Il mercato è in allarme rosso La Bcc naviga in acque sicure

Il bilancio 2008 illustrato durante l’assemblea del 17 maggio La Banca protagonista del tessuto economico e sociale del territorio

C’ è chi cresce: il 2008 della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate rispetta la tradizione, segue il solco tracciato negli ultimi quattro anni e conferma il buon posizionamento sul mercato del credito nell’Altomilanese e nel Varesotto. È il bilancio illustrato dal direttore generale della nostra banca, Luca Barni, nella relazione ai soci durante l’assemblea del 17 maggio. Una relazione a tutto campo, quella di Barni, la cui sintesi è semplice, la cui realizzazione è stata complessa: la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è oggi, a pieno diritto, protagonista del tessuto economico e sociale di un territorio interprovinciale in forza di una rete di relazioni cresciute negli ultimi fatidici dieci anni, dalla fusione del 1999 a oggi. Se il 2008 ha fatto avvertire a tanti i primi seri scricchiolii la Bcc ribatte con una raccolta diretta che, nell’ultimo trimestre, ha beneficiato dell’immagine positiva guadagnata dal sistema del credito cooperativo. Brillano i Pronti Contro Termine, misura della fame di prodotti con le caratteristiche della liquidità e termometro dell’attendismo in tempi migliori. Fenomeno non episodico, questo, vista la crescita della raccolta a medio termine, passata dal 33% del 2006 al 40% del 2008. Sul fronte della raccolta indiretta la Bcc si distingue nei confronti del resto del sistema e in rapporto all’andamento del mercato finanziario: il 12% in meno si spiega con il calo del risparmio gestito e, in misura minore, della richiesta di riscatti. Diminuisce anche il risparmio amministrato, ma in termini decisamente contenuti rispetto alla situazione di rosso vivo espressa dal mercato. «Gli impieghi evidenziano, per l’ennesimo anno, un trend di crescita elevato -ha notato Barni- che tuttavia è determinato da tutte le forme tecniche, differenziandosi, quindi, rispetto al passato recente, quando la crescita era focalizzata su alcune di esse. A questo si aggiunge una crescita più equilibrata dei finanziamenti a medio – lungo termine rispetto a quelli a breve, nonostante la congiuntura economica abbia determinato una maggior richiesta di finanziamenti legati alla liquidità delle aziende». Se l’aumento dei crediti, la congiuntura e l’appostamento di due posizioni di importo rilevante (e comunque garantite con garanzia reale) hanno aumentato le sofferenze rispetto al 2007, il trend delle partite anomale, negli ultimi dieci anni, vede il dato pressoché dimezzato rispetto al 1999.06 Dai risultati alla loro composizione: oggi, rispetto al 1999 e a gran parte della sua storia ultracentenaria, la Bcc fa veramente la banca. Se guardando indietro la banca non chiudeva in attivo senza il contributo del rendimento cedolare dei titoli, oggi gli interessi attivi poggiano sul clientela, quindi sul credito, vera mission di un istituto che ha allargato il raggio d’azione, che è diventato interlocutore privilegiato del mondo imprenditoriale fra Altomilanese e Varesotto. Credito alla clientela e consulenza sulla raccolta diretta: ecco la ragion d’essere della nostra Bcc, quella su cui è avvenuto il riposizionamento strategico della vecchia cassa rurale fondata 112 anni fa. «Confermata la positività del risultato netto della gestione finanziaria, che si pone su valori superiori rispetto al 2007 -ha sottolineato Barni- nonostante per tutto il 2008 non siano stati toccati al rialzo i tassi attivi dei soci e della clientela. E proprio in considerazione della situazione economica congiunturale che si è riverberata nel portafoglio crediti, la nostra Bcc ha posto una particolare cura all’analisi del credito dei clienti, tanto che la voce “rettifiche di valore” è aumentata rispetto al 2007». Qualche numero sul patrimonio umano dell’azienda Bcc: al 31 dicembre 2008 l’organico era di 151 collaboratori, per il 64% impegnato sulla rete di vendita, per il 34% nella sede centrale. Negli ultimi dodici mesi la Bcc ha molto investito sulla valorizzazione delle risorse umane definendo più puntualmente gli interventi formativi per sviluppare le capacità e le competenze dei dipendenti in relazione ai ruoli ricoperti e in proiezione dei rispettivi percorsi di carriera. Versante commerciale: nel 2008 la BCC ha consolidato la propria posizione sulle piazze storiche e proseguito lo sviluppo sulle piazze di più recente insediamento, quelle che, nel 2007, hanno segnato l’unificazione di Altomilanese e Varesotto. Il campo su cui dispiegare l’azione commerciale restano i soliti: le famiglie per il segmento retail, le aziende artigiane e le piccole e medie imprese per il segmento corporate. Aspetto di cui la nostra Bcc può andare fiera, nel comparto mutui ai privati la tensione legata ai subprime non ha sfiorato la banca, in forza della trasparenza che ha sempre ispirato i contratti di finanziamento. La Bcc ha voluto dare risposta alla domanda di finanziamenti con durata superiore ai 20 anni offrendo il prodotto CreditPerCasa; nel settore del credito al consumo, invece, la Bcc ha messo in campo CreditPer, incontrando i favori della clientela alla ricerca di finanziamenti chirografari di durata superiore ai 5 anni. Dalla relazione ai numeri: il patrimonio al 31 dicembre 2008 è di 106 milioni di euro, la raccolta assomma a 587 milioni di euro. Voce che dice molto della nostra Bcc, le sofferenze: le partite valgono oggi il 6,16% contro il 10,74% del 1999, quando il giro d’affari era decisamente inferiore. Un calo del 42,6% in presenza di impieghi quasi triplicati. Chapeau.

 

 

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