In un concerto l’impegno del territorio per dire «basta!» violenza sulle donne

Sette Lions Club dell’Altomilanese, Famiglia Legnanese, Legnano Basket Knights e la nostra Bcc hanno proposto l’evento “Note rosse su pagine bianche” in favore del centro antiviolenza E.Va onlus e per combattere la violenza di genere: casi aumentati del 25% nei primi due mesi del 2022

Martedì 8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna in musica, si è tenuto al teatro Tirinnanzi di Legnano “Note rosse su pagine bianche, la sofferenza delle donne nella storia della musica”: un concerto-spettacolo che attraverso i ritmi jazz ha proposto la storia di sette donne della scena musicale internazionale vittime di violenze. Scopo benefico della serata: raccogliere fondi per il centro antiviolenza Ev.A Onuls, che nei due anni di pandemia ha registrato il riacutizzarsi del fenomeno della violenza di genere. «Tra il 2020 e il 2021 abbiamo accolto 481 donne. E i primi due mesi di questo 2022 hanno visto quasi un accesso al giorno, con un aumento del 25%; un numero però che è destinato ancora a crescere. Molte arrivano a noi dal territorio del Legnanese», dice Elisabetta Marca, presidente d E.Va Onlus, che dal 2011 offre ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24, assistenza e aiuto a tutte le donne vittime di violenza fisica, psicologica ed economica attraverso la sede centrale di Busto Arsizio e lo sportello decentrato di Gallarate.
La serata al Tirinnanzi è stata organizzata da sette Lions Club dell’Altomilanese (Lions Club Legnano Castello Le Robinie, Lions Club Legnano Host, Lions Club Legnano Carroccio, Lions Club San Giorgio su Legnano, Lions Club Parabiago Maggiolini, Lions Club Parabiago Host e Lions Club San Vittore Olona), dalla Famiglia Legnanese, dal Legnano Basket Knights e dalla nostra Bcc. «Per noi si tratta del proseguimento di un percorso che abbiamo intrapreso tre anni fa -spiega il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi-, perché il nostro sostenere il territorio passa anche dalla condivisione di obiettivi comuni e dalla volontà di valorizzare l’azione di una realtà importante come quella di E.Va onlus. Per contrastare la violenza di genere, in tutte le sue forme, occorre fare rete, affinché gli sforzi di ciascuno possano essere amplificati e nessuna donna vittima di violenza sia lasciata sola. Perché negli ultimi anni questo orrendo fenomeno è cresciuto in modo significativo e richiede un impegno sempre maggiore in termini di sostegno e di sensibilità. È bello che una serata come quella che abbiamo organizzato al Tirinnanzi abbia visto, oltre a un teatro pieno, anche il coinvolgimento di diversi attori del territorio che si sono messi insieme in un sistema di cooperazione per contrastare con forza questo problema».

Presenti alla serata il presidente della Famiglia Legnanese, Gianfranco Bononi; il presidente della Fondazione Famiglia Legnanese, Pietro Cozzi; la presidente di E.Va Onlus, Elisabetta Marca; il vicequestore Ilenia Romano; il maggiore dei Carabinieri, Alfonso Falcucci; il maggiore della Guardia di Finanza, Biagio Maurizio Agosta; il comandante della polizia locale di Legnano, Daniele Ruggeri e il corpo dei Vigili del Fuoco in servizio.
Tutti a testimoniare l’impegno comune e condiviso a «combattere una piaga che non sembra conoscere fine -ha detto Paola Bononi, presidente del Lions Club Legnano Castello Le Robinie-. La violenza sulle donne era ed è sempre più un’emergenza alla quale occorre rispondere alzando la soglia di attenzione e sensibilizzando tutti. E in questo particolare momento storico un pensiero va anche alle donne ucraine, a quante vivono in Italia e a quante sono costrette ad affrontare l’orrore della guerra».

«Non vi è un identikit preciso delle vittime della violenza -spiega ancora Elisabetta Marca-: sono donne prevalentemente italiane, di età diversa, dalle giovanissime fino a quelle un po’ più aventi negli anni, e di ogni ceto sociale e istruzione. Non sono rari i casi che coinvolgono donne con un diploma o una laurea. Solitamente però, le vittime non sono indipendenti – economicamente o psicologicamente – dai loro compagni e hanno figli minori, che significa affrontare anche il tema della violenza assistita. Davanti a questo problema, una risposta importante può arrivare dalla rete sociale: è importante non fare sentire sole queste donne. E insistere con le campagne di sensibilizzazione, perché l’aumento dei casi è anche frutto di una maggiore attenzione sul fatto che alla violenza è possibile porre fine».
Protagonista del concerto-spettacolo “Note rosse su pagine bianche, la sofferenza delle donne nella storia della musica” è stato il quintetto “Clara in jazz”, che è parte integrante di un importante gruppo di musicisti classici e jazz contemporanei ed è composto da: Clara Dellavalle (voce), Marco Farello (pianoforte), Vito Silvestro (sax), Guido Lazzaroni (batteria), Marcello Testa (contrabbasso) e Gaia Ghidini (violino). Sul palco del teatro Tirinnanzi il quintetto ha proposto la testimonianza di sette donne, dagli anni 50 ad oggi, che hanno trovato nella musica la loro via d’uscita alla violenza, attraverso immagini, racconti e, soprattutto, la musica.
Al termine della serata il presidente della nostra banca, Roberto Scazzosi, ha consegnato a nome di tutti i soci della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate un contributo al centro antiviolenza E.Va onlus, per sostenerlo in quell’attività quotidiana che lo vede al fianco delle donne vittime di violenza.