Doppia transizione, 4 milioni e 463.500 euro per sostenere l’innovazione delle imprese lombarde

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Il nuovo bando promosso da Regione Lombardia e Camere di Commercio finanzia investimenti in tecnologie avanzate, digitalizzazione, consulenza e formazione. Contributi a fondo perduto fino a 10mila euro. Domande dal 28 luglio 2026

Sostenere le imprese nell’adozione di tecnologie avanzate, accompagnare la digitalizzazione dei processi produttivi e favorire lo sviluppo di nuove competenze, mettendo in relazione innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Sono gli obiettivi del “Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026”, promosso da Regione Lombardia e dalle Camere di Commercio lombarde nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema regionale.

La misura mette a disposizione complessivamente 4 milioni e 463.500 euro, dei quali 380mila riservati alle imprese della provincia di Varese. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese lombarde di tutti i settori economici e punta a sostenere progetti capaci di integrare l’introduzione di nuove tecnologie con attività di consulenza e formazione.

Al centro dell’iniziativa c’è il tema della “doppia transizione”, digitale ed ecologica: due percorsi sempre più collegati, attraverso i quali le imprese possono rendere più efficienti i processi, sviluppare nuovi prodotti e servizi, migliorare l’utilizzo delle risorse e rafforzare la propria capacità di competere. L’innovazione viene quindi considerata non soltanto come investimento in strumenti e programmi, ma come un processo che richiede anche competenze professionali adeguate e una valutazione delle modalità con cui le nuove soluzioni possono essere integrate nell’attività aziendale.

Per questo motivo i progetti presentati dovranno comprendere obbligatoriamente sia una componente tecnologica sia attività di consulenza o formazione. Le spese dedicate ai servizi di accompagnamento e allo sviluppo delle competenze dovranno rappresentare una quota compresa tra il 30 e il 70% del totale delle spese ammissibili.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute, al netto dell’Iva, fino a un massimo di 10mila euro per impresa. L’investimento minimo richiesto è di 4mila euro.

Potranno essere finanziati i servizi di consulenza e formazione relativi a una o più tecnologie 4.0, purché acquistati da fornitori qualificati. Rientrano inoltre tra le spese ammissibili l’acquisto di attrezzature tecnologiche e di programmi informatici funzionali alla realizzazione del progetto. Per questa seconda categoria di investimenti non sono previsti vincoli relativi alla scelta del fornitore.

Saranno considerate ammissibili le spese sostenute e regolarmente quietanzate nel periodo compreso tra il 2 luglio 2026, data di approvazione del bando, e il 30 aprile 2027. Entro quest’ultima data dovrà essere trasmessa anche la rendicontazione finale, esclusivamente in modalità telematica e con firma digitale.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 11 di martedì 28 luglio 2026 attraverso la piattaforma telematica Restart. Per consentire alle imprese di predisporre in anticipo la documentazione, il sistema permetterà il precaricamento delle pratiche dalle ore 10 dell’8 luglio.

Non potranno partecipare all’edizione 2026 le imprese che hanno già ottenuto un contributo nell’ambito del “Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025”. La disposizione è finalizzata ad ampliare la platea delle aziende coinvolte e a favorire l’accesso alle risorse da parte di nuove realtà imprenditoriali.

Con una dotazione di 380mila euro destinata al territorio varesino, il bando offre alle micro, piccole e medie imprese l’opportunità di avviare o consolidare percorsi di innovazione nei quali l’acquisto di tecnologie sia accompagnato dalla crescita delle competenze necessarie per utilizzarle e integrarle nei processi aziendali. Un approccio che punta a sostenere investimenti strutturati e a favorire l’evoluzione digitale ed ecologica del sistema produttivo locale.

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