Aiutiamo Suor Marcella e i bimbi delle baraccopoli. Nuovo appello da Haiti

Suor Marcella nella sua missione ad Haiti
In questo momento in missione ci sono 140 bocche da sfamare e non è facile.

La situazione ad Haiti con una rivolta in atto nella capitale è grave. Ed è proprio da Haiti che arriva un nuovo appello da Suor Marcella Catozza, la missionaria francescana di Busto Arsizio. “Carissimi scrivo a tutti in queste ore difficili in cui l’incertezza sembra essere la posizione umana di tutti. Il paese è nel caos, anche oggi ci sono stati scontri e manifestazioni mentre il presidente era al nord con una delegazione dell’Europa Unita a vedere il progetto che stanno finanziando. Come niente fosse, come se non fossero ore tragiche queste per il paese e per il suo popolo. Questa sera hanno detto che ci sarà una tregua di due giorni per permettere a tutti di fare rifornimento. Così domani ci sarà la corsa all’acqua ed al cibo e noi abbiamo 140 bocche…. non sarà facile. Lunedì riprenderanno gli scontri annunciati con tre giorni di sciopero generale. Le Scuole continueranno chiuse e così le banche, i supermercati. Le strade saranno vuote, non circoleranno macchine moto o pedoni. Tutto sembrerà parlare del dramma che questo popolo vive da sempre. Nessuno ne parla. Il telegiornale nazionale oggi non ha detto nulla della Manifestazione e degli scontri del pomeriggio. Il presidente ha iniziato distribuzioni di acqua e viveri alla Gente della nostra zona che da due settimane era oltre la linea di fuoco e che quindi non aveva più niente. Io non so cosa succederà, non so neanche cosa ci sia veramente sotto, ma sono certa che tutto va dove deve andare e che il bene di ognuno si compirà nella forma che il buon Dio ha da sempre pensato per noi.
Contiamo sulle vostre preghiere. Vi abbraccio uno per uno”.

Dal 2005 ad Haiti, Suor Marcella è a Waf Jeremie , immensa baraccopoli della capitale Port au Prince, eletta nel 2004, la bidonville più pericolosa al mondo. Sostenuta da sempre da diverse Associazioni di volontariato, nel 2015 ha costituito insieme ad alcuni amici la Fondazione Via Lattea come forma stabile e definitiva della sua opera missionaria.(www.fondazionevialattea.org). “Tutti hanno contribuito.  – scrive Suor Marcella – Chi con parte del proprio tempo per lavorare, chi con il cibo preparato per chi lavorava e chi con donazioni di denaro, beni o eredità. Questa gratuità nasceva dalla convinzione che attraverso la costruzione della Cattedrale si esprimesse un ideale che dà senso alla vita, sia personale che comunitaria. Chiunque donava lo faceva non per un obbligo o per un dovere, ma per un ultimo senso di gratitudine, per la riconoscenza di un Bene infinito”.

Si può aiutare in diversi modi: Donare un giorno di lavoro, un’ora del proprio tempo o una parte dei propri soldi, basta andare sul sito della fondazione, www.fondazionevialattea.org. “Noi abbiamo la buona presunzione di innescare il cambiamento di quel piccolo pezzo di mondo in cui siamo posti e la cui realtà ci provoca continuamente a delle risposte”, conclude la missionaria.