Quattro borse per gli aspiranti magistrati

Tra Bcc e Tribunale di Varese siglata la convenzione per sostenere il tirocinio formativo di quattro giovani neolaureati. Scazzosi: «Un intervento concreto di sussidiarietà»

È una collaborazione destinata ad aiutare i giovani che aspirano a diventare magistrati  quella avviata dalla nostra Bcc con  il Tribunale di Varese: quattro borse  di studio destinate ad altrettanti tirocinanti.  La convenzione che è stata presentata nella conferenza stampa dello scorso 15 giugno si pone quale modello di sussidiarietà. «Siamo onorati  di poter dare vita a questa collaborazione  con il Tribunale di Varese;  una collaborazione per noi significativa per almeno tre motivi», ha premesso il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi presente insieme con il vicepresidente Diego Trogher e il responsabile della filiale varesina Roberto Gentilomo. «Innanzitutto c’è il sostegno ai giovani. Parliamo di neolaureati che stanno maturando i requisiti per il concorso in Magistratura. Il secondo, è il sostegno al territorio che diventa contributo concreto al fine di migliorare i tempi e l’operatività dei tribunali che spesso sono costretti a lavorare sotto organico. Non certo ultimo, come Bcc ci siamo fatti promotori di un’iniziativa che concretizza il principio della sussidiarietà». Tutto è partito da una giovane neolaureata di 25 anni. Giulia Brugnerotto, al termine degli studi in Giurisprudenza aveva ben chiara la sua strada: entrare in Magistratura. Ma come? «Per  affrontare il concorso, il tirocinio in  tribunale è una delle possibili strade: si tratta di affiancare un giudice per 18 mesi, assistere alle udienze e aiutarlo nella stesura dei provvedimenti», spiega. Dato che il tirocinio ha l’obiettivo di “migliorare l’efficienza del sistema giudiziario”, come dice il Decreto del Fare del 2013, il  ministero della Giustizia dal 2015 ha previsto anche un rimborso spese di  400 euro erogato su base ISEE. I tirocinanti sono raddoppiati, non così la  somma stanziata lasciando moltissimi giovani senza alcun compenso. «Ho scritto alla Bcc trovando una realtà pronta ad ascoltarmi», ricorda Giulia. La somma destinata è 9.600 euro per quattro borse di studio da 2.400 euro ciascuna. Per il Tribunale di Varese si tratta della «prima volta che viene stipulata  una convenzione con un privato per dare una mano ai tirocinanti», ha aggiunto Orazio Muscato, presidente della Sezione Penale di Varese. «La Bcc deve sentirsi orgogliosa di  questo progetto che per il tribunale ha una valenza molto significativa». Come ha rimarcato il presidente del Tribunale di Varese, Vito Piglionica: «Questi ragazzi svolgono attività di tirocinio direttamente a contatto con  la realtà nel tentativo di colmare quel divario che c’è tra preparazione teorica  e pratica. Ringraziamo la Bcc e  ringraziamo i giovani per l’impegno  che mettono nel loro tirocinio».  L’iniziativa della Bcc potrebbe diventare  esempio, modello di un nuovo  modo di approcciarsi al “pubblico”. «Se vogliamo che le istituzioni migliorino, è giusto impegnarsi in prima persona». Ha concluso Scazzosi: «Speriamo che questa nostra iniziativa possa fare da volano e richiamare altre realtà». Le borse di studio sono state consegnate a: Giulia Brugnerotto, Giulia Ceruti, Beatrice Stefani e Dario Torricelli.