Viaggio alla scoperta degli organi patrimonio del nostro territorio

Kermesse cinque appuntamenti nelle chiese del territorio per conoscere la musica sacra

Un pokerissimo di eventi da maggio 2008 a gennaio 2009; “Concerti d’organo”, prima rassegna musicale organizzata dalla nostra Bcc, fa risuonare il timbro del più sacro degli strumenti in cinque chiese del territorio della nostra Banca, nell’ordine Villa Cortese, Samarate, Busto Arsizio, Vanzaghello e Castellanza. Un viaggio in parallelo: nello straordinario repertorio della musica sacra, attraverso le pagine di alcuni fra i più grandi maestri di ogni tempo, e nelle chiese dei nostri comuni alla scoperta di quegli elementi che rappresentano veri e propri tesori, gli organi appunto. Strumento la cui centralità nella liturgia è così scontata da essere per forza di cose sottovalutata, l’organo, nella chiesa, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’essere una suppellettile.24 La sua presenza, anche se appare ovvia, non è e non può essere un mero ossequio all’usanza: non si può concepire, infatti, una chiesa senza uno spazio a lui consacrato. Spazio fisico, innanzitutto, che, in tanti casi -e sono quelli delle chiese interessate dalla rassegna musicale- si sagoma sulla monumentalità dello strumento, ma anche funzionale alle esigenze liturgiche, quindi di accompagnamento al canto dei fedeli, con la collocazione più consona alla massima resa acustica. E la realizzazione di un organo è capitolo non piccolo della storia di una chiesa e della sua comunità, perché la spesa necessaria a fabbricare lo strumento, da sempre, richiede uno sforzo cha chiama in causa risorse ingenti. Un organo può segnare uno spartiacque nella microstoria di una parrocchia, perché nell’orchestrazione musicale della liturgia questo strumento fa la differenza. Ogni parroco, di ogni tempo, non può averlo ignorato: tra le chiese interessate alla rassegna, la SS. Trinità di Samarate vide, tra le prime decisione assunte da don Riccardo Lavazza, la commissione per un organo. Erano gli anni del secondo Dopoguerra, e la scelta acquistava altri significati; marcava la rinascita vera della speranza dopo la tragedia. Più recentemente le parrocchie, in anni in cui l’abbondanza di liquidità è un ricordo, quando si impegnano per l’acquisto o il rifacimento di un organo ponderano bene la scelta: parliamo di un investimento che rende un servizio dall’importanza incalcolabile per spiritualità e liturgia, ma non produce alcunché. Organo nemico dei bilanci dunque, ma insostituibile per la comunità dei credenti. 25La Parrocchiale Sant’Ambrogio di Vanzaghello, per parlare sempre di casa nostra, ossia dei cinque appuntamenti in calendario, aveva assistito alla progressiva decadenza dell’organo, sino, quasi, a dimenticarlo. È servita volontà e fede per far rivivere il modello Bernasconi che data 1848, ma alla fine un patrimonio inestimabile è stato riguadagnato alla causa. Organi antichi nella rassegna, quindi, ma anche modernissimi, come i modelli Mascioni di Castellanza, completato nel 2006, e Ruffatti di Villa Cortese, inaugurato nel 2000, perché l’afflato di eternità cui danno voce le canne di questo strumento sta a suo agio nel Barocco di Bach come nel postmoderno dell’elettronica. Patrimoni del territorio, questi strumenti con le loro chiese, che soltanto altre risorse, quelle artistiche degli uomini, possono mettere a frutto; in questo caso saranno i musicisti dell’associazione Ensemble Amadeus a interpretare le grandi pagine di musica sacra in programma. E anche in questo caso la scelta della Bcc non ha lasciato nulla al caso: il sodalizio, con sede a Legnano, è composto da giovani musicisti del territorio (circa 60 elementi per il coro sinfonico, una quarantina gli orchestrali). La bacchetta è impugnata dal Maestro Marco Raimondi, al piano e all’organo siede il fratello del direttore, il Maestro Enrico Raimondi, il ruolo di primo violino è affidato al Maestro Stefano Grossi, mentre il Maestro Maria Adele Jelo si occupa della preparazione vocale del coro. L’ingresso ai concerti è libero.

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