Dieci consigli per difendersi dalle telefonate moleste

Occorre sempre prestare attenzionee prendere il tempo necessario per approfondire e decidere.

In seguito all’aumento del numero delle chiamate di teleselling (telefonate commerciali di vendita dei contratti) e il conseguente incremento delle segnalazioni da parte dei consumatori, AGCM E ARERA hanno realizzato insieme una campagna di comunicazione per sensibilizzare e informare i cittadini sugli strumenti di sostegno e assistenza a disposizione dei consumatori, previsti dalla legislazione nazionale ed europea.

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata nella quale ti veniva proposto di cambiare fornitore di energia, polizza assicurativa, contratto telefonico o altre utenze a te intestate?

Si tratta di telefonate commerciali che potrebbero rivelarsi ingannevoli o aggressive. Occorre sempre prestare attenzionee prendere il tempo necessario per approfondire e decidere.

Per prima cosa ricordati che i call center sono obbligati ad identificarsi chiaramente, dichiarando per conto di chi stanno chiamando e lo scopo della telefonata e a comunicarti, se lo richiedi, in che modo hanno avuto il tuo numero telefonico.

In caso di tuo interesse, devono descrivere con precisione tutte le condizioni dell’offerta e darti il tempo che ti serve per valutarla con attenzione. Successivamente devono inviarti il contratto a cui hai aderito via teleselling e rendere disponibile su supporto durevole (ogni strumento che permetta al consumatore di conservare le informazioni relative al contratto e che ne permetta la riproduzione identica, ad es. un cd rom o anche una mail) la registrazione della telefonata con la quale hai espresso il consenso alla stipulazione del contratto.
Sappi inoltre che i contratti conclusi telefonicamente ti garantiscono la possibilità di esercitare il diritto di recesso.

CONSIGLI PER AFFRONTARE CONSAPEVOLMENTE UNA TELEFONATA PROVENIENTE DA UN CALL CENTER

Individua il tuo interlocutore/chi ti sta chiamando

Ogni volta che ricevi una telefonata a scopo commerciale, chiedi che ti venga indicato chi sta chiamando e perché. L’operatore che ti ha contattato deve metterti a conoscenza del nome della società di vendita e dello scopo della chiamata.

Ricordati che nessuna Autorità, Agenzia o Ente pubblico chiama i clienti finali per attivare nuovi contratti.

Non sei obbligato a concludere il contratto per telefono

Devi sapere che secondo il Codice del Consumo per confermare e rendere vincolante un contratto per telefono è necessaria una conferma del consumatore, che deve essere espressa normalmente in forma scritta. Per utilizzare un’altra modalità occorre un tuo espresso consenso, che dovrà essere conservato dalla società di vendita e messo a disposizione del cliente.

Se esprimi il consenso al telefono, chiedi sempre, a tua tutela, se la chiamata viene registrata.

Non lasciarti condizionare
Nessuno rimane senza fornitura se non per motivi che dipendono dalla sua volontà (ad esempio per disattivazione del punto a seguito di richiesta del cliente finale), nonostante alcuni call center possano dirti il contrario facendo riferimento alla futura cessazione delle tutele di prezzo. Per rimanere aggiornato sulle relative tempistiche visita il sito di ARERA. Tieni sempre presente che non sei obbligato a scegliere un contratto diverso da quello in corso, la scelta spetta sempre a te.

CONSIGLI PER VALUTARE L’OFFERTA

Non avere fretta

Chiedi a chi ti telefona tutte le informazioni che ti servono per comprendere esattamente le caratteristiche dell’offerta, eventualmente contatta tu l’operatore o concorda un nuovo appuntamento telefonico. Se non ti è chiara la spiegazione ricevuta per telefono, chiedi di ricevere documentazione scritta, che potrai valutare con tutta l’attenzione necessaria. Per elettricità e gas il venditore deve metterti a disposizione la Scheda di confrontabilità e la Scheda sintetica che possono aiutarti nel valutare le caratteristiche dell’offerta.

