“Generare futuri. 135 anni della Rerum Novarum, 80 anni di Repubblica, 10 anni dalla Riforma delle BCC” è il tema scelto per l’Assemblea annuale di Federcasse, in programma venerdì 17 luglio 2026 all’Auditorium della Tecnica di Roma, con inizio alle 9.30. Un appuntamento che riunirà i rappresentanti del Credito Cooperativo italiano e vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni e del mondo accademico, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni attraversate dal sistema e sulle prospettive economiche, sociali e tecnologiche dei prossimi anni.
Federcasse è la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e rappresenta a livello nazionale il sistema delle BCC, delle Casse Rurali e delle Casse Raiffeisen. Svolge funzioni di rappresentanza, tutela, assistenza e promozione del Credito Cooperativo, favorendo il confronto con le istituzioni, le autorità nazionali ed europee e le organizzazioni economiche e sociali. La Federazione opera inoltre per valorizzare l’identità mutualistica delle banche cooperative, caratterizzate dal legame con le comunità locali, dalla partecipazione dei soci e dal sostegno alle famiglie, alle imprese e allo sviluppo dei territori.
L’Assemblea del 2026 si colloca in un anno segnato da tre ricorrenze che offriranno lo spunto per una riflessione sul rapporto tra economia, cooperazione e società. I 135 anni dalla pubblicazione dell’enciclica “Rerum Novarum”, gli 80 anni della Repubblica italiana e il decennale della Riforma del Credito Cooperativo rappresentano le coordinate storiche e istituzionali attorno alle quali si svilupperanno i lavori.
La relazione del Consiglio Nazionale, presentata dal presidente di Federcasse Augusto dell’Erba, proporrà un primo bilancio dei dieci anni trascorsi dall’approvazione della Riforma del Credito Cooperativo. Il provvedimento, approvato definitivamente dal Parlamento nell’aprile 2016 dopo un’articolata interlocuzione con le autorità, ha ridisegnato l’organizzazione del sistema delle BCC mantenendo l’autonomia e la natura mutualistica delle singole banche all’interno di nuove strutture di coesione e garanzia.
Il percorso avviato dalla riforma ha portato, nel 2019, all’inizio dell’operatività dei Gruppi Bancari Cooperativi BCC Iccrea e Cassa Centrale Banca e, nel 2020, alla nascita del Raiffeisen Südtirol IPS. A dieci anni dall’intervento legislativo, l’Assemblea sarà quindi l’occasione per analizzare i risultati raggiunti e le questioni ancora aperte, in un contesto caratterizzato dall’evoluzione della regolamentazione bancaria, dalla transizione digitale e dalle nuove esigenze economiche e sociali delle comunità.
Protagonista del “Dialogo Cooperativo 2026” sarà Luca Antonini, vicepresidente della Corte Costituzionale ed estensore della sentenza numero 116 del 2025, considerata di particolare rilevanza per il sistema delle imprese cooperative italiane e, in particolare, per le Banche di Credito Cooperativo. Il professor Antonini proporrà una riflessione sulle sfide della democrazia economica italiana a 80 anni dalla nascita della Repubblica, approfondendo il contributo che la cooperazione può offrire alla partecipazione, alla coesione sociale e allo sviluppo del Paese.
La parte pubblica si concluderà con la “Lectio Cooperativa 2026”, dedicata all’Euro Digitale e affidata a Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea e presidente della Task Force di alto livello dell’Eurosistema per l’Euro Digitale.
Il progetto della versione digitale della moneta comune europea assume una rilevanza strategica per cittadini, imprese e sistema bancario. Entro la fine del 2026 è attesa l’approvazione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea, del quadro legislativo di riferimento. Secondo le previsioni della Banca Centrale Europea, tale passaggio potrebbe consentire l’avvio, entro il 2029, della fase sperimentale dell’Euro Digitale. L’intervento offrirà l’occasione per approfondire le possibili ricadute del progetto sui sistemi di pagamento, sull’accessibilità dei servizi finanziari e sull’attività delle banche.
Dopo la conclusione della sessione pubblica, i lavori proseguiranno con la parte privata dell’Assemblea, non aperta alla stampa. I delegati saranno chiamati a eleggere i componenti del Consiglio Nazionale di Federcasse per il triennio 2026-2029. Il nuovo Consiglio si riunirà per la prima volta nel pomeriggio e procederà all’elezione del presidente e dei vicepresidenti, aprendo una nuova fase per la rappresentanza nazionale del Credito Cooperativo.

