Il progetto Salva varca la soglia della BCC

32 Saper riconoscere i sintomi di un infarto e di un ictus; dare le giuste indicazioni al 118 e fare le corrette manovre salvavita in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Sono questi i contenuti del corso di pronto soccorso che una sessantina di persone, tra amministratori e dipendenti della nostra Bcc, hanno fatto tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre; un corso nel quale la nostra banca ha creduto e crede fino in fondo. Il progetto S.A.L.V.A. -sigla per “Save All Lives Via ABC”- infatti mira a diffondere la cultura dell’emergenza con un obiettivo ambizioso: «Se tutti sapessimo cosa fare in situazioni di emergenza, si potrebbero salvare 60mila vite l’anno solo in Italia, una ogni mille abitanti», premette Sergio Morra, ideatore del progetto e responsabile della struttura semplice di coordinamento Emergenza territoriale dell’ospedale di Legnano. Gli amministratori e i dipendenti della nostra banca che hanno seguito il corso hanno imparato l’importanza delle manovre salvavita in caso di arresto cardiaco. Ovvero, muoversi in sicurezza, verificare lo stato di coscienza della persona, chiedere aiuto e provvedere al massaggio cardiopolmonare e alle insufflazioni. «Sono manovre che permettono al 118 di arrivare sul posto preparato e di salvare una vita», continua il dottor Morra. «In Europa ogni anno ci sono 700mila arresti cardiaci e la sopravvivenza di chi arriva in ospedale oscilla tra il 5 e il 10 per cento. Occorre tenere presente che ogni minuto che passa senza alcun intervento, le probabilità di morte aumentano del 10 per cento». Il progetto S.A.L.V.A. è il primo intervento di grande respiro che viene proposto in Italia con l’esplicito obiettivo di diventare un modello da seguire anche in altre zone; un progetto lanciato quattro anni fa dall’Azienda Ospedaliera di Legnano e sostenuto dalla Regione Lombardia e dalla nostra Bcc. «Siamo stati i primi a partire e la nostra esperienza sta facendo scuola -continua Morra-. 31Abbiamo iniziato con delle lezioni all’interno delle scuole superiori del Legnanese e piano piano abbiamo raccolto anche l’interesse di Confindustria Alto Milanese per portare questo tipo di esperienza anche all’interno delle aziende. L’obiettivo è quello di arriva a formare almeno il 10 per cento della popolazione che abita nell’area del Legnanese». I primi corsi di pronto soccorso hanno coinvolto gli alunni delle classi di seconda e quarta superiore di otto istituti del Legnanese. Ad oggi, complessivamente sono stati formati più di 5mila studenti secondo un piano di lezioni che si è strutturato su teoria e prove pratiche, con una verifica finale del grado di apprendimento. L’anno scorso, grazie all’interessamento di Confindustria Alto Milanese, il corso è entrato anche in una decina di aziende del territorio: la parte teorica è stata fatta a distanza attraverso un innovativo sistema di distance learning, mentre le prove pratiche sono state mantenute in aula, sotto la diretta supervisione del personale medico e infermieristico che cura il progetto. Tutte queste esperienze positive hanno convinto la nostra Bcc a proporre il corso anche ai propri dipendenti. E l’adesione è stata molto alta. «Come banca legata al proprio territorio e alla propria gente, oltre a sostenere economicamente S.A.L.V.A., raddoppiando il contributo dato dalla Regione Lombardia, abbiamo fatto nostro il progetto coinvolgendo i dipendenti e il management della banca», osserva il presidente della Bcc, Roberto Scazzosi che, insieme ad alcuni componenti del consiglio di amministrazione, si è messo alla prova. «Siamo consapevoli che iniziative come questa possono davvero cambiare in meglio il modo di vivere sul nostro territorio -conclude-. Del resto, da 114 anni l’obiettivo sociale della nostra banca è proprio di aiutare il territorio a crescere, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale».

Le scuole coinvolte

Otto istituti: liceo scientifico Galilei di Legnano, liceo scientifico Cavalleri di Parabiago e Canegrate, ITCGS Pacle Maggiolini di Parabiago, ITIS Bernocchi di Legnano, IPSIA Bernocchi di Legnano, Istituto Tecnico Carlo Dell’Acqua di Legnano, Istituto Tecnico Agrario Mendel di Villa Cortese e Istituto Canossiano Barbara Melzi di Legnano. Studenti delle scuole superiori: oltre 5mila sono stati valutati (3mila di seconda, 2mila di quarta); 1.800 sono stati sottoposti alla seconda valutazione (mille in quinta, 800 in quarta) Risultati: ad una prima valutazione l’83% non commette errori gravi; dei soggetti rivalutati in quinta a sorpresa il 60% non commette errori gravi.

Aziende coinvolte

Aziende: dieci con una quarantina di dipendenti complessivi; Bcc: sessanta persone, tra le quali dipendenti e amministratori.

 

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