Medical Group: «Crescere con successo? Il segreto è nel fare rete con il territorio»

Alessandro Giglio, amministratore unico del centro medico, racconta i primi 5 anni della società di Castellanza: «Fondamentale il percorso di collaborazione con gli stakeholder»

«Nel 2012 questo centro medico era vuoto, eravamo in questo stesso ufficio io, il direttore sanitario Federico Valli e i due fisioterapisti Elena Fedeli e Daniele Cassioli che hanno creduto con me in questo progetto, ragionavamo su come affrontare la situazione: avevamo la speranza che questo poliambulatorio decollasse , ma le difficoltà c’erano. E c’era anche un po’ di paura». Inizia così il racconto di Alessandro Giglio (nella foto), amministratore unico di Medical Group di Castellanza, un poliambulatorio che dal suo inizio ad oggi ha implementato i servizi offerti raggiungendo nel 2017 un totale di 18.000 prestazioni sanitarie erogate, con una media giornaliera di circa 120. Una crescita che, in cinque anni, ha quasi dell’incredibile e che non si misura solo nel volume dei pazienti trattati ma anche nei servizi offerti: fisioterapia, ortopedia, odontoiatria, neurologia, nutrizione, oculistica, solo per citarne alcuni. «Puntiamo ad un servizio eccellente per offrire alternative mediche valide nel territorio dell’Altomilanese- spiega Giglio-. Non possiamo di certo paragonarci a grosse strutture sanitarie, ma nel nostro centro medico offriamo un servizio di qualità a prezzi competitivi con tempistiche ottime: cerchiamo di soddisfare la richiesta del cliente in 24/48 ore».

Alessandro Giglio ha ben chiare le difficoltà del settore sanitario ma ha anche individuato una strategia competitiva che gli permette di fronteggiare i competitor e aggiudicarsi una fetta del mercato locale. «Non voglio sbilanciarmi eccessivamente, ma credo che uno dei fattori che permette alla struttura non solo di sopravvivere ma di crescere sia la qualità offerta a un prezzo assolutamente competitivo -aggiunge-. Ad esempio, abbiamo scelto di affidare la produzione di protesi, capsule e degli altri ausili ad un laboratorio odontotecnico controllato e di nostra proprietà. Non abbiamo esternalizzato la produzione per garantire ai nostri pazienti un prodotto eccellente, che rispettasse i nostri criteri di qualità. Rispetto al voler progredire nei servizi offerti e rimanere al passo con i tempi, cerchiamo sempre nuove possibilità di crescita. Per capirci: in questo momento stiamo collaborando con una start up per un progetto di digitalizzazione medica, ma è ancora tutto top secret!». Altro punto cardine del centro medico è il bassissimo turn over dei medici. «La nostra squadra di collaboratori è un gruppo consolidato. E questo per una precisa scelta imprenditoriale, dal momento che sono fermamente convinto che il paziente debba essere seguito nel suo percorso di recupero, cura o prevenzione, dall’inizio alla fine, dallo stesso medico -spiega Alessandro Giglio-. Non posso pensare che un paziente, che si rivolge sempre al nostro poliambulatorio si trovi ad essere seguito da uno specialista diverso. Il personale che lavora per la Medical Group deve prima di tutto capire la nostra logica di mercato: il paziente deve essere tutelato e supportato non solo attraverso trattamenti adeguati ma anche psicologicamente. La relazione personale, così come la fiducia nel medico, sono fondamentali: la difficoltà, spesso, sta più nel comprendere il paziente e la sua paura che non nell’effettuare il trattamento». Questa politica d’ascolto e relazionale è stato uno dei fattori che ha contribuito alla crescita del centro medico. «La scelta di un medico avviene soprattutto sul passaparola -riprende l’amministratore unico di Medical Group di Castellanza-; è difficile che passando qui fuori si veda l’insegna e si decida di entrare. In un’area come la nostra, il passaparola positivo genera un circuito virtuoso. Crediamo che la migliore pubblicità venga direttamente dai nostri pazienti soddisfatti». Un altro segreto del successo sta nella rete con il territorio. «Fin dal nostro esordio abbiamo creato convenzioni e collaborazioni con aziende e associazioni locali. L’ultima interessante collaborazione è avvenuta nel 2014 con i Legnano Knights: è una bella collaborazione, che ci piacerebbe porta avanti anche in futuro. Un altro partner commerciale che mi ha affiancato in questi anni per l’avvio non solo di questa attività, ma anche di altre due, è proprio la Banca di credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate -continua Giglio-.

La Bcc è stato l’istituto che meglio ha saputo rispondere ai bisogni della mia azienda: ancora oggi collaboriamo e abbiamo importanti rapporti commerciali. Questa banca è la risposta giusta per le micro e piccole imprese. Il rapporto non è basato solo su numeri e dati, ma si crea un rapporto personale. Ringrazio ancora Gilberto Chiappari e Massimo Tufano per aver subito creduto nel progetto Medical Group, da cui poi sono nate altre importanti collaborazioni». Alessandro Giglio, infatti, ha coltivato il rapporto con la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate creando nel 2017, con il socio Marco Tajana, Mediacom Srl e The Best Equity. «Mediacom Srl -spiega- si occupa di mediazione creditizia pura e ha una convenzione diretta con la Bcc. Il business dell’azienda è fornire prodotti finanziari alle imprese e il progetto è nato in collaborazione con Ascom Varese e Fidicomet Milano. Anche in questo caso il concetto di rete e relazione si è rivelato fondamentale». Seguendo sempre la filosofia di valorizzazione del territorio e di creazione di un circolo virtuoso, Alessandro si è impegnato nell’incentivazione e supporto alla giovane imprenditoria, fondando The Best Equity. «In questo caso ci occupiamo di crowdfunding, ossia della raccolta di capitali per finanziare start up innovative -spiega-. In Italia sono autorizzati 24 portali, ma realmente operativi sono solo 4 e The Best Equity è uno di questi. La nostra azienda ha un elemento di forza importante: abbiamo coinvolto diverse imprese del territorio affinché supportino fin da subito le start up: le nuove nate devono generare immediatamente flusso e avere una cassa attiva e in positivo. Entro settembre contiamo di lanciare 3 nuove aziende». Valorizzare il territorio, creare una rete facendo gioco di squadra tra i vari partner commerciali, prestare attenzione alla qualità e alle esigenze dei clienti mirando alla crescita dei volumi: questi i credo aziendali di Alessandro Giglio: «Oggi il mercato offre tante possibilità anche per i più giovani -chiosa-. Bisogna però aver voglia di fare, crederci ed essere pronti ad affrontare diverse difficoltà».