La forte azione del Credito Cooperativo nel sostegno alle famiglie e alle imprese

Le 250 Bcc presenti sul territorio nazionale hanno gestito oltre 150 mila richieste erogando più di 8 miliardi di euro di finanziamenti assistiti destinati soprattutto ai "piccoli"

La differenza è nei numeri. Il sostegno alla ripartenza dato da tutto il movimento del Credito Cooperativo ha superato abbondantemente gli 8 miliardi di euro. Per la precisione: 8 miliardi e 153 milioni di euro. Che rappresentano l’11% di quanto concesso dall’intero sistema bancario nazionale. La differenza è nel saper fare attenzione alle moltissime richieste che sono state presentate e che hanno riguardato prevalentemente realtà di piccole e medie dimensioni. La differenza è nel saper dare vita a una rete fatta di azioni concrete che, partendo dal sostegno agli ospedali e alle realtà locali impegnate in prima linea nell’emergenza Covid, è riuscita a farsi tramite per un supporto a imprese e famiglie e una mano tesa verso il sostegno all’economia reale. «Ancora una volta, il movimento del Credito Cooperativo è riuscito a fare la differenza -commenta il nostro presidente, Roberto Scazzosi-, andando oltre i limiti dimensionali e traducendo in azioni concrete i valori fondanti della cooperazione, del mutualismo e della territorialità che la nostra Bcc porta avanti da oltre 120 anni. Il tutto per mitigare l’impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto sul sistema economico e sulle famiglie».
Secondo i dati di Federcasse, la federazione italiana che raccoglie tutte le banche di credito cooperativo e le casse rurali, alla fine dello scorso mese di agosto le 250 Bcc presenti sul territorio nazionale -ricomprese nella Federazione Raiffesen nell’Alto Adige e nei due Gruppi Bancari Cooperativi nazionali: Cassa Centrale Banca e Iccrea, di cui la nostra Bcc fa parte- hanno complessivamente trasmesso al Fondo di Garanzia delle PMI poco meno di 153 mila richieste di garanzia in riferimento al “Decreto Liquidità” che è stato approvato dal Governo. Secondo il Medio Credito Centrale, questo volume rappresenta circa il 15% del totale delle pratiche che sono state inviate al Fondo stesso. E, come detto in apertura di articolo, tutte queste richieste gestite hanno consentito al Credito Cooperativo di erogare complessivamente finanziamenti assistiti dalle garanzie statali per 8 miliardi e 153 milioni di euro: l’11% del totale erogato in Italia.
L’attenzione ai “piccoli” si è fatta sentire per quanto riguarda gli importi: infatti, delle complessive 153 mila richieste, 132 mila (ovvero oltre l’86%) hanno riguardato pratiche relative ai prestiti fino a 30 mila euro. Queste hanno generato finanziamenti per un importo complessivo superiore a 2 miliardi e 642 milioni di euro. Il Credito Cooperativo rappresenta, su questa misura, il 15,44% del totale delle pratiche trasmesse e il 15,62% del totale degli importi finanziati.
Il valore dell’azione compiuta e, soprattutto, l’identità che rende uniche le Bcc, è evidenziata ancora di più dal fatto che la quota del Credito Cooperativo nel mercato complessivo degli impieghi alla clientela è del 7,5%. Evidente il contributo che hanno dato, e stanno dando, le banche di comunità mutualistiche per rendere disponibili a famiglie, imprese e professionisti le misure previste dal Governo e dal Parlamento per mitigare l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia reale.
Non è mancato anche l’impegno sul fronte delle moratorie, con la sospensione dei debiti contratti per alleggerire le famiglie, le imprese e i lavoratori autonomi. Secondo dati disponibili all’inizio dello scorso mese di settembre, sono state oltre 334 mila le pratiche deliberate dalle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen e già operative. Il loro importo complessivo supera i 39 miliardi di euro.