Sanificazioni in azienda: ammissibili le spese sostenute con i dipendenti per il credito d’imposta

Il credito è previsto sulle spese per la riapertura in sicurezza delle attività dopo il lockdown.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate in un recente comunicato. Scrive, riguardo alla richiesta del credito di imposta, che “risultando ammissibili anche le spese di sanificazione degli ambienti collegate alle attività svolte in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi di propri dipendenti o collaboratori”.

Il credito è previsto sulle spese per la riapertura in sicurezza delle attività dopo il lockdown. Esso, quindi è rivolto a bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema, compresi i forfettari e le fondazioni. Per specificare meglio lo scopo dell’intervento, è bene soffermarsi sul concetto di sanificazione. Per essa si intende l’attività finalizzata a eliminare o a ridurre la presenza del Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Il credito d’imposta può essere utilizzato per sé medesimi, ponendolo in compensazione con il modello F24. In alternativa, può essere ceduto, anche parzialmente, entro il 31 dicembre 2021, con facoltà di successiva cessione dello stesso credito. Esso, inoltre, non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile Irap. Questo per quanto riguarda le spese sostenute per l’acquisto dei dispositivi di protezione. Invece, quelle sostenute per l’adeguamento degli ambienti, si intende assoggettato alle due imposte.