All’ospedale del Ponte attiva la banca del latte materno per i prematuri

Sono tra i 250 e i 300 bambini che nascono prematuri nel varesotto. Loro sono i primi beneficiari della banca del latte materno dell'ospedale Del Ponte

L’ospedale Del Ponte ha la sua prima Banca del latte umano donato. E’ stata possibile realizzarla anche grazie a una donazione dell’importo di 127mila euro della fondazione “Mon Soleil” di Lugano, che si è incaricata dell’acquisto della strumentazione, tra cui il pastorizzatore, i congelatori e i refrigeratori.

Principali beneficiari, per numerosità, del latte che sarà donato saranno i bimbi prematuri, cioè i nati prima del compimento della 37° settimana di età gestazionale.

«Questi piccoli tendono infatti a essere più esposti a un ritardo nello sviluppo e nella funzione dei vari organi e apparati – spiega il prof.Massimo Agosti responsabile della Tin del Del Ponte – L’aumentata sopravvivenza dei neonati ricoverati nelle unità di terapia intensiva neonatale ha aperto nuove questioni, fra le quali, particolarmente importante, il tema di un’adeguata nutrizione, che costituisce uno dei principali fattori condizionanti non solo lo stato di salute a breve termine, ma anche la prognosi di crescita fisica e neurologica a distanza».

L’utilizzo del latte umano per l’alimentazione dei neonati può svolgere un ruolo importante nella prevenzione di gravi malattie come l’enterocolite necrotizzante, la sepsi e la displasia broncopolmonare. Ad oggi in Italia sono presenti 32 banche del latte umano, di cui sei in Lombardia (una a Bergamo, Brescia, Lecco e tre a Milano).

Ogni anno, nascono in tutto il mondo 15 milioni di bambini pretermine, ovvero uno su dieci e questo numero è in costante aumento a causa dalla crescita delle gravidanze a rischio. Un bambino nato prima del tempo non è ancora pronto per adattarsi alla vita fuori dal grembo materno; presenta infatti un’immaturità della maggior parte di organi e apparati. Maggiore è l’anticipo della nascita, più elevato è il grado di immaturità funzionale e, di conseguenza, la necessità di cure.