Europa: le aree protette dovranno coprire il 30% della superficie terrestre e marina entro il 2050

Si chiedono, inoltre, interventi urgenti per contrastare la riduzione del numero di api e impollinatori

Il provvedimento è stato adottato dal Parlamento Europeo con con 515 voti favorevoli, 90 contrari e 86 astensioni. Anche se l’Unione europea possiede già la più vasta rete di aree protette al mondo, i deputati ritengono che sia necessario un piano UE di ripristino della natura. Ribadiscono la loro richiesta di far diventare aree protette almeno il 30% della superficie terrestre e marina dell’UE entro il 2030, e di fornire maggiore protezione a tali aree, comprese tutte le foreste primarie e antiche presenti nell’UE. Gli obiettivi nazionali dovrebbero tenere conto di differenze quali dimensione geografica o percentuale di aree naturali. Si chiedono, inoltre, interventi urgenti per contrastare la riduzione del numero di api e impollinatori.

Protezione della fauna selvatica

Secondo i deputati, non ci deve essere alcun deterioramento delle tendenze di conservazione e occorre raggiungere uno stato di conservazione favorevole per tutte le specie protette e gli habitat entro il 2030. Inoltre, almeno il 30% delle specie e degli habitat che non hanno uno stato di conservazione soddisfacente dovrebbe raggiungere questo obiettivo. Secondo i deputati, l’UE deve guidare gli sforzi per porre fine al commercio di specie minacciate di estinzione e delle loro parti.

Biodiversità nelle aree urbane

Il Parlamento sostiene l’istituzione di una piattaforma europea per l’inverdimento urbano, insieme a obiettivi vincolanti sulla biodiversità nelle città, quali una percentuale minima di tetti verdi sui nuovi edifici e il divieto di uso di pesticidi chimici.

Api e altri impollinatori

I deputati si oppongono a una nuova autorizzazione del glifosato dopo il 31 dicembre 2022. Tornano a chiedere una revisione urgente dell’iniziativa dell’UE a favore degli impollinatori, affinché includa un ambizioso quadro europeo di monitoraggio degli impollinatori, con obiettivi e indicatori chiari per contrastare il declino di questi insetti, fondamentali per l’ambiente e la sicurezza alimentare. Inoltre, per ridurre l’uso di pesticidi gli agricoltori hanno bisogno di soluzioni di protezione sicure delle colture per l’ambiente.