I fondi raccolti durante l’emergenza Covid potenziano il supporto agli alunni disabili

Grazie al conto corrente aperto dalla nostra Bcc per gli ospedali, Legnano attiva una nuova figura di accompagnamento e inserimento scolastico per i ragazzi con fragilità

La generosità del territorio del Legnanese aiuta gli alunni disabili. Grazie ai fondi che la nostra Bcc ha raccolto con il conto corrente dedicato agli ospedali, ASST Ovest Milanese, attraverso la Fondazione degli Ospedali di Legnano, Magenta, Abbiategrasso e Cuggiono onlus, ha potuto potenziare il progetto per sostenere le fragilità. Nello specifico, ha previsto l’ampliamento del Collegio Alunno Disabile con una figura professionale specifica che permetterà di creare un percorso educativo efficace per l’inserimento scolastico dei ragazzi con disabilità. Un’iniziativa particolare che in questo periodo assume ancora più valore perché, come ha ricordato Gabriella Monolo, direttore sociosanitario dell’ASST Ovest Milanese nella
conferenza stampa di presentazione che si è svolta all’ospedale di Legnano lo scorso 23 luglio, «l’emergenza Covid nella sua fase più acuta ha avuto pesanti ripercussioni sulle fasce più deboli. Ne abbiamo avuto ampia percezione nei servizi territoriali che accolgono i bisogni delle persone più fragili. La Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – NPIA – continuando a garantire anche a distanza i servizi per i minori, ha registrato nuove problematiche correlate allo stato di disagio sociale».
L’impulso per rispondere a questo nuovo bisogno è arrivato proprio dalla nostra Bcc che, fin dall’inizio dell’emergenza e dopo aver donato ai nosocomi di Legnano, Busto Arsizio e Varese macchinari e attrezzature necessari per la cura delle persone colpite dal virus, si è fatta promotrice di una raccolta fondi per le strutture sanitarie.
«L’emergenza Covid ha costretto a dirottare risorse ed energie verso le dotazioni strumentali degli ospedali, per metterli nelle migliori condizioni di intervento. E così è stato, anche attraverso i macchinari e le attrezzature che abbiamo donato. Ora guardiamo al di fuori degli ospedali. Ovvero, alla società che ha inevitabilmente subito delle ripercussioni da questa situazione», ha osservato il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi. «In accordo con la Fondazione degli Ospedali, abbiamo deciso di destinare i fondi raccolti dall’area dell’Altomilanese a questo progetto che mette al centro le persone più fragili». L’obiettivo adesso diventa quindi il territorio. Come ha sottolineato il presidente della Fondazione degli Ospedali di Legnano, Magenta, Abbiategrasso e Cuggiono onlus, Norberto Albertalli. «Ci rivolgiamo a tutto il territorio di competenza dell’ASST Ovest Milanese: c’è la necessità di dare delle risposte a specifici bisogni, vecchi e nuovi. E lo facciamo andando a potenziare il servizio dedicato ai minori con disabilità che affronteranno la scuola».
In concreto, con il contributo raccolto dalla nostra banca, viene potenziato il lavoro del Collegio Alunno Disabile nella fase di accoglienza della domanda. «L’assistente sociale ha la possibilità di approfondire con la famiglia i bisogni presentati, svolgendo di fatto un lavoro di presa in carico iniziale, soprattutto per i casi più gravi e complessi», ha spiegato il direttore sociosanitario dell’ASST Ovest Milanese. «Il tema della presa in carico di minori con disabilità, a volte con condizioni di grave o gravissima disabilità, riguarda una popolazione non marginale e, soprattutto, riguarda bambini o ragazzi che vivono la loro condizione in un contesto evolutivo e di crescita. Nel 2019 il supporto alle condizioni di disabilità gravissima è stato garantito a 120 bambini o adolescenti, di cui metà autistici gravi, altri in dipendenza vitale e altri affetti da ritardo mentale grave. Il progetto di finanziare un’assistente sociale va nella direzione di supportare la presa in carico e la cura di minori disabili che richiede un importante lavoro di rete che va anche oltre il periodo scolastico». Conclude: «Un ringraziamento alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per la sensibilità manifestata verso questa particolare area di bisogno dei minori fragili che qualifica anche l’alto valore sociale del contributo. Grazie anche alla Fondazione dei quattro ospedali per l’attenzione che sempre ripone nei confronti dei bisogni del territorio».