La Bcc sul grande schermo

Si è conclusa tra gli applausi la sesta edizione del Busto Arsizio Film Festival: la cronaca della kermesse e tutti i premiati della rassegna.

Declinare l’immagine e le strategie di comunicazione anche sul grande schermo, con grandi risultati. 19Con questo spirito, e con grande apprezzamento del pubblico, la serata di venerdì 11 aprile, penultimo atto della sesta edizione del Baff (Busto Arsizio Film Festival), la nostra Bcc si è presentata alla “sua” serata: tradizionale appuntamento della kermesse dedicato proprio alla nostra Banca che, dal 2004, è stata tra i Soci fondatori della BA Film Commission. La proiezione del clip, che riassume e descrive in pochi secondi la filosofia del nostro istituto sfruttando le potenzialità del linguaggio cinematografico, ha lasciato piacevolmente colpiti tutti, 18pubblico e critica, compreso un personaggio che non ha bisogno di presentazioni: Faye Dunaway. L’attrice americana (premio Oscar per la recitazione nel 1997, col film “Quinto potere” di Sidney Lumet) ha infatti speso parole di elogio per il nostro video, sottolineando così la qualità del prodotto. A rappresentare la nostra Banca i responsabili del Progetto Soci e Territorio; il presidente Alberto Morandi e i consiglieri Giuliano Banfi ed Enzo Papa. Protagonista della serata, gratuita per tutti i clienti Bcc, il lungometraggio «Voglio la luna», realizzato da Roberto Conte e Roberto Palmieri (registi) per Hotelplan Italia.22 Un esperimento che ha visto 17impegnato il famoso tour operator in un’operazione a metà tra il marketing e il cinema, che proprio al Baff ha debuttato nelle sale, raccogliendo subito successi. La giuria gli ha assegnato due premi: migliore produzione e migliore colonna sonora, scritta da Paolo Jannacci, figlio di Enzo. Il musicista è stato protagonista di un concerto la stessa sera al Melograno di Busto Arsizio, 21locale elegante quanto trendy della nightlife bustocca. Anche qui, la nostra Bcc ha rappresentato 16il passepartout per assistere gratuitamente all’evento. La nostra Banca è stata protagonista anche durante la serata di gala, tenutasi sabato 12 aprile al Cinema Teatro Sociale di Busto Arsizio, che ha coinciso con l’assegnazione dei premi alle opere presentate e a chi ci ha lavorato. Al nostro 20presidente Lidio Clementi il compito di premiare la bravura di Valeria Solarino, che con la sua performance nel film «Valzer», di Salvatore Maira, ha conquistato pubblico e critica della rassegna cinematografica, meritandosi il premio come migliore attrice. Quello tra la nostra Bcc e il cinema è un sodalizio che nasce nel 2004, alla seconda edizione del Baff, quando la banca si è schierata -unico soggetto privato- al fianco della Provincia di Varese e di dodici amministrazioni comunali per la fondazione della Busto Arsizio Film Commission (Bafc). Un’iniziativa, questa, nata con l’obiettivo di rendere disponibili strutture, risorse e professionalità del nostro territorio a quanti vogliano fare cinema nel Varesotto e nell’Altomilanese. Una missione che si sposa perfettamente con la filosofia del nostro istituto di credito, che da sempre si impegna per la crescita e lo sviluppo dell’economia locale. Due gli obiettivi concreti della Bafc. Il primo è riuscire a creare un vero e proprio database delle location cinematografiche del territorio, per fornire a quanti vorrebbero fare cinema un panorama completo e aggiornato su quanto il nostro territorio può offrire. L’altro è quello di istituire e far crescere un concorso di sceneggiatura, che possa col tempo imporsi come uno dei più autorevoli del nostro Paese. È facile capire come mai la nostra Banca abbia aderito sin dalla fondazione di questa organizzazione: come la Bcc, anche il Bafc si pone come propulsore per lo sviluppo dell’economia locale. Un proposito che sta già dando ottimi frutti: le produzioni sul territorio hanno conosciuto, negli ultimi mesi, un deciso incremento. Sta prendendo forma una “cittadella del cinema” che, al pari di Milano e Torino, punta a inserirsi nella cerchia di chi fa il cinema che conta. Le più recenti produzioni testimoniano questo processo, sottolineando l’interesse da parte delle più importanti case di produzione milanesi (Vision Film, Atre Film, Short Cut, Colorado), varesine (Ester Production) e romane (Jean Vigò Italia) verso questa realtà. Anche il mondo della moda getta il suo sguardo prezioso sulle nostre location più eleganti e di tendenza, per valorizzare prodotti e marchi di fama internazionale. In corso d’opera c’è poi un progetto a cui sta partecipando direttamente la Bafc: si tratta di un documentario che trae spunto dai primi quattro articoli della Costituzione Italiana per costruire un racconto sulle difficoltà e i problemi incontrati dai giovani nel rapporto col mondo del lavoro, partendo direttamente dalle loro testimonianze nell’anno del 60esimo compleanno della Carta.

0 replies on “La Bcc sul grande schermo”