Per i portatori di handicap nasce Casa Mia

Gestita dalla cooperativa La Ruota di Parabiago, la nuova struttura di Nerviano ospiterà persone diversamente abili. Grazie anche all’intervento della nostra Bcc.

Ènata a Nerviano, grazie anche alla nostra Bcc, una nuova comunità residenziali per persone affette da handicap lievi, provenienti dall’area dell’Alto Milanese. In tanti hanno concorso alla realizzazione di questo sogno, tra gli altri la parrocchia di Nerviano, che ha dato lo stabile in comodato gratuito, e l’assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia, che ha finanziato parte dei lavori di ristrutturazione. «Ma i contributi, per quanto importanti, non bastavano per condurre a termine i lavori sull’intera struttura -ha spiegato durante la conferenza stampa Fiorella Colombo, presidente de La Ruota, gestore di Casa Mia-. Senza la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate tutto questo non sarebbe stato possibile. La Bcc ci ha concesso un mutuo e un prezioso contributo, con cui copriamo i costi degli interessi, permettendoci di reinvestire questi soldi nella vita della nostra comunità». L’impegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è arrivato a progetto già iniziato, «ma abbiamo voluto comunque voluto dare il nostro contributo vista l’importanza della struttura che si stava per realizzare -spiega Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Si trattava di aiutare a dare una casa a delle persone con problemi di handicap: una vera casa, fatta non solo di mattoni, ma anche di affetto». La struttura, battezzata Casa Mia, è destinata ad accogliere quelle persone originarie dell’Alto Milanese che non hanno l’appoggio di una famiglia o che sono impossibilitate a rimanere nel proprio nucleo famigliare. La nuova realtà si pone come obiettivo il mantenimento e il recupero dei livelli di autonomia degli ospiti. Al momento ha tre utenti, ma può arrivare ad accoglierne fino a nove. La Comunità si vuole identificare come la “casa” dove poter vivere uno stile di vita familiare, e dove ogni individuo possa esprimere la propria soggettività e fare esperienza di affettività, progettualità, autonomia, appartenenza, distinzione. Tecnicamente, si tratta di quello che viene definito un servizio di residenzialità a lungo termine, anche se per casi particolari Casa Mia offre la possibilità di brevi soggiorni, al fine di sperimentare la vita in comunità. L’équipe educativa è composta da un responsabile-coordinatore, una serie di educatori professionali e da degli operatori socio-sanitari. Si avvale della collaborazione esterna di un pedagogista, uno psicologo, uno psichiatra ed un assistente sociale.

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