Hanno detto

Il parere dei quattro componenti del comitato esecutivo della Bcc e di altrettanti imprenditori del territorio su come si è resistiti alla crisi: internazionalizzazione e innovazione le ricette per farcela
PARRINELLO
Ignazio Parrinello vice presidente vicario Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

La crisi economica ha avuto un effetto di selezione naturale soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese: chi è sopravvissuto ha acquisito le quote di mercato di quanti non ce l’hanno fatta. La crescita oggi è però determinata da due elementi: innovazione ed esportazione. Serve spingere l’acceleratore sull’esportazione: alcuni studi ci dicono che avere il 40% del fatturato verso l’estero sia una condizione necessaria per la crescita. In quest’ottica, se dovesse abbassarsi ulteriormente il rapporto Euro- Dollaro le nostre aziende potrebbero trarre dei benefici importanti in termini di esportazioni e quindi di crescita. Non certo secondario è il fattore innovazione: l’innovazione fa bene all’economia.

 

COLOMBO
Mauro Colombo vice presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

A fronte di un mercato interno ancora profondamente stagnante, oggi gli unici sbocchi di crescita sono verso l’estero. Da imprenditore ho vissuto e vivo ancora in prima persona la pesante crisi che ha colpito anche il nostro territorio. Prima che le difficoltà si facessero sentire, ho attivato una serie di attività di diversificazione dei prodotti e servizi dell’azienda; ho revisionato e innovato i processi lavorando sull’efficienza e la riduzione dei costi. Non è bastato: ho dovuto aprirmi al mercato estero perché ritengo che oggi sia questo l’unico modo per puntare alla crescita. Il dato cui arriva la ricerca della Sda Bocconi, a mio parere, quel 26% di aziende che sono cresciute è perché da tempo hanno ampliato i loro mercati verso l’estero.

 

BARNI_GIUSEPPE
Giuseppe Barni componente comitato esecutivo Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

L’analisi Sda Bocconi descrive una situazione reale, anche nella nostra zona. La crisi economica, che tutti auspichiamo abbia toccato la sua fase più pesante per porci oggi nelle condizioni di una seppur timida ripresa, ha avuto un effetto fondamentale: ha scremato le aziende. Da imprenditore posso dire che quelle solide, ben patrimonializzate e serie hanno potuto affrontare le difficoltà e hanno continuato a guardare avanti. Le aziende non solide e con radici non salde sono invece state le prime a non riuscire a reggere. Così, anche se in un mercato interno che stenta ancora a muoversi, si sono aperti nuovi spazi che hanno permesso di crescere. Questo spostamento di quote però ci consente di guardare con fiducia verso il futuro nella speranza di una ripresa vera.

 

Pozzi
Mario Pozzi componente comitato esecutivo Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

La solidità di un’azienda è fondamentale quando si tratta di affrontare momenti di difficoltà. E la crisi lo ha dimostrato: le imprese non sane, quelle che “vivevano alla giornata”, sono state le prime a non reggere. Anche io, da imprenditore, ho vissuto periodi particolarmente complessi. Ho reagito mettendo l’impresa davanti a tutto, riducendo il fatturato e riducendo i margini pur di mantenere in vita l’azienda. Passaggi che sono stati possibili perché alle spalle avevo fatto un lavoro per rendere la mia azienda sana e capitalizzata. Se poi andiamo a guardare la crescita, è chiaro che oggi non è possibile crescere avendo come riferimento il solo mercato nazionale. L’esportazione è una leva indispensabile per crescere.

 

Antonio Marzullo socio Marzullo s.n.c. di Marzullo A. e M. (Villa Cortese)
Antonio Marzullo socio Marzullo s.n.c. di Marzullo A. e M. (Villa Cortese)

L’impresa edile di cui sono socio con mio fratello Michele è stata fondata da nostro padre Raffaele, abbiamo conosciuto il boom dell’edilizia e, dal 2009, quando sono rallentate le vendite ai privati, le prime difficoltà. Ci siamo allora orientati sugli interventi di riqualificazione energetica, sulle nuove costruzioni come sulle esistenti. Avevamo già realizzato nel 2006 il primo condominio in classe B; ci siamo quindi adattati a un mercato che non era e ancora non è più lo stesso. Ci siamo accorti che mancava una cultura della riqualificazione, che gli interventi, quando erano fatti, erano a spot, e non pensati in una progettazione complessiva. Stiamo lavorando per convincere che questi investimenti, alla lunga, paghino. Qualcosa si muove, ma i numeri restano bassi. Servirebbe una politica complessiva per la casa che a oggi manca.

