I solidi indici di patrimonialità -con il Tier 1 ratio al 29,13% e il Total Capital Ratio al 30,02%, entrambi in crescita e ben al di sopra dei requisiti regolamentari- sono stati il cuore dell’intervento del nostro direttore generale, Roberto Solbiati, che ha presentato ai soci le risultanze del bilancio 2025. Numeri che raccontano «il grado di solidità dell’istituto» e introducono un esercizio che si chiude con un utile netto di 14,41 milioni di euro. Un risultato che, ha sottolineato, «testimonia un percorso di crescita sostenibile e coerente con i valori cooperativi», costruito in un contesto economico complesso ma affrontato «con equilibrio, rafforzando la solidità patrimoniale e gestionale della banca».
Da qui l’analisi delle principali grandezze. Il totale attivo si attesta a 1 miliardo e 761 milioni di euro, in crescita del 5,74% rispetto all’anno precedente. Gli impieghi lordi a clientela raggiungono i 915 milioni, in aumento rispetto agli 879 milioni del 2024, con una componente prevalente rappresentata dal comparto famiglie, pari al 55,62%. «Un dato che conferma la nostra vocazione creditizia e la vicinanza al territorio», ha evidenziato Solbiati.
Particolare attenzione è stata riservata alla qualità del credito. I crediti deteriorati netti si riducono del 9,77%, passando da 10,49 a 9,46 milioni di euro, mentre il livello di copertura complessivo sale al 62,48%, in miglioramento rispetto al 61,34% dell’anno precedente. Nel dettaglio, la copertura delle sofferenze si attesta al 74,89%, quella delle inadempienze probabili al 53,41% e quella delle esposizioni scadute o deteriorate al 38,78%. «Un risultato che riflette un percorso ormai consolidato di gestione prudente del rischio», ha osservato, ricordando anche le rettifiche di valore per deterioramento pari a 4,1 milioni di euro.

Sul fronte della raccolta, il totale, tra diretta e indiretta, raggiunge i 2 miliardi e 440 milioni di euro, in crescita dell’8,33% rispetto ai 2 miliardi e 252 milioni del 2024. La raccolta diretta si attesta a 1 miliardo e 271 milioni (+5,81%), mentre quella indiretta registra una crescita ancora più marcata, arrivando a 1 miliardo e 169 milioni (+10,51%). «Un risultato sostenuto da un’ottima attività sul risparmio gestito», ha spiegato il direttore, «che rappresenta oltre il 66% della raccolta indiretta e continua a essere premiato dalla fiducia dei risparmiatori». In crescita anche il risparmio amministrato, pari a 391 milioni (+9,48%), a conferma dell’interesse verso la proposta della banca.
Nel conto economico, gli interessi attivi si attestano a 51 milioni di euro, in riduzione del 13,36% rispetto al 2024, per effetto della contrazione dei tassi di riferimento. Gli interessi passivi registrano a loro volta una diminuzione, scendendo a 20,17 milioni, grazie a un’attenta attività di repricing. Il margine di interesse si attesta così a 30,9 milioni, in flessione del 17,8%.
A compensare questo andamento interviene la dinamica delle commissioni nette, che crescono del 4,88% raggiungendo i 18,15 milioni. «Rappresentano la nostra fonte più stabile di redditività», ha sottolineato Solbiati, «e sono il risultato del modello distributivo adottato e del lavoro sinergico delle divisioni Private, Corporate e Retail». Un contributo che si riflette anche sul margine di intermediazione, pari a 49,64 milioni.
Sul versante dei costi, le spese amministrative si attestano a 31,3 milioni, in crescita del 3,9%. Le spese del personale raggiungono i 17,4 milioni (+3,35%), principalmente per effetto del rinnovo contrattuale, ma anche per il continuo investimento in nuove risorse. «Abbiamo continuato a investire sul capitale umano», ha evidenziato il direttore, «ottenendo risultati importanti anche in termini di efficienza».
Un dato su tutti: le commissioni da servizi coprono oltre il 104% del costo del personale, collocando la Bcc «ai vertici del gruppo Iccrea per questo parametro». Il cost income ratio si attesta al 60,1%, al di sotto degli obiettivi assegnati, confermando un buon equilibrio tra costi e ricavi.
In apertura del suo intervento, Solbiati ha voluto sottolineare il valore del lavoro condiviso che ha reso possibili questi risultati. Un ringraziamento rivolto al presidente Scazzosi, al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale per «il supporto e la fiducia» e, poi, al vice direttore generale e al comitato di direzione: «la loro presenza e la loro professionalità mi garantiscono la necessaria serenità nello svolgere il mio lavoro». Quindi a tutti i dipendenti, «cuore pulsante della nostra Azienda. La vostra competenza, dedizione e spirito di squadra ci hanno fatto raggiungere questi risultati», ha detto.
Un passaggio che richiama il senso più profondo dei numeri presentati: non solo performance economica, ma il risultato di una visione comune. «Ogni traguardo conseguito è il frutto di un impegno condiviso», ha sottolineato, ribadendo come la crescita della banca sia strettamente legata al contributo delle persone che ogni giorno ne costruiscono il percorso.


