Soci e clienti, “motore” della Bcc

L'editoriale del direttore della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

La nostra Banca è un valore per il territorio che la ospita, perché investe su di esso tutte le risorse che da esso raccoglie e cede alle comunità di riferimento buona parte degli utili che, a fine anno, emergono dalla propria attività. Tante volte abbiamo sottolineato questa peculiarità del Credito Cooperativo e il ribadirlo con forza significa, in un momento di grande transizione e slancio della nostra Bcc e della qualità degli interventi che intende fare, richiamare l’attenzione sul circolo virtuoso che riusciamo a creare e che nasce dal credito e della raccolta dei risparmi delle “nostre” famiglie. Due dati numerici possono essere di aiuto a meglio conoscere la natura del nostro operare. Del totale dei nostri crediti il 69 per cento va alle piccole e medie imprese, di cui il 16 per cento agli artigiani e il 27 per cento alle famiglie del territorio. Il sistema bancario, nelle province di Milano e Varese, finanzia le piccole e medie imprese per meno del 40 per cento del totale impieghi, di cui solo il 4 per cento va alle aziende artigiane e solo il 16 per cento va alle famiglie. Questa operatività, dunque, che deriva dal lavoro quotidiano di tutta la struttura, dalla sede di Busto, a quella di Buguggiate, attraverso ognuna delle filiali e degli uffici interni, è motore di sviluppo del territorio. Scegliere di essere socio o cliente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, al di là della validità dei nostri prodotti e delle nostre condizioni, significa diventare protagonisti della crescita della Banca, del miglioramento sociale e d economico delle Comunità, del sostegno alle associazioni di categoria, ai privati e alle imprese. Per questo la nostra Banca locale è un valore per il territorio e anche per questo il territorio deve sempre di più appropriarsi della sua banca locale.

di Paolo Innocenti

 

Diamo maggiore valore ai nostri interventi

morandiNe avevamo già parlato un anno fa, in toni morbidi, ma con la certezza di dover intraprendere un nuovo cammino. E oggi, mentre siamo quasi in chiusura di un anno di lavoro, torno sull’argomento, per chiarire qual è l’intendimento del Progetto Soci e Territorio e di tutto il Consiglio di Amministrazione nella gestione dei fondi di beneficenza, solidarietà e sponsorizzazione. Ossia dei soldi che sono di tutti noi, Soci della Bcc, e che vanno utilizzati al meglio, per far crescere le realtà locali e per diffondere i valori – e a volte la diffusione dei valori passa anche dal rafforzamento dell’immagine – della nostra Bcc. Come sicuramente vi sarete accorti, già da questo 2006 abbiamo concentrato le risorse su piccoli eventi, diminuendo il più possibile i cosiddetti contributi “a pioggia”. Un fatto che ha provocato qualche malumore da parte di questa o di quella associazione che, abituata negli anni a ricevere un assegno a sostegno della propria attività quotidiana, si è vista dimezzare o togliere la cifra. Malumori quindi comprensibili ma, sono sicuro, superabili, una volta capito il senso di quello che stiamo andando a fare. Cinquecento euro all’anno non cambiano la vita di un’associazione, anche se richiedono sacrifici dei suoi membri che non ci sono certo sconosciuti, ma recuperare i vari contributi a pioggia ci permette di concentrare gli interventi e farne di più autorevoli, magari una volta ogni due o tre anni, anche per quell’associazione che si è vista togliere il piccolo contributo annuale. Insomma, dobbiamo inaugurare una nuova stagione per diventare sempre di più partner per la crescita del territorio, per sostenere eventi e interventi importanti, come i tanti che trovate nelle pagine di questo giornale o di cui abbiamo avuto modo di parlare in passato dalle colonne della nostra Voce.

di Alberto Morandi

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