 

Davide Maraffino amministratore Emmetec e Orpav (Ternate)
Davide Maraffino amministratore Emmetec e Orpav (Ternate)

Labor omnia vincit improbus, ossia il lavoro costante vince ogni problema. È questa massima a guidare sempre il nostro impegno, anche e soprattutto in anni dipinti come quelli della crisi. Noi non l’abbiamo avvertita, perché siamo attrezzati ad affrontare i cicli fisiologici del mercato. Nell’automotive, settore dove ci occupiamo di riparazioni di alta qualità, e in particolare di ammortizzatori per le maggiori case automobilistiche (anche per i settori corse), motociclistiche e treni, sono determinanti ricerca e sviluppo. Noi esportiamo in tutto il mondo il nostro know-how; la nostra forza è il centro studi, la competenza dei tecnici propongono soluzioni su misura ai problemi. Il nostro business è al 50% sull’Europa e al 50% sul resto del mondo. Facciamo un servizio che non è più fatto dalle case automobilistiche per i modelli storici: è sulla competenza nel risolvere problemi specifici che abbiamo costruito il nostro successo.

 

Paolo Fantini amministratore delegato ASE SpA (San Giorgio su Legnano)
Paolo Fantini amministratore delegato ASE SpA (San Giorgio su Legnano)

Ase Spa, sino al 1998, ha fatto parte della Magneti Marelli, poi ha operato il distacco ed è stata acquisita da un gruppo di imprenditori italiani. In questo passaggio non ha mutato il proprio dna industriale, né il portafoglio prodotti; ha rafforzato quelle caratteristiche e quelle peculiarità che sono sempre state dell’azienda e che ne hanno fatto un’eccellenza nel settore aeronautico sia nell’ala fissa sia negli elicotteri. Ase si occupa di sistemi di generazione di potenza elettrica, di distribuzione della potenza elettrica a bordo velivolo e di trasformazione per l’industria aerospaziale, settore, da sempre, internazionale. In questi anni abbiamo registrato un saldo occupazionale di cinquanta persone nella progettazione e sviluppo prodotto così come nella parte manifatturiera, nonostante anche il nostro settore sia stato toccato dalla crisi. Per crescere abbiamo investito sul prodotto e il suo sviluppo, sui processi, le infrastrutture e le persone. Operiamo in un orizzonte globale, abbiamo rapporti con tutti i più grandi Paesi del mondo e registriamo ovunque un apprezzamento vero della capacità manifatturiera italiana.

 

Marco Colombo responsabile commerciale Salumificio Colombo Salvo & C. (Crosio della Valle)
Marco Colombo responsabile commerciale Salumificio Colombo Salvo & C. (Crosio della Valle)

Il salumificio conta 90 anni di attività. L’affermazione della nostra azienda, oltre che a una lunga tradizione, è dovuta soprattutto all’attenzione della scelta delle materie prime e genuinità del vasto assortimento di prodotti tipici locali. L’azienda opera nel nord Italia, Germania, Olanda e Inghilterra proponendo, oltre ai prodotti tipici, le ultime novità realizzate utilizzando le birre ai “Luppoli” del Birrificio Poretti (birra ufficiale di casa Italia ad Expo) come ingredienti aromatizzanti. Questa azione di co marketing, utilizzando il marchio “Angelo Poretti” sulle referenze prodotte, ha generato un’innovativa forma di collaborazione tra un gigante mondiale (Carlsberg Italia) e una piccola realtà come la nostra creando un’efficace azione commerciale di valenza glocale che può aprire orizzonti per l’export di prodotti tipici varesini.

 

 

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