Amministratori più responsabili

Si è tenuta ne Salone <> l'iniziativa di formazione sulla responsabilità degli amministratori nelle società capitali. Le novità normative spiegate dagli esperti

I l 26 giugno nell’auditorium della banca si è parlato di “Rischi e responsabilità degli amministratori nelle società dei capitali e dei componenti degli organi di controllo nelle società di capitali”. L’incontro, promosso dalla Bcc, e organizzato dall’Associazione avvocati legnanesi in collaborazione (Alia) con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Consiglio notarile e Ordine dei dottori commercialisti di Milano (ODCEC) e Confindustria Alto Milanese, è stato il terzo appuntamento formativo dopo quelli sul trust e sul concordato preventivo. Argomento diventato di attualità a seguito delle vicende Parmalat e Cirio, la responsabilità degli amministratori è stata oggetto, negli anni, di un’evoluzione normativa che ha portato a restringere le maglie. «Con questo incontro abbiamo voluto fornire un contributo alla conoscenza di un tema importante per le imprese –ha spiegato Bruno dell’Acqua, allora presidente di Alia– evidenziando la responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo nelle società di capitali e la natura terza delle imprese rispetto ai soci». «Il cambio delle normative in materia è stato così significativo in questi anni perché mai come prima sono intervenuti così tanti cambiamenti nella vita delle imprese –nota il presidente della Bcc Roberto Scazzosi–; per noi, banca del territorio, è importante stare a fianco degli attori locali per iniziative di formazione su aspetti cruciali per l’attività delle aziende». Gli interventi dei relatori, Alessandra Dal Moro, Alessandro Sironi e Daniele Galati hanno illustrato le norme, le direttive per la stesura del bilancio societario e le conseguenze penali derivanti dalla violazione della legge. «Dalla riforma del diritto societario del 2003 –ha commentato Andrea Pontani, Direttore di Confindustria Alto Milanese– gli imprenditori hanno cominciato a ricorrere a una governance strutturata o a un sistema di deleghe. In tal senso, buoni modelli di organizzazione, gestione e controllo sono forniti dalle stesse Linee Guida di Confindustria, adattabili anche alle aziende più piccole».

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