Come scalare dalle tasse le sponsorizzazioni sportive

Il credito di imposta è pari al 50% degli investimenti in sponsorizzazioni nei confronti degli organismi sportivi.

Gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche possono essere portate a compensazione dalle aziende nell’F24.

Possono essere portati a detrazione del sponsorizzazioni delle associazioni comprese nell’elenco dei soggetti beneficiari del credito di imposta pari al 50% degli investimenti in sponsorizzazioni nei confronti degli organismi sportivi, istituito con avviso datato 12 ottobre 2021.

Il codice tributo da utilizzare è “6954” denominato “CREDITO D’IMPOSTA SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE.

Il credito di imposta è pari al 50% degli investimenti in sponsorizzazioni nei confronti degli organismi sportivi.

Beneficiari sono le imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche e paralimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni operanti in discipline ammesse ai Giochi olimpici e paralimpici e che svolgono attività sportiva giovanile. Sono esclusi gli investimenti in campagne pubblicitarie nei confronti di soggetti che aderiscono al regime previsto dalla L. 398/1991.

L’investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi, di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), Tuir, relativi al periodo d’imposta 2019, e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 150.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Le società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche devono certificare di svolgere attività sportiva giovanile.

La domanda del bonus sponsorizzazioni per leghe e società sportive deve contenere:

  • gli elementi identificativi del soggetto che ha effettuato l’investimento;
  • gli elementi identificativi dei soggetti che hanno ricevuto l’investimento;
  • l’ammontare dell’investimento realizzato, di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro;
  • la durata della prestazione fornita dal soggetto destinatario dell’investimento;
  • l’oggetto della campagna pubblicitaria;
  • l’attestazione delle spese sostenute, ai sensi dell’articolo 2, comma 2;
  • l’ammontare del contributo richiesto, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50 per cento degli investimenti effettuati;
  • la certificazione resa dal soggetto interessato ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, in alternativa, la dichiarazione della Federazione sportiva di riferimento circa lo svolgimento di attività sportiva giovanile da parte delle società e associazioni sportive, nonché l’appartenenza dello sport praticato alle discipline olimpiche o paralimpiche;
  • per le società e le associazioni dilettantistiche, il certificato di iscrizione, in corso di validità, al relativo registro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano;
  • la dichiarazione sostitutiva resa dal soggetto destinatario dell’’investimento, ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, concernente la consistenza dei ricavi prodotti in Italia nel periodo di imposta 2019, almeno pari a 150.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Entro i novanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, previa verifica dei requisiti di legge e della documentazione provvede alla concessione del contributo, sotto forma di credito d’imposta, nel rispetto del limite complessivo di 90 milioni di euro e ne dà comunicazione ai soggetti beneficiari mediante pubblicazione di un apposito elenco sul proprio sito istituzionale.