La conoscenza batte la mafia

Bisogna conoscere i diritti per poterli  difendere. Questa la   grande lezione civica che l’ex procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti ha affidato ai giovani. Il 18 maggio,  a conclusione del progetto “Cittadinanza attiva. Educale alla legalità”, oltre 200 alunni di quinta degli istituti superiori Mendel di Villa Cortese e IIS di Inveruno hanno assistito alla testimonianza dell’ex magistrato nell’auditorium della nostra Bcc. Già coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Roberti è stato dal 2013 al 2017 procuratore nazionale Antimafia. Il suo impegno nel contrastare ogni  fenomeno di mafia e di terrorismo, è diventato un invito ad essere cittadini   consapevoli. «Quando si parla di legalità non si parla necessariamente di leggi, ma di diritto», ha detto Roberti. «Il diritto è la cultura delle regole, il rispetto dei   principi. Il diritto è conoscenza per   una cittadinanza attiva e consapevole».

Nell’auditorium Don Besana, accanto ai sindaci di Busto Garolfo e di San Giorgio su Legnano, ai rappresentanti delle amministrazioni comunali di Inveruno e Villa Cortese, dell’Arma e della dirigente scolastica Marisa Fiorellino, anche il presidente della nostra Bcc Roberto Scazzosi. È stato proprio Scazzosi a dare il benvenuto all’ex magistrato donando a Roberti una copia del volume sulla storia della nostra banca. «È giusto partire dai giovani per costruire, tutti insieme, il futuro – ha detto -. Un ruolo che, come banca locale, ci siamo sempre posti    affiancando la scuola nei progetti    di valore». Un ruolo apprezzato da Roberti: «Il rapporto tra banca e territorio è importante. Siamo davanti ad una buona prassi che rivaluta il ruolo sociale delle banche».