Un nuovo modello di sviluppo sostenibile per contribuire alla crescita del territorio

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ha presentato la prima "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria", documento che traccia le linee guida per la costruzione del bene comune

«Contribuire a un modello di sviluppo fondato su un nuovo paradigma economico sostenibile che non lasci nessuno indietro». È contenuto in questa semplice frase il senso di un importante documento che raccoglie il lavoro e lo sforzo fatto da tante Bcc italiane nel corso dello scorso anno, ovvero la prima “Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (DCNF)” del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.
«Si tratta di un documento che ha preso corpo in un contesto estremamente articolato e sfidante -spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Le complessità sono in parte legate alla recente costituzione del Gruppo Iccrea e all’impegno e al tempo che ancora necessita per la sua piena messa a regime, ma soprattutto alla gestione degli effetti della pandemia da coronavirus e all’impellenza che ogni banca di comunità come la nostra sente per contribuire a realizzare un modello di sviluppo che davvero non lasci indietro nessuno. Ed ecco perché in questa rendicontazione predisposta dal Gruppo, oltre che di economia e di mercato si parla tanto di attenzione al sociale: una priorità da sempre al centro della mission di una Bcc che, come recita l’articolo 2 dello statuto adottato dalle banche di credito cooperativo del Gruppo, “si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune”, promuovendo “lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio” nel quale operano».
Insomma, tanto la nostra Bcc quanto il Gruppo Iccrea sono vicini alle proprie comunità per statuto, mission e valori. «E la fedeltà alla vocazione locale e di prossimità delle BCC -spiega il vice direttore generale del nostro istituto, Roberto Solbiati, referente della nostra Bcc per il documento redatto dal Gruppo- è innanzitutto assicurata dalle norme che definiscono il ruolo delle Bcc nel sistema economico nazionale, impegnandole ad assumere almeno il 50% delle esposizioni creditizie nei confronti di soci cooperatori, a destinare almeno il 95% delle esposizioni creditizie al territorio di competenza e impedendo di distribuire i dividendi in misura rilevante».

«Il Gruppo Iccrea di cui facciamo parte -riprende il presidente Sazzosi- riconosce dunque nella mutualità e nella funzione di sostegno alle comunità di riferimento delle sue banche la propria ragione d’essere e attua costantemente i paradigmi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile: le risorse finanziarie raccolte dalle banche del Gruppo sono largamente impiegate nei medesimi luoghi di formazione e mirano a sostenere lo sviluppo economico e sociale di lungo periodo dei territori. Come accade qui nell’Altomilanese e Varesotto, in tutta Italia siamo completamente simbiotici coi territori in cui operiamo e ne condividiamo appieno le sorti».
«Il nostro fine istituzionale -si legge nella la prima Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea- è il sostegno alle comunità d’insediamento delle nostre banche e lo sviluppo e la prosperità economica, sociale e ambientale dei territori in cui sono presenti le nostre banche è condizione e, allo stesso tempo, garanzia della sostenibilità del nostro gruppo. Il fenomeno pandemico che sta interessando il pianeta ha sottolineato ancora di più la necessità di attori socio-economici che operino a sostegno delle comunità e non solo per fini di lucro. La rendicontazione fornisce anche evidenza dello straordinario impegno sociale e finanziario profuso dalle nostre banche in questo drammatico periodo».
Il documento del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea si muove attorno a tre linee strategiche del piano di sostenibilità: territorio, ambiente, persone e comunità.
Partendo dal “territorio”, lo scorso anno sono state destinate alle famiglie (consumatrici e produttrici) e alle micro piccole e medie imprese quasi il 47% degli impieghi creditizi. In particolare, con la sezione del fondo dedicata al microcredito produttivo (destinato per lo più all’avvio di startup), le Bcc hanno effettuato 775 operazioni con garanzia del fondo centrale per 18,5 milioni di euro, circa un quarto del totale su base nazionale, mentre con la sezione del fondo di garanzia dedicata alle operazioni di importo ridotto, le BCC hanno effettuato 1.829 operazioni con garanzia del Fondo per un finanziato di 49,4 milioni di euro. Inoltre, relativamente alle iniziative di impatto sociale (prestiti di piccolo importo a fini sociali; prestito studentesco; conto per stranieri; progetti antiusura, housing sociale ecc.) le Bcc hanno fatto registrare un numero totale di oltre 302 mila iniziative, per un controvalore totale di 1,7 miliardi di euro.
Per il capitolo “ambiente”, rilevante è stata l’attenzione al cambiamento climatico, con le Bcc del Gruppo che nel 2019 hanno realizzato quasi 2.800 iniziative di finanziamento ad impatto ambientale, per un controvalore erogato pari a oltre 71 milioni di euro. Tra gli investimenti green effettuati da Iccrea BancaImpresa, 24 milioni di euro sono stati destinati al settore vitivinicolo e circa 7,8 milioni di euro al settore delle energie rinnovabili.
Da ultimo, per la linea strategica
“persone e comunità”, va detto che le Bcc sono attori socio-economici multidimensionali: oltre ad essere banche, sono anche cooperative e hanno una rilevante capacità d’impatto sociale nei loro territori di insediamento. «Questa poliedricità -si legge nel documento del Gruppo- le rende più vicine alle esigenze degli stakeholder, di cui possono raccogliere più agevolmente le istanze perché la banca appartiene ai soci, rappresentanti delle comunità in cui le banche di credito cooperativo operano. Le Bcc affiliate al Gruppo Iccrea contano, a livello nazionale, oltre 807 mila soci. Di questi, poco meno di 720 mila sono persone fisiche e oltre 87 mila società. In particolare, attraverso i comitati soci, giovani soci, territoriali e altri ancora (in tutto 70) le Bcc amplificano il loro approccio multi-stakeholder e si aprono sempre più alla compartecipazione e alla condivisione. I comitati sono laboratori sociali che grazie alla partecipazione di quasi 37 mila soci (tanti sono quelli che li compongono) costituiscono una rappresentanza diretta della Bcc sul territorio. A sostegno delle comunità di riferimento concorrono anche le erogazioni liberali e le sponsorizzazioni. In questo ambito, a caratterizzare le specificità delle Bcc, contribuisce anche l’obbligo di destinare una quota dell’utile netto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge (3% dell’utile). Oltre 12 milioni di euro sono stati versati nel 2019 a Fondosviluppo, il fondo mutualistico di riferimento delle Bcc affiliate. Inoltre, i contributi in beneficenza e le sponsorizzazioni devoluti dal Gruppo Iccrea, soprattutto attraverso le Bcc, ammontano a oltre 29,5 milioni, per promuovere progetti finalizzati a sostenere iniziative a beneficio delle comunità di riferimento senza ritorno economico per le banche».

 

Leggi qui l’intera Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria
https://www.gruppoiccrea.it/Pagine/ChiSiamo/Sostenibilita.aspx