Gli occhi del passato osservano il futuro

Espressioni disorientate, vestiti logori e una valigia di speranze. Le stesse immagini che oggi sui giornali descrivono l’ennesimo sbarco di immigrati, appartengono anche all’album di famiglia del nostro Paese. È questo il senso dello spettacolo teatrale “Quando gli albanesi eravamo noi, storie dell’emigrazione italiana”, promosso dall’Istituto tecnico industriale statale “Bernocchi” di Legnano nell’ambito delle iniziative organizzate per il cinquantesimo anniversario e sostenute dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Lo spettacolo, andato in scena lo scorso 30 aprile al Palazzo Leone da Perego di Legnano, aveva lo scopo di rappresentare il mondo degli emigranti nella storia, nella consapevolezza che «studiare il passato è come studiare il presente», come ha puntualizzato Giancarlo Restelli, docente dell’Itis legnanese e protagonista della rappresentazione insieme al musicista Mario Toffoli. Sempre nell’ambito delle manifestazioni per festeggiare i 50 anni dell’Itis è andato in scena il 28 aprile “Le fabbriche dello sterminio: Treblinka ed Auschwitz”, lavoro storico-teatrale realizzato da alcuni studenti dell’Itis legnanese accompagnati da tre docenti analizzando documenti e immagini per non dimenticare l’orrore della seconda guerra mondiale. «Guardare al passato per imparare a vivere meglio il presente -ha commentato il vice presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi-. Questo è lo spirito con cui abbiamo deciso di sostenere il Bernocchi nell’anno particolare in cui festeggia il Cinquantesimo di fondazione».

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