proporre. E con lui anche la nostra banca. Da qualche settimana, la Voce della buona notizia presenta un’importante novità: accanto alle foto e ai testi trovano posto anche i video. Nella sezione speciale, cui è possibile accedere direttamente dalla home page, si trovano dei brevi filmati su quanto fa la nostra banca in termini di vicinanza al territorio e di attività istituzionale. Un primo passo per conoscersi meglio e per vedersi in faccia, perché la fiducia non è un processo che si improvvisa, ma che deve essere costruito ogni giorno, guardandosi negli occhi. E una comunità, per essere tale, deve coltivare la fiducia.

CIRCOLO CULTURALE RICREATIVO

Viene indicato come il «braccio operativo » della nostra Bcc quando si tratta di essere al fianco del territorio nel proporre iniziative di carattere culturale e sociale. Forte dei 20 anni festeggiati proprio l’anno scorso, il Circolo Culturale e Ricreativo ha rinnovato il proprio impegno: «Valorizzare la presenza di una banca di credito cooperativo sul proprio territorio di competenza», ha detto la presidente del Ccr, Maria Carla Ceriotti, nel suo intervento in assemblea. «Nel 2019 ricordiamo i dieci anni del nuovo corso della nostra associazione; un periodo vissuto nel segno della continuità, ovvero nel rispetto della propria storia, dei propri valori e delle proprie origini», ha aggiunto. «Continuità significa apertura, evoluzione e crescita, non nel segno dell’improvvisazione ma del co-operare, del lavorare insieme. Come abbiamo visto dalla scelta fatta dalla nostra Bcc, che è entrata nel Gruppo bancario cooperativo Iccrea mantenendo ben saldi i propri valori». Ha concluso Ceriotti: «Ringrazio il presidente e tutto consiglio di amministrazione della nostra banca per la vicinanza data al Ccr. Ringrazio anche tutti i miei collaboratori, che nel solo 2018 ci hanno permesso di organizzare oltre 60 eventi capaci di coinvolgere più di 6mila persone».