Tieni presente che il cambio di fornitore potrebbe comportare un risparmio, o una fornitura più adatta alle tue esigenze. Puoi fare tu stesso una valutazione utilizzando il “Portale Offerte” di ARERA che raccoglie tutte le offerte presenti sul mercato di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale: grazie a questo strumento puoi confrontare in modo semplice, chiaro e gratuito, le varie offerte.

Attenzione alle voci del prezzo finale

È utile sapere che l’unica componente del prezzo su cui i venditori possono farsi concorrenza o applicare sconti è la “spesa per la materia prima energia” che comprende i “costi di commercializzazione” e i costi relativi all’acquisto dell’energia; tale componente rappresenta una parte del prezzo complessivo finale, seppure la principale. In particolare, il prezzo deve essere illustrato in modo da indicare se lo stesso varierà nel corso del tempo (ad esempio alla scadenza dell’offerta) o se si tratta di un prezzo fisso o indicizzato, vale a dire se risente del variare di determinati parametri, che devono essere specificati.

Considera che nella tua offerta possono esserci anche servizi o beni aggiuntivi rispetto alla semplice fornitura, che devono essere descritti in modo trasparente nella proposta che ti viene fatta al telefono e nella documentazione informativa che puoi sempre richiedere.

CONSIGLI PER GESTIRE L’EVENTUALE ADESIONE AD UN CONTRATTO

Verifica il contratto che hai stipulato

Se hai concluso un contratto per telefono, verifica comunque che le condizioni economiche di fornitura (CTE), che ti verranno inviate a conferma della conclusione del contratto, siano le medesime che ti sono state precedentemente illustrate dall’operatore al telefono.

La conferma dell’offerta che ti propone l’operatore e quella con cui tu manifesti la tua adesione all’offerta devono essere messe a tua disposizione (anche attraverso la trasmissione delle credenziali per accedervi sul sito Internet del venditore), in modo tale che possa essere conservata e riprodotta e non possa essere modificata.

 Hai il diritto di ripensarci

Se hai cambiato idea su un contratto per telefono, non preoccuparti: hai 14 giorni di tempo per annullarlo. Infatti, se il contratto non è stato concluso nei locali commerciali del fornitore, puoi esercitare il “diritto di ripensamento”, vale a dire il diritto di liberarti dal vincolo contrattuale senza fornire alcuna motivazione e senza alcun onere, manifestando una volontà in tal senso inviando una raccomandata A/R o una PEC al fornitore (o compilando l’apposito modulo allegato alle condizioni di contratto). I 14 giorni per il ripensamento decorrono dalla data in cui hai inviato la conferma scritta di accettazione dell’offerta o da quando ricevi la cosiddetta “lettera di benvenuto” del nuovo fornitore, unitamente alla documentazione contrattuale e alla registrazione della telefonata di conferma (o le credenziali per accedere alla registrazione sul sito Internet del venditore).

In caso di problemi

Se ricevi una bolletta da una nuova società di vendita, ma non hai espresso un consenso al cambio di fornitore, chiedi al fornitore che ti ha inviato la bolletta di fornirti la prova del nuovo contratto, inviando un reclamo scritto. Potresti essere stato vittima di una attivazione non richiesta.

Nel caso di attivazione non richiesta hai diritto a non pagare la fornitura ai sensi dell’art. 66-quinquies del Codice del Consumo.

COSA PUOI FARE IN PIÙ

Informati

Per avere informazioni ed assistenza sulla regolazione nei settori dell’energia elettrica e del gas, sulle tutele a tua disposizione e su come fare valere i tuoi diritti puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore energia e ambiente di ARERA www.sportelloperilconsumatore.it e visitare il sito ARERA www.arera.it.

 Segnala ad AGCM un comportamento che ritieni scorretto, un’attivazione non richiesta o una pubblicità ingannevole diffusa dalle società di vendita

Puoi inviare una segnalazione anche senza l’assistenza di un avvocato mediante una delle modalità seguenti:

  • compilando e inviando on line il modulo cui si accede tramite il link segnala on line;
  • inviando la segnalazione scritta alla casella protocollo.agcm@pec.agcm.it;
  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma.