«La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale».
Prendo a prestito le parole di Papa Francesco, contenute in “Laudato si”, la prima lettera enciclica interamente dedicata ai temi dell’ambiente, per spiegare -se mai ce ne fosse bisogno- perché per la prima volta nella storia della nostra Voce dedichiamo l’articolo di apertura non a tematiche bancarie o economiche. Anche se, a ben riflettere, il cosiddetto “sviluppo sostenibile”, ovvero quello che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni, è il tema economico per eccellenza. Perché il concetto di sviluppo è decisamente più ampio di quello di crescita economica e si declina in una serie di obiettivi socialmente desiderabili; che sono, a parer mio, i più importanti di tutti.
Il concetto di sostenibilità fa riferimento all’insieme della ricchezza materiale, costituita dal capitale naturale e dal capitale prodotto. Quindi, per rendere compatibili crescita e ambiente, l’ecologia va integrata nelle decisioni e nei comportamenti collettivi e individuali, con l’obiettivo di lasciare intatte le potenzialità dell’ambiente di produrre ricchezza nel tempo e per i nostri figli. Nel nostro piccolo di banca locale, una serie di azioni le compiamo tutti i giorni e abbiamo anche creato prodotti ad hoc, con finanziamenti mirati a sostegno degli investimenti “green” e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
E ancora di più potremo fare oggi che siamo parte del Gruppo bancario cooperativo Iccrea, che è nato ufficialmente lo scorso 6 marzo, con il benestare della Banca Centrale Europea e il perfezionamento della Banca d’Italia dell’iscrizione all’ albo. Si tratta del più grande gruppo bancario cooperativo italiano, che nella Penisola è il terzo gruppo bancario per numero di sportelli e il quarto per attivi.
Con noi, ne fanno parte altre 141 banche di Credito Cooperativo dislocate su 1.700 comuni, con una rete di oltre 2.600 sportelli, più di 4 milioni di clienti, 750 mila soci, con attivi per 153 miliardi di euro e fondi propri per 11 miliardi di euro. E un comune obiettivo: favorire il territorio e le comunità umane. Che per noi sono un unicum.

