Da cinque secoli a Varese il 16 gennaio prende fuoco il falò di Sant’Antonio

Varese - Falò di Sant'Antonio - 16 gennaio
Varese - Falò di Sant'Antonio - 16 gennaio
Il programma del 16 gennaio a Varese

Da oltre 500 anni a questa parte la sera di ogni 16 gennaio a Varese si accende il falò dii Sant’Antonio. Sulla tradizione si trovano documento risalenti al 1572.

Una tradizione che è stata tramandata da generazioni a Varese e di cui. Un rito che si tramanda e si rinnova, passando dai ragazzi di contrada di inizio Novecento, che prendevano ogni pezzo di legno potesse capitare a tiro per gettarlo nel fuoco, ai Monelli di oggi, gruppo organizzato che realizza ogni anno un programma in cui il rito del falò è arricchito da appuntamenti che si dipanano su più giorni, con momenti solenni, punti gastronomici e iniziative di beneficenza.

Il mito narra che Sant’Antonio sia sceso negli inferi con un maialino, creando confusione e riuscendo così a rubare il fuoco infernale. Tornando poi sulla terra, il Santo donò il fuoco agli uomini accendendo una pira: prende le mosse da qui il rito dei falò in onore del Santo, con una festa che nella tradizione contadina celebra inoltre l’arrivo della buona stagione. Inoltre, dal momento che Sant’Antonio è anche protettore degli animali domestici, un tempo i tizzoni spenti del falò e il sale benedetto durante la festa, venivano riposti nelle stalle a protezione degli animali, mentre oggi il 17 gennaio sul sagrato della chiesa alla Motta avviene la benedizione degli animali.

Il programma del 16 gennaio a Varese

La grande festa avrà inizio, come ogni anno, con la Messa e la benedizione delle candele votive alle ore 10.00. Nel corso della mattinata i Monelli della Motta saranno in piazza, per la costruzione della pira e il banco gastronomico, con le inimitabili salamelle, il dolce tipico e i mustazitt (biscotti alla cannella) e i biglietti della lotteria. Tutto il ricavato verrà donato in beneficenza: i Monelli collaborano con vari enti presenti in città, attivi soprattutto nell’assistenza alle persone in difficoltà, da molti anni ad esempio vengono sostenute le attività della Caritas e delle suore di via Bernardino Luini.

La novità per l’edizione 2024 poi sarà l’intitolazione ad Angelo Monti di una via vicina alla Chiesa della Motta. A circa un anno dalla sua scomparsa dunque Varese rende omaggio ad uno dei suoi cittadini più illustri: un varesino generoso, sempre disponibile e attivissimo nella vita sociale e culturale della città. Sindaco, Monello della Motta, sono innumerevoli i luoghi che Monti ha animato con la sua energia e grandi capacità. La cerimonia di intitolazione si svolgerà alle ore 11.15.

Alle ore 21 di martedì 16 gennaio poi il momento dell’accensione della pira, preceduta dalla processione della statua del Sant’Antonio dalla sede dei Monelli e lungo le vie San Francesco, Bernascone, piazza Monte Grappa, via Carrobbio e piazza della Motta. L’accensione del falò sarà accompagnata da un concerto di campane, grazie alla tastiera antica restaurata dai Monelli nel 2023.

Mercoledì 17 gennaio, giorno della festa del Santo, alle Messe in programma la mattina seguirà, alle ore 12 sul sagrato della chiesa della Motta, la tradizionale benedizione degli animali e il lancio dei palloncini da parte dei bambini delle scuole elementari della città. La festa si concluderà alle ore 18 con la Santa Messa alla presenza dell’Associazione dei Panificatori e alle 20.30 con l’estrazione dei biglietti della lotteria presso la sede dei Monelli della Motta. I biglietti si potranno trovare nei negozi di piazza Motta. Tra i premi ci sono cesti alimentari, profumi, gioielli, capi di abbigliamento e tanto altro.

Come ogni anno, in occasione del Falò, si rinnova anche la tradizione dei bigliettini dei desideri che prenderanno fuoco all’accensione delle fiamme. I bigliettini potranno essere inseriti nella pira durante il pomeriggio di martedì 16 gennaio, oppure durante la serata, consegnandoli ai vigili del fuoco. Si potrà anche inviare un messaggio via mail a monellidellamotta@gmail.com. I messaggi verranno poi stampati in formato anonimo e messi nella pira.

Come già avviene da qualche edizione poi, il falò è diventato anche “social”. I partecipanti all’evento sono invitati a “postare” su Facebook e Instagram le foto del falò usando l’hashtag #falovarese2024. Per la più bella c’è in palio la possibilità di accendere il falò nell’edizione successiva.

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