Aziende: Imu deducibile al 40% sugli immobili strumentali

La deduzione è attiva per la determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni

E’ stata aumentata dal 20% al 40% la deducibilità relativa agli immobili strumentali per la determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni. Non è possibile, invece, dedurre l’imposta ai fini IRAP. E’ questo quanto previsto al comma 12 dell’articolo unico della Legge di bilancio 2019.

Gli immobili strumentali si distinguonoi in due categorie:

  • per “natura”, in quanto non suscettibili di diversa utilizzazione salvo radicali trasformazioni, che mantengono la strumentalità anche se non utilizzati o concessi in locazione o comodato. Rientrano in tale ambito gli immobili classificati in categoria A/10, B, C, D ed E;
  • per “destinazione”, quando, a prescindere dalla classificazione catastale, il bene è utilizzato direttamente ed esclusivamente dall’impresa per lo svolgimento dell’attività In tale ambito, ad esempio, possono rientrare anche gli immobili classificati in categoria abitativa (da A/1 ad A/9), destinati a sede legale od operativa dell’impresa.

Restano quindi esclusi dalla deduzione parziale dell’Imu:

  • sia gli immobili non strumentali di cui all’articolo 90 Tuir (cd. immobili “patrimonio”),
  • sia quelli oggetto dell’attività propria dell’impresa (immobili merce), la cui valutazione avviene secondo le disposizioni contenute nell’articolo 92 Tuir, a prescindere dalla natura degli stessi.