Giovani industriali, un Natale solidale

La tradizionale cena degli auguri insieme alla solidarietà: Ville Ponti ha ospitato la serata dei giovani imprenditori varesini che hanno raccolto fondi per il progetto “Il ponte del sorriso” Per l’occasione, la nostra Bcc ha offerto “tempo reale”, il giornale degli eventi

20«Anche in un periodo come questo, con la crisi che ci vede impegnati a innovare continuamente e a guidare la crescita delle nostre aziende, abbiamo voluto trovare il tempo e la volontà di legarci a un progetto importante per il nostro territorio, al fine di dare il nostro contributo alla crescita della società e dei servizi per i cittadini». Alberto Parma, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) di Univa ha spiegato così il senso dell’iniziativa che, lo scorso 16 dicembre, ha riunito a Ville Ponti, nel cuore della Città Giardino, quasi 300 persone, tra associati e ospiti. Tra questi, anche il nostro presidente Lidio Clementi, il vicepresidente Roberto Scazzosi, il direttore generale Luca Barni e il consigliere Mario Pozzi. La tradizionale cena dei giovani industriali per lo scambio degli auguri, quest’anno è stata vissuta con uno spirito un po’ particolare. 21Accanto al desiderio di ritrovarsi per stare insieme e augurarsi un felice Natale e un sereno anno nuovo, i giovani industriali di Varese hanno voluto celebrare con un’opera di solidarietà l’ultimo atto delle attività istituzionali del 2008. Così, la serata è servita per far conoscere e raccogliere fondi in favore del progetto “Il ponte del sorriso”, promosso dal Comitato tutela del bambino in ospedale, che è stato sostenuto grazie anche alla serata dal Gruppo Giovani Imprenditori della provincia di Varese.

Come detto, per la prima volta la tradizionale cena di Natale è stata dedicata ad un progetto di solidarietà: una mano che i soci del GGI hanno teso ai bambini che si trovano ad affrontare un ricovero ospedaliero. Ancora oggi, in Italia, quasi il 30% dei minori in età compresa tra 0 e 14 anni è ricoverato nei reparti per adulti. E se si considerano gli adolescenti tra i 15 e i 17 anni, va detto che soltanto il 12,2% di loro ottiene un ricovero in aree pediatriche. E, allora, quella accolta e presentata durante la festa di Natale dei giovani di Univa era una richiesta che non poteva essere disattesa: una richiesta che arriva direttamente dai bambini, dai piccoli della Provincia di Varese che, avendo bisogno di cure ospedaliere, non trovano un’adeguata risposta ai loro bisogni. IMG_8317_ok_VOCE-GENNAIO2009«È stato un appuntamento particolarmente significativo -ha continuato il presidente del GGI- perché la serata è stata caratterizzata da una finalità benefica volta a sostenere un’importante iniziativa. Aver legato la serata di fine anno del Gruppo Giovani Imprenditori al percorso di creazione dell’ospedale dei bambini è la dimostrazione che vogliamo parlare con i fatti. Perché nella vita è importante pianificare e progettare, ma è determinante agire». Agire, dunque, anche perché la situazione ospedaliera diretta ai bambini, a Varese, è particolarmente problematica. Il Pronto Soccorso pediatrico è diviso tra un “punto di primo intervento” all’ospedale Filippo Del Ponte, dove i bambini hanno la certezza di essere visitati da un pediatra (ma è inadatto in caso di traumi o situazioni acute) e l’Ospedale di Circolo, per le emergenze più gravi, ma dove non sono presenti pediatri. A questo si aggiunge l’assenza di una chirurgia pediatrica e neppure una rianimazione pediatrica in tutta la provincia di Varese. Per trovare un ambiente adeguato, occorre andare a Milano o a Pavia o, essendo queste strutture spesso affollate, addirittura fino a Genova o Brescia. Non ultimo, la pediatria di Varese, dovendo attualmente accogliere tutte le patologie infantili (alcune anche gravi come le leucemie), non ha sufficienti posti letto per ospitare anche l’attività di chirurgia pediatrica. Il progetto mira a costruire un “ospedale dei bambini” all’interno del nosocomio “Del Ponte”, con il raddoppio dei posti letto e strutture adeguate e a misura di bambino. La serata dei giovani industriali ha voluto partecipare attivamente a questo importante progetto. «Commosso e sorpreso» il direttore dell’Ospedale di Varese Walter Bergamaschi, perché «per la prima volta è stata prevista una donazione in favore dei bambini». Anche Emanuela Crivellaro, presidente del Comitato tutela del bambino, promotore del “Ponte del sorriso”, ha espresso soddisfazione per «questa bellissima iniziativa che sostiene un progetto che aiuta non solo i bambini meno fortunati, ma anche la crescita culturale del territorio». La serata di Natale dei giovani industriali è trascorsa tra momenti di relax e divertimento. Particolarmente apprezzato lo spettacolo del duo comico Katia & Valeria, giunto direttamente da Zelig, che ha strappato risate e applausi durante lo show che ha sancito la pausa tra l’aperitivo e la cena a buffet nella Villa Napoleonica di piazza Litta. Michele Graglia, presidente di Univa, non ha nascosto la soddisfazione per «l’ottima idea dei giovani industriali di unire gli auguri di Natale con un progetto di solidarietà che dà lustro alla città di Varese». Una serata contraddistinta dall’intenzione concreta di aiutare il territorio a crescere. Valori che la nostra Bcc conosce molto bene e di cui è portatrice sana. «Guardiamo con grande interesse ai giovani industriali -ha detto il nostro presidente Lidio Clementi-, sia perché rappresentano il futuro del nostro territorio, sia perché hanno saputo mettere in campo un progetto valorizzante per la nostra comunità che si avvicina moltissimo al nostro modo di operare come istituto di credito. Una bella serata che dimostra quanto i nostri imprenditori, soprattutto i giovani, sono capaci di prendersi le proprie responsabilità e a guardare al futuro con la giusta maturità». Concetto ripreso anche da Pierluigi Riva, direttore dell’Università Liuc di Castellanza: «I giovani dimostrano grandi capacità di innovazione, come è giusto che sia». E a coronamento della serata il “tocco in più” che la nostra Bcc ha voluto offrire a tutti i giovani imprenditori. I vari momenti e i contenuti dell’incontro, infatti, sono stati registrati in diretta e poi consegnati alle stampe, per un supplemento di otto pagine de “La Voce” realizzato in tempo reale, che è stato dato a tutti i presenti al termine della serata. Stupore per la velocità di produzione e grande apprezzamento da parte di tutti: «Per un prodotto che ha dato il tocco in più alla nostra serata -hanno detto gli organizzatori di Univa-, permettendo di mettere su carta gli importanti concetti di cui abbiamo parlato e di consegnare ai partecipanti un graditissimo notiziario in cui si ritrovano protagonisti »

0 replies on “Giovani industriali, un Natale solidale”