Chi avrà credito nel 2013?

Roberto Scazzosi, presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate
L'editoriale del presidente del Consiglio di Amministrazione

Per il primo numero della voce dell’anno ho voluto un titolo che ponesse una questione fondamentale per l’attività della banca nei mesi a venire: la strategia del credito. Ed è stato precisamente questo l’argomento di una chiacchierata con la stampa nel mese di gennaio in cui abbiamo fatto il punto dell’anno appena concluso e dato anticipazioni sull’agenda dei mesi a venire. Ho tenuto subito a dire che quest’anno la Bcc sarà principalmente dalla parte delle famiglie, non perché non lo sia stata in passato, ma perché la situazione generale impone di stare ancor più vicino a quella che, oltre a essere il fondamento della vita sociale, è anche la prima forma di impresa. Perché anche una famiglia, realtà fondata in primis sugli affetti personali, ha il suo bilancio quindi, di questi tempi, sconta le sue difficoltà. E se hanno difficoltà le famiglie con persone che perdono il lavoro, magari in età avanzata, ci sono anche famiglie che faticano a nascere perché i giovani, almeno oggi, si trovano ad affrontare una strada in salita quando si tratta di programmare un investimento di lungo corso come la vita insieme. In questo numero parliamo di due azioni intraprese dalla Bcc a proposito: l’anticipo della Cigs ai lavoratori della cooperativa Primavera in virtù dell’accordo con Confcooperative e l’iniziativa Merito Casa, assurta agli onori della cronaca grazie al passaggio televisivo nella trasmissione Ballarò. Merito Casa è un progetto portato avanti con Ance Varese che vuole facilitare proprio le giovani coppie alla ricerca della prima casa. Ed è a loro, ai giovani, alle generazioni impegnate a pianificare e costruire il proprio futuro che la Bcc vuole dedicare una particolare attenzione. Quell’attenzione che meglio di ogni discorso è espressa da un numero, 18, ossia la quota di mutui in sofferenza fra le migliaia accesi da noi. Per noi attenzione al cliente non significa rispondere sempre e comunque sì a ogni richiesta; significa discutere e trovare insieme la migliore soluzione per entrambi; ossia un impegno che sia, alla prova dei fatti, sostenibile per chi lo sottoscrive. Dare credito ai clienti (famiglie o aziende che siano) o affidare del denaro a una banca significa dare fiducia. E la fiducia è questione di reciprocità: ce la dobbiamo meritare tutti, oggi più che mai.

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