Il paesaggio e le geometrie di Matera nella mostra fotografica di Beppe Borghi. Dal 7 dicembre a Busto Garolfo

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate presenta le immagini della città dei Sassi che sono state esposte nella Capitale europea della Cultura 2019. Fino al 5 gennaio

Geometrie che diventano paesaggio e luci che danno profondità in un ambiente monocromo. È la Matera di Beppe Borghi che viene presentata a Busto Garolfo sabato 7 dicembre all’auditorium Don Besana della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Dopo aver esposto nella Capitale europea della Cultura 2019, il fotografo originario di Gerenzano, porta la sua mostra “Un giorno a Matera” nel suo paese di residenza. Complessivamente 25 scatti che ritraggono il capoluogo della Basilicata in tutta la sua complessità: dai famosi Sassi, alle brulle colline fino al caldo insopportabile che diventa quasi tangibile attraverso le immagini.
Organizzata dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate con la collaborazione del Circolo Culturale e Ricreativo della banca, la mostra racconta Matera dall’alba al tramonto (e anche dopo il calar del sole) con l’occhio attento di chi sa immortalare un paesaggio ritagliandone le emozioni. «Il paesaggio mi ha sempre attratto», spiega Beppe Borghi. «Compariva fin da piccolo nei miei disegni alle elementari. È sempre stato il mezzo per fermare i ricordi, in particolare di viaggio». Quelle visioni hanno però trovato nuova dimensione con una macchina fotografica in mano. «Vado alla ricerca di linee, forme, colori che talvolta sono semplicemente nascoste dalla ricchezza degli elementi che compongono un paesaggio», racconta Borghi. «Può essere complesso, ma è un’operazione che viene d’istinto: inquadro ciò che mi comunica qualcosa». Con la scoperta delle opere di Luigi Ghirri, tra i maggiori fotografi italiani di paesaggio, Borghi ha trovato una dimensione più personale dove non c’è solamente il gioco geometrico, ma il racconto di uno spazio.
Nel suo viaggio a Matera di due anni fa, Borghi è rimasto affascinato dai famosi Sassi: il Sasso Barisano (che volge a nord verso Bari e Altamura) e il Sasso Caveoso (a sud). Gli scatti, grazie alla collaborazione di Bernardina Tavella responsabile nazionale Dipartimento Servizio Civile UNPLI, hanno suscitato l’interesse della Proloco della Regione Basilicata che le ha volute proprio nell’anno in cui Matera è Capitale europea della Cultura. «È stato un grande onore poterle esporre proprio nella città dove sono state scattate, in un anno particolare per la stessa Matera», prosegue. «Da quando faccio fotografia, il mio pensiero è sempre stato quello di completare i miei lavori con l’esposizione al pubblico. Stampare, incorniciare e attaccare alle pareti le mie emozioni con l’obiettivo di poterle trasmettere. Matera è stata una grande occasione».
Da Matera la mostra passa a Busto Garolfo. «Un’opportunità che non potevamo mancare», afferma il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «Nel rispetto del ruolo del nostro istituto, ci siamo voluti far promotori di un artista del nostro territorio e condividere con tutta la comunità le sue opere».

L’inaugurazione della mostra è prevista alle 17.30 di sabato 7 dicembre alla presenza dell’autore. La mostra rimane allestita fino al 5 gennaio 2020 ed è visitabile domenica 8 dicembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18; giovedì 12 e 19 dicembre dalle 21 alle 23 e durante tutte le manifestazioni che si svolgono all’interno dell’auditorium Don Besana nel periodo di Natale. L’ingresso è libero.