La Fabbrica del Canto torna e meraviglia il territorio

Otto cori per una cinquantina di concerti in Lombardia, molti dei quali nel Nord Ovest, dal 3 al 21 giugno: bastano due numeri per dire molto della 19esima edizione del Festival Corale internazionale la Fabbrica del Canto. E se a questi si aggiungono l’alto livello qualitativo delle esibizioni e il carattere della territorialità –la manifestazione nasce nel 1992 a Legnano per espandersi anno dopo anno partendo dai comuni limitrofi– si capisce perché, per il terzo anno, la nostra Bcc sia sponsor. «Operare per il territorio, fare cultura sono concetti cari alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate -afferma il presidente Lidio Clementi-. Abbiamo deciso due anni fa di cominciare un percorso con l’Associazione musicale Jubilate, che organizza la manifestazione, perché il Festival corale è un unicum nel panorama italiano e perché si connota fortemente come evento concepito sul territorio e per il territorio. 36E questo festival è anche la dimostrazione più lampante che la territorialità non è sinonimo di chiusura o provincialismo, al contrario: nei nostri comuni a giugno arriveranno alcuni fra i migliori complessi corali del mondo. Quello che il nostro territorio esprime è l’eccellenza, sia delle aziende nostre vicine di casa che intrattengono rapporti con tutto il mondo, sia delle proposte culturali che calamitano un interesse sempre maggiore ben oltre i nostri confini». E sull’intesa con la nostra banca dice la sua il presidente dell’Associazione Musicale Jubilate, Carlo Leonardi: «Con la Bcc si è instaurato da subito un rapporto magnifico; non abbiamo avuto a che fare con un semplice sponsor, ma con un partner che ha compreso appieno le nostre finalità e condiviso il nostro entusiasmo. È un’autentica collaborazione la nostra, basata sulla condivisione di valori, intenti e vedute che non ci saremmo mai aspettati da una realtà aziendale». 37

Venendo al festival, l’edizione numero 19 si aprirà il 3 giugno a Legnano con un maxi concerto nella chiesa del Santissimo Redentore e chiuderà il 21 giugno nella chiesa parrocchiale Santi Bernardo e Giuseppe di Rescaldina con il Vespro delle Beata Vergine di Monteverdi eseguito dalla Schola Cantorum Coralina. In mezzo, una cinquantina di concerti che spaziano dal territorio storico del Festival (e della Bcc) provincia di Milano e Varese per abbracciare il Comasco, l’hinterland della Metropoli, Monza e Brianza, con alcune puntate del gruppo corale e strumentale Jubilate in altre province lombarde, Brescia e Caravaggio. E, poi, per bissare il successo ottenuto nel 2009, due eventi a Milano; le maratone corali del 12 e 13 giugno nella basilica di Sant’Ambrogio e al Teatro Dal Verme, alla presenza di tutti gli otto cori.

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«Le due maratone offriranno l’occasione per ascoltare insieme tutti i cori partecipanti –prosegue Leonardi; il resto del festival, come sperimentato l’anno scorso, sarà strutturato sui due turni per dare il giusto spazio e per meglio apprezzare la qualità dei complessi». Va detto che in due riprese 3-4 e 17-18 giugno) a Legnano passeranno tutti gli otto ensemble vocali, mentre per le altre tappe del circuito (a Busto Garolfo il 7 giugno Vocaldente) si esibirà un solo coro. Cori che, quest’anno, abbracciano quattro continenti. Per l’Europa le estoni dell’Ellerhein Girls Choir, i solisti tedeschi di Vocaldente, i cori misti Mikrokosmos (Francia) e Spd Jedinstvo (Bosnia Erzegovina), il Vocal ensemble maschile finlandese Talla; per l’Africa il coro misto Nelson Mandela Metropolitan University; per l’Asia il coro femminile giapponese Tokyo Lc Sayaka e per l’America il coro misto cubano Schola Cantorum Coralina. «Una concentrazione così elevata di concerti in sole tre settimane sono un unicum in Lombardia – nota Leonardi-. Del resto i comuni che hanno ospitato un concerto tengono a conservare l’appuntamento, chi, invece, non l’ha mai avuto fa richiesta per entrare nel circuito. In questi anni abbiamo notato una crescita di interesse da parte dei comuni di grossa dimensione; indice, questo, della credibilità che il Festival si è costruito. Il mio consiglio è: venite a qualche concerto, non perdete questa occasione. È musica che tocca l’anima».

 

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